lunedì 8 novembre 2010

TRADITORI ?

A CHI VI DICE TRADITORI, ORA RISPONDETE COSI'......

Filippo Rossi - Fare Futuro Web

Breve manuale di polemica politica. Perché il giorno dopo è cambiato tutto. Perché niente sarà più come prima. Perché la battaglia è iniziata e andrà combattuta (dialetticamente) con tutte le forze.

Al berlusconiano che vi dà dei traditori, rispondete con un sorriso, facendo finta di non arrabbiarvi: “Traditore sarai tu. Hai tradito tutto quello che c'era da tradire di una destra sana, morale, civile. Hai tradito l'Italia unita, hai tradito il decoro delle istituzioni, hai sputtanato il nostro paese in giro per il mondo. Hai calpestato senza ritegno l'idea alta di una politica senza interessi, di una politica in grado di pensare al bene comune. Traditore sarai tu che hai scommesso sulle divisioni degli italiani senza cercare ciò che unisce ma ciò che divide. Traditore della patria, ecco quel che sei, mio caro berlusconiano... Altro che Forza Italia...”. 

Senza arrabbiarsi, senza perdere le staffe, perché i vincitori siamo già noi, loro sono quelli che hanno appaltato la loro capacità di comprendonio alla difesa di una leadership, qualsiasi cosa faccia, qualsiasi cosa dica...

A quello di destra duro e puro che vi dice che vi siete venduti alla sinistra che avete lasciato la "destra via", sbottate con una gran risata al limite dello sberleffo: “Quale sarebbe la tua destra? - chiedetegli - Quella che se ne frega se la Lega marchia a fuoco con il simboli della secessione una scuola pubblica? Quella che taglia i fondi alla cultura, alla ricerca? Quella che i comportamenti personali non contano niente? Quella che i ladri ricchi sono un po' meno ladri? Quella che si crogiola nell'ignoranza e nell'inciviltà? Quella che si diverte nella dacia di Putin e sotto il tendone di Gheddafi? Quella che la legalità dipende dalle circostanze?”.

Al sedicente cattolico, che vi rinfaccia la vostra laicità in nome di una religione tutta simboli e niente contenuti, spiegate con tolleranza che l'accoglienza e l'integrazione, la solidarietà e il rispetto della dignità della persona (di tutte le persone, senza distinzioni o, peggio ancora, discriminazioni) sono i veri valori cristiani, altro che le moderne crociate di chi sbandiera valori maiuscoli puntualmente disattesi nella quotidianità, nella prassi e nell'esempio.

Ecco, rispondete così. Perché è cambiato tutto. E perché speriamo che tutto possa cambiare ancora, adesso.

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