lunedì 24 settembre 2012

SONDAGGI

Lo aspettavo con ansia. Si lo aspettavo con ansia il consueto sondaggio sulle intenzioni di voto degli italiani in onda ogni lunedì sul telegiornale di Mentana. E prendere atto che nonostante lo scandalo laziale, il PDL viaggi ancora al 20 per cento, lo confesso, mi ha fatto capire, una volta per tutte, che questo paese un fututo, rassegnamoci, non ce l'ha.

LA GABBIA

Dice la Polverini che :

"due anni e mezzo in questo sistema allucinante, se lo sentiva addosso come una gabbia"

Brindiamo alla Polverini. Finalmente una donna libera.......




venerdì 21 settembre 2012

IL FIORITO CHE Ê IN NOI

L'AMACA - MICHELE SERRA

 

Io questo Franco Fiorito lo conosco. E lo conoscete anche voi. Lo abbiamo visto dietro il bancone di un bar. Alla guida di un autobus. Alla cassa di una pescheria. In coda all’ufficio postale. È un normotipo popolare italiano. Franco Fiorito, “er federale de Anagni”, è uno di noi. La parola “casta” è perlomeno fuorviante. Lascia intendere che esista un ceto parassitario alieno alla brava gente che lavora, quasi una cricca di invasori. Purtroppo non è così. Tra casta e popolo c’è osmosi, e un continuo, costante passaggio di consegne. Fiorito non nasce ricco e non nasce potente. Fiorito è un prodotto della democrazia. Molti italiani che oggi sbraitano contro la casta, ove ne facessero parte, sarebbero identici a Franco Fiorito, per il semplice fatto che sono identici a Franco Fiorito anche adesso. Non si cambia un paese se non cambia il suo popolo, non migliora un paese se non migliorano le persone, la loro cultura, le loro ambizioni. Il mito della “democrazia diretta” non mi cattura perché non tiene conto di un micidiale dettaglio: se a decidere direttamente chi dovrà rappresentarli sono i Franco Fiorito, eleggeranno in eterno Franco Fiorito.

 

domenica 16 settembre 2012

A' TREJO !!!!!

L'AMACA - MICHELE SERRA

Con tutto il rispetto per “i ragazzi di Atreju” (che pronunciato da Giorgia Meloni piuttosto che alla fantasy eroica cara ai giovani di destra fa pensare a un oste romano: “A Trejo, ma ’sta pajata quanno ariva?”), con tutto il rispetto, dicevo, viene abbastanza da ridere pensandoli, come scrive qualche cronista, “delusi per il forfait di Berlusconi”. Che diavolo c’entri con i fremiti vitalisti e antiborghesi della Giovane Italia un miliardario che, nonostante le grandi possibilità economiche, è appena stato in vacanza con Briatore, non è chiaro. Si capisce la Meloni, che sotto Silvio è diventata ministro, si capiscono i vecchi fascistoni come Ciarrapico e Storace, che di essere sdoganati a pacche sulle spalle addirittura da un presidente del Consiglio in carica non se lo erano mai sognati. Ma uno che oggi ha vent’anni, ed è di destra, si suppone, non perché spera di conoscere Briatore ma perché spera di non conoscerlo mai, perché mai dovrebbe sorbirsi alla sua festa un anziano milanese rifatto che racconta barzellette da capufficio e fa il brillante con le ragazze come i cumenda dei B-movies degli anni Sessanta?

UBRIACHEZZA MOLESTA

In tutti i sensi.....

DASPO

 

No caro Preziosi. Non sei un personaggio scomodo. Molto semplicemente, nel 2005 hai consegnato una valigietta con 250 mila euro dentro ad un dirigente del Venezia calcio per comprare una partita e garantire la promozione in serie A al Genoa, squadra di cui sei proprietario.

In Italia ti danno il DASPO (obbligo di non poter recarsi allo stadio) 7 anni dopo il reato compiuto.

In un altro paese un pò più serio saresti a marcire da 7 anni in carcere per il reato di corruzione.

E SCUSATE SE È POCO

 

 

venerdì 14 settembre 2012

AMBIGUITÀ

A me l'unica cosa che preoccupa di Renzi come ipotetico leader del centro sinistra, è che domani lo vedrei molto bene come ipotetico leader del centro destra.