venerdì 29 giugno 2012

SUPER MARI-O

 

 

CARI CIELLINI.....

Grazie a L'INKIESTA

Avete osannato Andreotti quando era imputato per mafia e additato da tutti come il Colpevole e adesso disconoscete il vostro storico leader, la persona che più vi ha rappresentato in questi vent’anni, che è stato protagonista di oltre sessanta dibattiti in trent’anni. La verità è che siete senza coraggio.

Cari ciellini, siete ufficialmente dei cacasotto. In fondo, siete quelli che abbiamo sempre pensato che foste, gente senza coraggio, senza un vero slancio cristiano, soprattutto, se proprio dobbiamo prenderla dal lato cristiano (quello migliore), senza la capacità del perdono. Altrimenti non si spiegherebbe il perché di una decisione drastica, ancorchè epocale: quella di escludere dal palco del prossimo Meeting uno dei vostri padri nobili, una delle vostre anime, una delle figure più luminosamente cielline come il caro Roberto Formigoni.

Questa decisione, che ormai appare irreversibile, è una vera rivoluzione. Significa che non farete salire sul palco, né come moderatore né tanto meno come relatore, la persona che più vi ha rappresentato in questi ultimi vent’anni, la persona che ha scandito l’espressione più politica del movimento all’interno della vita istituzionale del Paese. L’anno scorso il presidente della Regione Lombardia moderò il dibattito «I cristiani in politica» (appunto), era il suo 68esimo in 31 anni di Meeting. Una media di due e un tot a edizione. Per questa, la numero 32, dal titolo come sempre pensosissimo «La Natura dell’uomo è rapporto con l’infinito», invece zero. Nulla. Il silenzio.

Ecco, il silenzio. Formigoni avrebbe preso anche la decisione del silenzio (peraltro anche quando parla spiega poco delle sue vacanze). Non dichiarerà più delle sue cose, si chiude in un silenzio stampa gravido di tormenti.

Ma torniamo alla decisione assai poco nobile di escluderlo dalla manifestazione e di derubricarlo a semplice osservatore. Probabilmente Cl se la venderà come una decisione dell’interessato, ma se davvero così fosse l’atteggiamento dei dirigenti ciellini sarebbe ancora più colpevole perché totalmente in contrasto con la storia dei movimento, che ha sempre fatto di un certo garantismo, o di una certa attitudine alla deriva garantista, uno dei punti distintivi del suo essere Comunione e Liberazione.

A questo proposito non si possono dimenticare quelle ovazioni al senatore Andreotti, portato letteralmente in trionfo dai ragazzi del movimento nell’agosto del 93, lui che ritornava alla scena pubblica dopo le terribili accuse di mafia. Fu una giornata davvero indimenticabile.

Ecco, rispetto a quella grande storia, a quella voglia di dire al mondo: sì, Giulio Andreotti ci rappresenta, siamo fieri di lui, le accuse che gli rivolgono non ci toccano, anzi è tutto fango che si trasformerà in nuova linfa per il futuro paradiso, come mai oggi invece scendete al vostro livello più basso di pusillanimità, tremate al sol pensiero della vergogna per esservi contaminati in tutti questi anni con uno dalle vacanze problematiche? Dov’è finito il vostro riconosciuto, ancorchè pelosissimo, garantismo?

Siamo delusi, cari ciellini, ma in fondo se Formigoni doveva servire a disvelare le quinte di una nuova scena politica, la sua clamorosa esclusione da ogni rapporto pubblico con Comunione e Liberazione ha il sapore di un’era che si chiude. Se ne aprirà mai un’altra?




 

mercoledì 27 giugno 2012

INSONNIA

Non so cosa ne pensiate voi, ma la mia nottata si è trasformata in un dilemma. Ieri sera, mi rigiravo sul letto e non riuscivo a dormire. Pensavo a quanto noi Italiani riusciamo ad essere fantasiosamente imprevedibili. Pensavo a Pirlo, ad esempio, che in un quarto di finale di un europeo, con gli azzurri sotto ai rigori, pensa di beffare il portiere inglese con un cucchiaio.

E pensavo a Berlusconi, l'uomo che sperpera milionate di euro per il mantenimento delle olgettine, che come se niente fosse tira fuori il coniglio dal cappello proponendosi come futuro ministro dell'economia del futuribile governo Alfano.

Poi, la mia notte, si e trasformata in un incubo, certo. Ma vorrei vedere voi, al mio posto, con questi brutti pensieri per la testa se foste riusciti a prender sonno.

 

martedì 26 giugno 2012

QUERELE

Mai criticare l'entità dello stipendio e delle prebende di certi parlamentari.

Perché poi, ti querelano !!!!

CONSULENTI

Quale miglior consulente al Senato sulla spending review e sui tagli da approntare al bilancio se non l'ex sindaco di Palermo Cammarata dimessosi da primo cittadino per aver causato la bancarotta fraudolenta del Comune siciliano ?

lunedì 25 giugno 2012

PATTI

 

Dice Casini che il paese avrebbe bisogno di un patto tra progressivi e moderati. Ed allora la domanda sorge spontanea. Chi sono i progressivi ? Quelli del PD ? Che su certe posizioni come le unioni di fatto o la fecondazione sono rimasti al medio evo ? Ed i moderati chi sono ? I clericodemocristiani eredi di Cuffaro dell'UDC ?

No, la verità è che bisogna chiamare le cose con il loro nome.

Il PD e l'U.D.C. attuale costituirebbero, se uniti, un patto tra moderati ed iper conservatori.

Perché i progressisti, sono decisamente un'altra cosa.

AL POSTO DI PIRLO

 

 

ORA, FUORI LA GRANA....

Ricordate la scuola di Adro con il Sole delle Alpi? Ricordate l’infinita polemica del simbolo leghista spalmato in tutto l’istituto, che il sindaco non voleva rimuovere nemmeno sotto sollecitazione di Napolitano? Dopo che Lencini si arrese e dopo le successive polemiche, ora la Procura della Corte dei conti della Lombardia presenta il conto e chiede al sindaco e a sei assessori leghisti di Adro (Brescia) di pagare oltre 26 mila euro. Della storia parla il Corriere:

Per arredare 18 aule e far splendere il «sole delle Alpi» ovunque la giunta stanziò 193 mila euro, ma all’inaugurazione di settembre 2010 non c’era un euro per le bandiere dell’Italia e dell’Ue. Quando il Corriere della Sera pubblicò la vicenda, il presidente Giorgio Napolitano fece sentire la sua voce, ma il sindaco Oscar Lencini fu irremovibile: «Se me lo chiede Bossi rimuovo i simboli non domani, ma ieri». Silenzio dall’allora ministro che 18 mesi dopo sarebbe stato travolto dallo scandalo sui fondi elettorali sui quali indaga per gli aspetti contabili il procuratore Antonio Caruso e i sostituti Adriano Gribaudo e Federico Lorenzini.

Dopo un ricorso della Cgil al giudice del lavoro per discriminazione dei lavoratori scolastici che non simpatizzavano per il Carroccio, il Comune fu condannato in primo grado e in appello:

Solo allora un impiegato e un vigile urbano furono incaricati di rimuovere i simboli. Le scelte del sindaco e della giunta sono state «in contrasto con i fini istituzionali» per una «illecita operazione di propaganda politica», scrive il pm Barbara Pezzilli nell’invito a dedurre, una sorta di informazione di garanzia, notificato a sindaco e giunta che con «irragionevolezza» si sono opposti «ostinatamente» alla rimozione dimenticando di rappresentare l’intera comunità, non una parte politica.

Il Comune ha sborsato in tutto 26.136,76 euro tra sanzioni e avvocati, compresi i 53 euro di straordinario per l’impiegato e il vigile. Il pm ne chiede il 70% (18.295,73) al sindaco, il resto agli assessori (1.306,84 euro a testa).

(grazie a www.giornalettismo.com)

 

E CON QUESTO, POSSO ANDARE A LETTO......

Per chi non mastica l'inglese, l'articolo del Guardian, del dopo partita Italia Inghilterra, diceva questo:

"nessuno potrebbe dire che non abbiano vinto i migliori"