giovedì 31 maggio 2012
SIMBOLI
Il calcio come metafora di un paese allo sfascio nei suoi massimi simboli.
RIPARTIAMO DA ZERO
Ma si rifondiamola l'Italia. Ripartendo da zero. E magari, perchè no, con Silvio Berlusconi Presidente della Repubblica. Con zero corruzione (capito Mills ?), zero privilegi (capito Minetti ?), zero mafia, (capito Bontade, Dell'Utri e cattiva anima di Mangano ?), e soprattutto zero evasione (capito Mediaset, Mediatrade ?).
Ripartiamo semplicemente da zero. E mi raccomando: "chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato, scurdamece u passato"
mercoledì 30 maggio 2012
OCCUPY 2 GIUGNO
Per gran parte degli italiani, assolutamente no.
Ma secondo voi, i 190 mila membri delle forze armate cosa ne pensano ?
Rimarreste veramente sorpresi nello scoprire che sarebbero i primi a non volere quella sfilata.
I festeggiati, chiedono di non festeggiare.
Vogliamo ascoltarli ?
SORPASSO
martedì 29 maggio 2012
TOGLIETE LORO LE ATTENUANTI GENERICHE
Le attenuanti generiche, spesso, producono sconti di pena molto consistenti in caso di condanna penale. L'essere incensurati, infatti, evita a fior di malviventi di andare in galera. Sarebbe bellissimo se in uno stato, che deve certamente continuare ad essere di diritto, peró, si togliessero con misure del tutto straordinarie, le attenuanti generiche a tutti quei calciatori che sono coinvolti a qualsiasi titolo negli scandali scommesse. Perché se la vita ti ha dato l'opportunità di guadagnare più di quello che un plurilaureato dotato di master, incamera in tre esistenze lavorative, allora devi mostrare un filo di riconoscenza a tale sfacciata fortuna. E se quello che porti a casa per "giocare" a calcio, ovvero, somme spropositate, non ti basta e cerchi ulteriore guadagno facile aggiustando partite con la malavita, allora, in quel caso, ogni forma di perdono o di sconto di pena non puó esserti riconosciuto.
Per una questione di decenza.
LEZIONI DI VITA
lunedì 28 maggio 2012
domenica 27 maggio 2012
sabato 26 maggio 2012
SOLDI PUBBLICI
BOLLITO DI ARCORE
IL GOVERNO DEI BANCARI E DEI POTERI FORTI
Quante volte avete sentito mediocri rappresentanti della Lega Nord nei vari talk show, accusare il governo Monti apostrofandolo come il "governo dei banchieri e dei poteri forti". E quante volte, avete sentito elettori leghisti ripetere questa teoria come se gli stessi leghisti fossero totalmente avulsi dal sistema di potere bancario.
Bene date un'occhiata a questi dati:
LE MANI DELLA LEGA SULLE BANCHE
I suoi uomini sono saldamente piazzati nelle fondazioni che controllano le più importanti banche del Piemonte e del Lombardo-Veneto.
LOMBARDIA: rispondono direttamente a Giancarlo Giorgetti e Roberto Maroni:
Massimo Ponzellini (Popolare di Milano); Luca Galli (Fondazione Cariplo); Rocco Corigliano (Fondazione Cariplo); Marcello Sala (Intesa Sanpaolo)
PIEMONTE è Calderoli a comandare, la cui consorte Gianna Gancia, presidente della provincia di Cuneo ha piazzato una sua collaboratrice, Giovanna Tealdi, nel Consiglio generale della Fondazione Caricuneo, socia dell’importante gruppo Ubi Banca.
Rispondono direttamente a Roberto Calderoli e Roberto Cota:
Giovanna Tealdi (Fondazione Cr Cuneo); Giovanni Quaglia (Fondazione Crt Torino); Domenico De Angelis (Popolare Novara)
VENETO sono il governatore Zaia e l’ambizioso Flavio Tosi a farla da padrone sulle nomine nel Consiglio di amministrazione della Fondazione Cariverona, che ha quasi il 5% di Unicredit e che ha avuto un ruolo di punta nella cacciata di Profumo, tanto da aver suscitato i malumori dei loro compagni di merende lumbard che l’hanno presa come un’invasione di campo.
Rispondono direttamente a Luca Zaia e Flavio Tosi:
Amedeo Piva (Fed. Bcc Veneto); Giovanni Maccagnani (Fondazione Cariverona); Cesare Locatelli (Fondazione Cariverona); Damiano Monaldi (Fondazione Cariverona); Giuliano Lunardi (Fondazione Cariverona); Serena Todescato Serblin (Fondazione Cariverona); Michele Romano (Fondazione Cariverona); Paolo Richelli (Fondazione Cariverona); Claudio Ronco (Fondazione Cariverona); Sergio Genovesi (Fondazione Cariverona).
Fonte: Le mani della Lega su banche aziende ed enti pubblici, L’Espresso.
Il Carroccio oggi, grazie alle nomine delle Fondazioni che spettano ai sindaci, può influenzare le nomine di Intesa-Sanpaolo (di cui sono azionisti le Fondazioni Compagnia di San Paolo con il 9,8%, Cariplo con il 4,6% e la Cassa di risparmio di Padova e Rovigo con il 4,1%) e Unicredit (dove figurano Cariverona con il 4,9% e la Cassa di Risparmio di Torino con il 3,6%). «Le Fondazioni sono nate da banche di iniziativa pubblica e devono restituire al territorio le rendite di patrimoni costruiti con i soldi investiti da cittadini e imprese», insiste Tosi.
Tutto bene, allora?











