venerdì 8 giugno 2012

CE LO HA PORTATO LUI

Non so come la pensiate voi. Ma a me Antonio Di Pietro che ora si scaglia contro i senatori del PD accusandoli di aver salvato, con il loro voto segreto, il Senatore De Gregorio, uno per capirci che ha un filone di accuse tra le varie procure da far impallidire un delinquente incallito, fa veramente ridere.

Perchè il tal De Gregorio, nel 2006, è entrato a Palazzo Madama tra le fila dell'IDV.

Ergo, scelto proprio da Di Pietro.....

E siccome repetita iuvant, poi ha bissato con Scilipoti.....

 

 

giovedì 7 giugno 2012

ITALIA PULITA

Il nuovo "salva con nome" dei berluschini è alle porte. L'acronimo P.D.L. (partito dei ladroni, per quei pochi che non lo sanno), lascerà il posto al nuovo colpo di genio del mago di Arcore. Cosí, dalla sera alla mattina, gli antichi fautori della libertà del capo si riuniranno imperterriti sotto il nomignolo di "Italia Pulita". La congrega con piú inquisiti e condannati al mondo mostrerà il suo nuovo avvincente look. E proprio ieri sono già iniziate le prove alla Camera Alta. De Gregorio, un senatore per caso e pessimo faccendiere sempre acquistabile in saldo, è stato salvato dalle patrie galere.

Dalla futura Italia Pulita. E dagli operatori ecologici da 15 mila euro al mese.

Non faranno raccolta differenziata, statene certi. L'umido di De Gregorio sarà un tutt'uno con la plastica del capo. Per la gioia di tutti.

martedì 5 giugno 2012

TABACCHI FORTUNA (E' QUELLO DI BUFFON)

Grazie a BLITZ QUOTIDIANO

PARMA – Andrebbe forse consigliato al premier Mario Monti di farci una puntatina, per tentare di risanare il disastrato bilancio italiano. Dove? In una fortunatissima ricevitoria dove sono vincenti 8 giocate su 10. Un luogo evidentemente baciato dalla fortuna, oppure frequentato da scommettitori particolarmente bravi nei pronostici. Al di là delle battute, buttarla sull’azzardo non è certo una soluzione per i nostri conti pubblici, ma il tasso di vincita registrato dalla tabaccheria in questione è così alto da aver attirato l’attenzione delle forze dell’ordine che sospettano possa esser merito non solo della fortuna. La ricevitoria in questione non è difficile da trovare, è divenuta celeberrima in questi giorni, come colui che la gestisce, al secolo Massimo Alfieri, “grazie” a Gianluigi Buffon. E’ proprio a quello stesso Alfieri che il portiere della nazionale e della Juventus ha infatti versato assegni per oltre un milione e mezzo di euro. Coincidenza? Assolutamente sì.
La notizia delle indagini sulla tabaccheria parmigiana la riporta La Stampa:

“Una ricevitoria particolarmente fortunata, quella gestita a Parma da Massimo Alfieri. La percentuale di vincita, negli ultimi quattordici mesi, si attesta attorno all’83 per cento. Fare il calcolo è semplice: tutti i soldi scommessi meno tutti i soldi incassati. Poche ricevitorie italiane hanno risultati così lusinghieri. Ed è proprio questa ‘anomalia’ il vero succo dell’indagine, rimasta segreta fino alla scorsa settimana, coordinata dalla procura di Torino”.

Con questa indagine il portiere azzurro non c’entra nulla, non era e non è indagato, la coincidenza di luoghi e persone è però un fatto. Scrive ancora il quotidiano torinese:

“Dai 14 assegni di Buffon (non indagato) l’attenzione si sposta sulle puntate anomale. Troppe vincite, i pm di Torino ipotizzano la frode sportiva. Lo stesso giro di sempre, per intenderci. Quello che richiama alla mente la ricevitoria di Massimo Erodiani a Pescara, uno dei protagonisti della prima fase di ‘scommessopoli’. Per la Guardia di Finanza anche a Parma, in via Garibaldi, potrebbe esserci una specie di collettore di denaro per giocate sporche. E già si intravedono, oltre al muro alzato dagli investigatori, i nomi di alcuni clienti affezionati. Anche calciatori, parrebbe. Insomma, l’ennesimo bubbone. Massimo Alfieri è indagato, Gianluigi Buffon non lo era e non lo è. E forse davvero non c’entra, se non assai marginalmente, in tutta questa vicenda. Perché i suoi assegni fanno riferimento a un periodo di nove mesi, gennaio-settembre 2010. Mentre nel decreto di perquisizione notificato ad Alfieri si tiene conto di un periodo di tre anni di scommesse. “E poi – dice l’avvocato Marco Corini, che assiste il portiere della Juventus – mi sembra evidente che usare degli assegni sia il modo più sicuro per farsi tracciare. Gigi Buffon non c’entra nulla con questa storia. Si è sempre mosso alla luce del sole. Ha dato dei soldi a un amico per acquisti privati. Tutto il resto non lo riguarda”. Nel decreto di perquisizione Buffon non è citato. Neppure sono citate delle partite sospette. È difficile sapere di più”.

Buffon con la vicenda giudiziaria quindi non c’entra nulla, per lui, come detto da più parti in passato, al momento solo leggerezza di nessuna rilevanza penale. E anche le eventuali responsabilità di Alfieri sono ancora ben lontane dall’essere dimostrate. Al momento si può parlare di anomalia, di tasso di vincita molto alto, di fortuna… E, sperando che la responsabile di tutto sia la dea bendata conviene, per chi è a Parma, fare una giocatina nella fortunata ricevitoria: 8,3 volte su dieci lì si vince.

LEGA MAGNONA

PAOLO BRACALINI - IL GIORNALE

Una Pasqua nera per la Lega, travolta dallo scandalo dei soldi, ma una Pasqua serena almeno per i conti correnti dei senatori leghisti. I quali, pochi giorni prima che via Bellerio fosse perquisita dai carabinieri e Bossi si dimettesse da segretario, sotto il fuoco del dossier sui presunti (l'inchiesta è in corso) denari presi dal partito per«The Family», si sono visti bonificare dal partito (precisamente, dal conto del gruppo Lega al Senato) la bellezza di 100mila e 800 euro, come cadeau di Pasqua.
Vale a dire 4.200 euro a testa, una gradita sorpresa nell'ovetto pasquale, disposta ovviamente dal capogruppo Bricolo. Ventisette bonifici a fronte di nessuna spesa, senza giustificativo, al di là di una orale e generica destinazione per «attività politiche». Di fatto uno stipendio extra per il mese di marzo, nel pieno dell'inchiesta sull'uso disinvolto dei fondi pubblici da parte della Lega.
È avvenuto lo stesso anche per i 60 deputati della Lega? O i senatori leghisti godono di un trattamento economico privilegiato? Misteri che si scioglieranno quando saranno i magistrati a indagare sulle carte raccolte dall'ex tesoriere Stiffoni, buttato fuori dalla Lega e ora senatore del gruppo Misto. Comunque, il regalo di Pasqua è non è una novità per i parlamentari della Lega. Nel 2011 i senatori di Bossi avevano ricevuto 3mila euro a testa, sempre con bonifico.
Ma ci sarebbe anche un regalo natalizio, raccontato stavolta dallo stesso Stiffoni al Gazzettino . Cioè 2mila euro ai senatori, sempre extra stipendio, girati ai senatori sotto forma di otto buoni «Mediaworld»da 250 euro (50mila euro in tutto). Ma l'avvocato Mazzatorta, senatore succeduto a Stiffoni nell'incarico di tesoriere, smentisce tutto, indignato. «Cercare di far passare come regalia l'acquisto di materiale informatico, che invece è e resterà di proprietà del gruppo, è l'ulteriore maldestro tentativo di coprire le proprie gravi responsabilità alzando polveroni e gettando fango su altri. Stiffoni è stato espulso per le gravi irregolarità da lui compiute.
E l'indagine interna sta facendo emergere che le irregolarità vanno ben oltre quelle confessate». Per i 100mila e 800 euro pasquali, però, si pone un problema: i fondi dei gruppi parlamentari, diversamente dai rimborsi elettorali, hanno un vincolo d'uso, nel senso che sono erogati per coprire l'attività parlamentare dei senatori, e dovrebbero essere spesi solo in quel senso. Ecco perché l'ex tesoriere lancia l'accusa pesantissima: «Se devo essere condannato per peculato, stessa sorte dovrebbe toccare a tutti i senatori della Lega».
A Palazzo Madama la crisi non si sente. Perché i soldi extra dei senatori leghisti si aggiungono ad altri benefit già previsti. Nella busta paga dei senatori c'è infatti già la diaria come «rimborso spese di soggiorno» (3.500 euro mese), poi un «rimborso delle spese per l'esercizio del mandato» (2.090 euro mensili), e infine un «rimborso forfettario delle spese generali » (altri 1.650 euro mensili). Serviva anche il regalo di 4.200 euro a Pasqua?
Contando poi che il resto delle spese ( cene, viaggi, hotel) le sostiene il tesoriere del gruppo. Ad esempio, le molte cene che i vertici leghisti hanno fatto a Roma col banchiere Ponzellini (da poco arrestato per tangenti) sono state pagate da Stiffoni. Poi, i capigruppo hanno poi una carta di credito per pagare le spese di rappresentanza. Che però negli anni sembrano lievitate, visto che l'ex capogruppo alla Camera, Reguzzoni, ha speso in un anno e mezzo con la carta del gruppo (spese tutte giustificate) 90mila euro, mentre Roberto Castelli, capogruppo al Senato dal 2006 al 2008, spese solo mille euro. Si vede che la vecchia Lega era più spartana (la nuova Lega 2.0 punta a tornare a quegli standard, così spera la base leghista...).
Stiffoni si parla anche di un contributi mensili per l'affitto di case a Roma, a beneficio di alcuni senatori. Si capirà qualcosa in più quando i consulenti della Price Waterhouse Cooper consegneranno il rapporto sui conti della Lega al Senato. Roba di giorni.

lunedì 4 giugno 2012

CAZZARI

Ora, non voglio dire, con i miei 48 anni suonati, di essere un super atleta. Ma vi posso assicurare che pur correndo 10 Km tre volte la settimana d'inverno, facendo uscite da 60 km in bici tre volte la settimana durante la primavera e nuotando 2km al giorno durante l'estate almeno per 5 volte la settimana, io, a fare 100 flessioni, non ci riesco.

Ed invidio super B. che a quasi 76 anni, si piega 100 volte tutte le mattine con la stessa facilità del bersi un caffè.....


SCHERZAVA

Avvisate Belpietro e Sallusti che il padrone scherzava.....

 

 

sabato 2 giugno 2012

SPINOZANDO

Sgarbi: “L’Emilia saprà reagire, non come l’Abruzzo che si piange addosso”. Sono le stronzate di assestamento.

Anche a Milano la terra trema. Veramente un brutto momento per i pugliesi.

Bersani: “A Parma abbiamo non vinto”. Era un ballottaggio abrogativo.

A Meda la Lega perde per un solo voto. È caccia all’eroe.

Arrestato il maggiordomo del Papa. Che ha combinato Vespa?

Ratzinger: “Il vento scuote la casa di Dio”. Che tra l’altro non ha le imposte.

Il Pdl propone il doppio turno alla francese. Ma lei vuole un extra.

Tv inglese intervista la donna che ha deciso di non depilarsi più. “E ci dica, com’è governare il Lazio?”

Si girerà  il sequel di Blade Runner. Ma ormai gli umani hanno visto tutto.