Il dato é un tantino sconvolgente. Il 48% degli italiani giustifica l'evasione fiscale. Uno su due praticamente. Sorge, allora, spontanea una domanda. Si tratterà mica di autoassoluzione?
Il dato é un tantino sconvolgente. Il 48% degli italiani giustifica l'evasione fiscale. Uno su due praticamente. Sorge, allora, spontanea una domanda. Si tratterà mica di autoassoluzione?
Non vedo motivo di esultare, da parte del centro sinistra, sui risultati elettorali dei ballottaggi dello scorso week end che lo hanno visto vincitore in praticamente tutti i capoluoghi (mentre scrivo mancano i dati siciliani, ma anche da quelle parti sembra che sia "cappotto"). A mio modo di vedere, infatti, si é soltanto ristabilita una mera verità dei fatti: troppi disastri ha combinato il Pdl negli ultimi cinque anni. Una batosta elettorale era nell'ordine delle cose. Quello che é sconvolgente é che tale dato non si sia verificato alle ultime elezioni politiche. E si spiega soltanto che si, purtroppo, una corposa parte dell'elettorato é ormai cerebroleso. E si fa condizionare dallo zio Silvio che a due giorni dal voto spara qualche cagata sesquipedale come la restituzione dell'IMU già pagata. É questo il vero problema dell'Italia: un elettorato immaturo. Che crede ancora alle favole raccontate da questo sultano plastificato. Che per fortuna, alle ultime elezioni amministrative, alla faticosa campagna elettorale, ha preferito un dorato esilio sardo a suon di olgettine.
Ma i vari sudditi di Berlusconandia, le varie Santanché, i vari Alfano, sempre pronti a gridare contro la magistratura quando indaga o condanna a vari livelli il loro capo e datore di lavoro, dove sono andati a finire dopo la sentenza del caso Cucchi? O prima ancora quella del caso Aldrovandi? Non hanno nulla da dire? Neppure un Ansa o un Agi da tramandare ai posteri contro i soprusi della giustizia italiana verso i "liberi cittadini"? Nulla da dichiarare contro una sentenza che di fatto ha lasciato impuniti dei crimini commessi da servitori dello stato contro un inerme ragazzo? Ma é mai possibile che la magistratura sia da riformare solo quando attenziona l'utilizzatore finale di minorenni, il datore di lavoro di acclarati mafiosi, l'evasore fiscale incallito?
Ecco dove il PDL non é credibile: i sudditi intervengono solo quando il re vede il trono minacciato. Altrimenti, rimarrebbero disoccupati. E senza stipendio.
La denuncia di furti, secondo questo genio del PDL, rappresenta un tumore per la democrazia. Rizzo e Stella, i due giornalisti del Corsera, scrivono un libro nel quale descrivono dettagliatamente gli sprechi della classe politica italiana e diventano una sorta di neoplasie che minacciano il normale svolgimento democratico della vita sociale del nostro paese. Perché sia chiaro, se fumi tre pacchetti di sigarette al giorno e, facendo una TAC, scopri di avere un carcinoma ai polmoni, la colpa non é del tuo atteggiamento salutistico pessimo o del tuo stile di vita quanto meno discutibile. No. La colpa é del macchinario diagnostico che ti ha scoperto la malattia.....
Sembra che in questo paese abbiamo un piccolo problema che si chiama "evasione fiscale". I commessi delle gioiellerie dichiarano piú dei proprietari delle stesse gioiellerie. Ma tranquilli, con il governo delle larghe intese, ovvero con il governo nel quale Silvio Berlusconi, condannato a 4 anni in appello per evasione fiscale, esercita una sorta di Golden Share, il problema sarà presto risolto. Anzi, eliminato. Del resto, chi, meglio di un incallito evasore, può combattere l'evasione??
Stefano Rodotà, successivamente, é stato votato da tutti i parlamentari Grillini come Presidente della Repubblica. La vincitrice delle Quirinarie, la giornalista Milena Gabanelli, infatti, non aveva dato disponibilità alla candidatura.
Chiamate un'ambulanza. Non per Grillo. Ma per quelli che ancora lo stanno a sentire.
Si sgonfia. Lentamente. Colpevole di non aver saputo cogliere l'attimo. Il dopo elezioni per il Movimento 5 Stelle, ha costituito un'occasione storica: accordarsi con il PD, tenendo per le palle Bersani, realizzando quei punti del programma comuni che a Grillo stavano molto a cuore. E invece, nell'onda del vaffanculismo nudo e crudo, si é dato un calcio in culo a questa possibilità. Il treno é passato. Alla stazione, ad aspettarlo, Crimi e la Lombardi non c'erano. Erano impegnati in una opera di distinguo anacronistico. Che li ha portati alla punizione elettorale di ieri. Nessun grillino ai ballottaggi. Fiasco completo. Ora prendetevela con i giornali, le televisioni, i poteri forti. Rimandando un processo interno nel quale potrebbe venir fuori l'incontrovertibile verità: la storia ha chiamato. E voi non siete stati capaci di rispondere.
Oggi vivo un grande dilemma politico. Non so se augurarmi, dal punto di vista elettorale, un buon risultato di Ignazio Marino a Roma o una sua disfatta elettorale. Nel primo caso, già mi vedo tutta la solita vecchia dirigenza del PD inneggiare a colpi di Ansa al ritrovato spirito del partito. Nel secondo caso, verrebbe definitivamente sancito il "de profundis" del PD. E magari, a qualcuno, potrebbe venire in mente di ricostruire il palazzo partendo da nuove fondamenta e utilizzando materiale bio edilizio all'altezza della situazione. Spesso dalle tragedie partono le rinascite. Il Borussia Dortmund 7 anni fa era tecnicamente fallito. I dirigenti del club stavano portando i libri in tribunale. Poi, hanno trovato un allenatore giovane e folle (tale Jurgen Klopp). Hanno rivoluzionato il parco giocatori affidandosi a giovani speranze del vivaio e l'altro ieri, si son visti soffiare una Champions League al 90esimo. Dopo aver vinto due delle ultime tre Bundesliga.
Certo lo so, sto usando il povero Ignazio Marino come strumento finale per un propedeutico inizio. Ma una scossa serve. E non é più rimandabile. E da qualche parte, tra i progressisti italiani, uno Jurgen Klopp dovrà pur esserci....
In questi giorni, un po' per colpa (o merito) della Gabanelli (una che i grillini volevano come Presidente della Repubblica), non si fa altro che parlare dei proventi del sito internet di Beppe Grillo e di come questi vengano gestiti dalla Casaleggio associati. Io non so se come scritto dal Sole 24 ore, quel portale garantisca all'ex comico genovese svariati milioni di euro l'anno di introiti. Quello che mi preoccupa e non capisco, é perché un Movimento di cittadini (così amano definirsi) che si é presentato alle ultime elezioni conquistando 8 milioni di voti, debba appoggiare tutta la propria attività divulgativa ed esplorativa (le Quirinarie si sono svolte proprio su quel sito) in un portale privato. Verso il quale vengono conseguentemente dirottati centinaia di migliaia di click quotidiani che contribuiscono, grazie anche ai pay per click pubblicitari, a farlo crescere dal punto di vista degli incassi.
Se il Movimento Cinque Stelle, pubblicamente, vuole rappresentare le esigenze dei cittadini delusi dai soliti partiti, inizi questo percorso con una operazione di trasparenza. Dedichi una sola piccola parte del finanziamento pubblico spettante ai partiti, alla costruzione di un portale pubblico del Movimento. Una sorta di www.movimentocinquestelle.it per capirci. Lo spogli dalla vendita di gadget e dvd privati che abbondano nel sito di Beppe Grillo. Ed esca da questo pesante equivoco che investe il proprio leader. Che solo tramite il suo portale privato parla. Obbligando i suoi seguaci ad entrare a casa sua per conoscere il suo pensiero. Seguaci che sbadatamente, tra un click pubblicitario ed un altro nel suo sito, gli ingrassano il portafogli. Sempre in nome del rinnovamento e della politica a costo zero. Sia chiaro.....
(Sotto: il sito di Beppe Grillo come si presentava stamane: invaso da banner pubblicitari.....)