mercoledì 24 novembre 2010

L'OSCENO NORMALIZZATO

E' tornata Barbara Spinelli. Dopo aver rotto con LA STAMPA dalle cui colonne, per anni ci ha regalato ogni domenica mattina perle di saggezza, si ripresenta ai soi lettori dalle colonne di Repubblica. Il suo editoriale di oggi è semplicemente divino (qui) e ne consiglio vivamente la lettura.

Riporto un significativo stralcio:

"In realtà le controindicazioni ci sono: gli italiani intuiscono i danni non solo etici dell'illegalità. Da settimane Berlusconi agita lo spettro di una guerra civile se lo spodestano: guerra che nella crisi attuale - fa capire - potrebbe degenerare in collasso greco. È l'atomica che il Cavaliere brandisce contro Napolitano, Fini, Casini, il Pd, i media. I mercati diventano arma: "Se non vi adeguate ve li scateno contro". Sono lo spauracchio che ieri fu il terrorismo: un dispositivo della politica della paura. Poco importa se l'ordigno infine non funzionerà: l'atomica dissuade intimidendo, non agendo. Il mistero è la condiscendenza degli italiani, i consensi ancora dati a Berlusconi. Ma è anche un mistero la loro ansia di cambiare, di esser diversi. Il loro giudizio è netto: affondano il Pdl come il Pd. Premiano i piccoli ribelli: Italia dei Valori, Futuro e Libertà. Se interrogati, applaudirebbero probabilmente le due donne - Veronica Lario, Mara Carfagna - che hanno denunciato il "ciarpame senza pudore" del Cavaliere, e le "guerre per bande" orchestrate da Cosentino. Se interrogati, immagino approverebbero Saviano, indifferenti all'astio che suscita per il solo fatto che impersona un'Italia che ama molto le persone oneste, l'antimafia di Don Ciotti, il parlar vero".

NAPUL E'.....

MUSSOLINI/CARFAGNA (VAJASSE'S STORY)

Dal blog di Claudio Sabelli Fioretti

Alessandra Mussolini, del Pdl, con il suo cellulare fotografa Mara Carfagna, del Pdl, che parlotta con Italo Bocchino, del Fli.
Mara Carfagna se ne accorge e le dice: “brava brava”. E poi: “Vergognati”.
Mara Carfagna annuncia le dimissioni da ministra, da parlamentare e da iscritta al Pdl.
Silvio Berlusconi, da Lisbona, fa sapere che Mara Carfagna non è un problema. Ma la chiama “signora Carfagna”.
Mara Carfagna in una intervista al Mattino dice che il gesto di Alessandra Mussolini è stato di pessimo gusto. E che Alessandra Mussolini è una vajassa.
Gli italiani corrono a controllare sul dizionario Scampia-Italiano che cosa significa vajassa.
Vajassa vuol dire popolana, portinaia, serva ma anche mignotta.
Alessandra Mussolini si arrabbia. “Vajassa a me?”. Dice che appena incontra Mara Carfagna le restituisce gli insulti e le fa sbarrare ancora di più i suoi occhioni.
Alessandra Mussolini dice che non voterà la fiducia ad un governo del quale fa parte Mara Carfagna. A meno che Mara Carfagna non le chieda scusa.
Alessandra Mussolini rivolge un appello a Silvio Berlusconi e lo affida a Valerio Staffelli di Striscia la Notizia: “Attento Silvio che Mara va con Bocchino, non farti infinocchiare”.
Mara Carfagna fa una lunga telefonata con Gianni Letta. Ma non si fa convincere a ritirare le dimissioni.
Alessandra Mussolini bacia sulla bocca Cosentino alla buvette di Montecitorio.
Cosentino le assicura la solidarietà di tutti i deputati campani.
Alessandra Mussolini dice che voterà la fiducia a Berlusconi.
Alessandra Mussolini dice: “Mara Carfagna ha detto vajassa a me? E’ il bue che dà del cornuto all’asino”.
Le donne del Pdl somno in imbarazzo: difendere Carfagna o difendere Mussolini?
Ho nostalgia del bunga bunga.
Dimenticavo: sembra incredibile ma il problema è quello dei rifiuti, dei termovalorizzatori, delle discariche, della camorra.

DIARIO DELLA CRISI

Da L'INTERESSATO

Scene di ordinaria follia nel panorama politico italiano.  A Montecitorio continua la caccia al deputato. Si offre di tutto: poltrone, poltroncine, incarichi di partito, presidenze di enti governativi o sottindendenze. Tutto purchè si voti la fiducia al governo il 14 Dicembre. E’ un mercato delle vacche in atto, mentre la mitica Alessandra Mussolini, dopo aver dichiarato l’altro ieri, che non avrebbe votato la fiducia fino a quando Mara Carfagna non gli avesse chiesto scusa (per averle gentilmente dato della “vajassa”), ieri ci ha ripensato e tra un bacio ed un altro nei corridoi del transatlantico parlamentare all’onorevole Cosentino (sul quale pende una richiesta di arresto confermata dalla Cassazione per favoreggiamento alla camorra),  ha dichiarato che si, voterà convintamente  a favore del governo e chissenefrega delle scuse della ministra delle pari opportunità. Intanto il premier telefonava in diretta a Ballarò, ricordando a Floris che la Rai è di tutti e che Masi e Minzolini nelle loro poltrone, ovviamente, ce li abbiamo messi noi democraticamente… Dopo aver convintamente sottolineato che lui a Napoli il problema dei rifiuti lo aveva definitivamente risolto come promesso.  A Napoli, aprendo le finestre e buttando uno sguardo in mezzo alla strada colma di rifiuti, oggi si chiedono come mai nessuno si sia accorto di questo ennesimo miracolo.
Con il suo fare sempre un po’ bonario, nel bel mentre, il Ministro Bondi sistemava il figlio della sua compagna deputata (laureando in architettura) al ministero dei beni culturali con un contratto pagato con i fondi del Fondo Unico per lo Spettacolo. Perché il tipo sembra fesso e Berlusconiano a prescindere, ma stando in mezzo a certi ambienti, ha capito bene come funzionano le cose. Gli studenti degli atenei romani, ringraziando il ministro per tale dimostrazione di assoluto nepotismo, salivano intanto sopra i tetti delle università per dimostrare contro la pessima riforma Gelmini ed il suo iter parlamentare. Anche perché loro non hanno mamme che possano vantare relazioni sentimentali con Ministri della Repubblica…
Non so perché, ma viene da ricordare l’intervento di Corrado Guzzanti a “Vieni via con me”:
“Speriamo di non fare la fine della Grecia o dell’Irlanda, ma, soprattutto, speriamo di non fare la fine dell’Italia….”

MONOLOGHI

martedì 23 novembre 2010

DIRITTO DI REPLICA

Da L'INTERESSATO

Stamattina su Rainews 24, Beppe Giulietti (Articolo 21), ospite di Corradino Mineo,  ha detto una cosa che mi ha colpito. Provo a riportarla, nel contesto di un ragionamento più ampio.

Saviano, la settimana scorsa, nel suo monologo a “Vieni via con me”, ha asserito che le mafie si sono impossessate del Nord Italia e che per sviluppare i propri affari trattano con molti amministratori, anche leghisti. Apriti cielo. E’ venuto giù tutto. Gli “house organ” del Premier (Il Giornale e Libero) gli si sono scagliati contro. Maroni, nella doppia veste di Ministro dell’Interno e dirigente della Lega Nord, voleva quasi querelare lo scrittore napoletano. Poi, ci ha ripensato, ed ha praticamente preteso un diritto di replica. Andato in onda puntualmente ieri sera. Maroni, in diretta TV ha elencato i successi di questo governo nella cattura di famosi boss mafiosi. Ed ha ribadito in maniera chiara e netta che la Lega Nord nulla ha a che vedere con la mafia.
Siamo quasi nel lecito, verrebbe da dire. Maroni, ritenendo che Saviano avesse asserito il falso, ha detto la sua. Normale, in democrazia.
Ma viene pensato allora ad un altro evento che ha suscitato altrettanta indignazione.
Qualche mese fa, nel  Tg 1 diretto da Minzolini, è stata riportata la notizia che l’avvocato inglese David Mills era stato assolto dall’accusa di essere stato corrotto dal premier Silvio Berlusconi per dichiarare il falso in uno dei molteplici processi che riguardano il premier. In realtà David Mills non è stato mai assolto. E’ stato prescritto per decorrenza dei termini ma la Cassazione, nel dispositivo della sentenza, ha comunque confermato il reato di corruzione a carico di Berlusconi nei confronti di Mills.
Duecentomila telespettatori del TG1, su iniziativa di una valorosa cittadina, hanno raccolto firme chiedendo che lo stesso telegiornale diretto da Minzolini, correggesse quella clamorosa bugia pronunciata in diretta, smentendola. Ma non è successo niente.
Ecco, mentre a Maroni, è stato dato il diritto di replica, a quei duecentomila italiani è stato negato un diritto elementare. Quello di pretendere che la televisione pubblica non racconti clamorose bugie.
E questo è un doppiopesismo inaccettabile.



CORRADO GUZZANTI A VIENI VIA CON ME

MARA...MEO

Certo che questi giornali di destra sono proprio originali......

IO NON MI DIMETTO.....

lunedì 22 novembre 2010

BREAKIN' NEWS - SONDAGGI TG LA 7

Da L'INTERESSATO

Sempre interessante, il Lunedì sera, seguire sul Tg de LA 7 i sondaggi elettorali. Si scoprono cose veramente inaspettate.
Proviamo a riepilogare quello che è successo questa settimana, considerato che, per l’appunto, tali sondaggi vengono comunicati con cadenza settimanale.
Riepiloghiamo pertanto, brevemente, gli eventi sociali e politici degli ultimi 7 giorni:
-        A L’Aquila il 20 Novembre diverse migliaia di persone sono scese in piazza per manifestare contro il governo e la mancata ricostruzione del capoluogo abruzzese. Il popolo delle carriole (circa 13 mila persone) ha invaso pacificamente la zona rossa chiedendo un pronto intervento delle istituzioni per risolvere una situazione che sta diventando sempre più disperata (qui)
-        A Napoli la situazione dei rifiuti ha conosciuto un ulteriore peggioramento. I supervisori della U.E. prendendo atto della drammatica situazione (la città è invasa da tonnellate di rifiuti) hanno dichiarato che praticamente negli ultimi due anni non è stato fatto praticamente nulla di concreto, contravvenendo dunque ai miracoli più volti enunciati dal presidente del consiglio Silvio Berlusconi. (qui)
-        Mara Carfagna ha minacciato  le dimissioni dal governo e dal PDL per una questione inerente la gestione  dei rifiuti e la costruzione dei termovalorizzatori in Campania, denunciando il modo di fare poco chiaro di Cosentino, ex Sottosegretario del governo e coordinatore del PDL della regione. Accusata da Alessandra Mussolini di inciuciare con i Finiani , il Ministro delle Pari Opportunità ha definito la nipote del duce con il termine di vajassa (che in napoletano significa “serva”). (qui) e (qui)
-        Sono uscite le motivazioni della sentenza d’appello del processo Dell’Utri che riportano di come il Senatore di Forza Italia fosse il trait d’union tra la mafia e Silvio Berlusconi. (qui)

Tutto questo, ripeto, negli ultimi sette giorni. Poi, oggi, escono i sondaggi che Mentana ci propina. Un cerebralmente normodotato si aspetterebbe che, nel contesto sopra descritto, la coalizione che governa questo paese subisca un tracollo nelle intenzioni di voto e che il principale partito dell’opposizione, conseguentemente, guadagni un paio di punti percentuali. Ma da queste parti, i cerebralmente normodotati, si sa, sono stolti.  Perché i sondaggi dicono questo:

Settimana dal 15 al 22 Novembre 2010 :

Coalizione PDL – Lega    + 0.1%
Partito Democratico         - 0,7%

Bersani, D’Alema, Franceschini, Veltroni, Latorre, Marini e Boccia sentitamente ringraziano…….

IL RITORNO DEL MONNEZZA

Da L'INTERESSATO

Silvio Berlusconi, sull'incapacità da parte del Governo Prodi di risolvere il problema della immondizia a Napoli, ci aveva condotto una vincente campagna elettorale. Una volta al governo del fare, raccontò agli italiani che il problema era stato risolto, quasi magicamente, nel giro di pochi mesi. Due anni dopo, a Napoli arrivano gli ispettori della Unione Europea, che si presume siano imparziali ed attendibili e dichiarano questo.
Alla fine, il bluff è stato scoperto. La monnezza a Napoli, era stata semplicemente nascosta sotto qualche tappeto. Ed ora, ha ripresentato implacabilmente il conto.......




TRE - MONTI

PIU' PENE PER TUTTI


Non pensavate mica che il Presidente del Consiglio si limitasse a procurare la felicità soltanto a vallette o escort ?  No, lui è "penecentrico" e dona virtù anche alle statue.......

QUESITI

IL RITORNO DEL FIGLIOL PRODIGO

Grazie a Nonleggerloblogspot

Questo ha detto nell'ultimo mese Pierferdinando Casinando.....


Gli avevate creduto ?  Avete sbagliato. Perché Casini è pronto a tornare all’ovile…… (qui)