Ora é ufficiale. E lo scrivono quelli de IL GIORNALE, quotidiano ufficiale di Arcore: B. frequentava a casa sua boss mafiosi del calibro di Bontade. Ed assumeva stallieri mafiosi su richiesta della mafia. Non lo trovate agghiacciante ?
PERCHE' DELL'UTRI NON E' STATO CONDANNATO
di Stefano Zurlo - IL GIORNALE
Adesso il peccato originale è la paura. Sì, Silvio Berlusconi temeva un sequestro di persona, frequente nella Lombardia degli anni '70 ed era corso ai ripari chiedendo aiuto a Marcello Dell'Utri. Dell'Utri a sua volta mediò con Cosa nostra. Questo ci dice oggi la Cassazione nelle chilometriche motivazioni della sentenza con cui ha annullato la condanna a sette anni del senatore per concorso esterno in associazione mafiosa. Diciotto anni di indagini serrate, 18 anni di scavi da parte di più procure, 18 anni di piste investigative e suggestioni portano a questa disarmante verità: il Cavaliere era «vittima» di Cosa nostra e Dell'Utri, che lavorava per lui, cercò di tenere alla larga la piovra. In questi lunghissimi anni, veramente, ci avevano detto altro: ci avevano spiegato che i capitali mafiosi e solo quelli potevano illuminare le fortune del signore di Arcore e poi avevano ricamato sulla nascita di Forza Italia, con la benedizione dei padrini. Addirittura ci avevano dipinto Berlusconi e Dell'Utri come possibili mandanti esterni delle stragi. Adesso la fiction sull'asse Palermo-Arcore viene riscritta in vista del nuovo processo d'appello. Intendiamoci: Dell'Utri non è stato assolto e, anzi, dal punto di vista della Suprema corte la pena ipotetica che si profila all'orizzonte potrebbe persino essere più pesante. Ma tutto si gioca nel perimetro delle intimidazioni. L'imprenditore si sentiva minacciato da Cosa nostra, il suo collaboratore, palermitano doc, cercava gli agganci giusti per evitare amare sorprese. Altro che trame oblique e affari con la coppola. La Cassazione dà per accertato «un accordo di natura protettiva e collaborativa raggiunto da Berlusconi con la mafia per il tramite di Dell'Utri». Non solo. Per la Cassazione il Cavaliere pagò all'organizzazione criminale «cospicue somme» per garantire la propria sicurezza e quella della propria famiglia. Punto.
Certo, per la Suprema corte è provato un episodio scioccante: l'incontro fra Berlusconi, accompagnato da Dell'Utri, e i boss mafiosi nel 1974. Il meeting avvenne negli uffici del Cavaliere e in quell'occasione Berlusconi incontrò boss del calibro di Bontade, Di Carlo, Teresi. Soprattutto quel giorno si decise, di far arrivare ad Arcore Vittorio Mangano, il famoso stalliere al centro di mille presunti intrighi e crimini. Va detto che il pg della Cassazione Francesco Iacoviello aveva espresso nella sua requisitoria, quasi un' arringa pro Dell'Utri, forti dubbi su quel presunto meeting. E aveva anche fatto a pezzi il concorso esterno, il reato che non c'è nel codice. Per la Cassazione, invece, il faccia a faccia ci fu. Non solo: il concorso esterno è provato, eccome, ma si basa, par di capire, su quel ruolo di trait d'union per mettere al riparo il costruttore di Milano2. Lo Stato allora stentava anche solo a riconoscere l'esistenza di Cosa nostra e ciascuno si arrangiava. Come poteva. Altro non c'è. O meglio, ci sarà un ulteriore passaggio in aula: la storia del pizzo al Cavaliere è ancora lontana dalla fine.
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mercoledì 25 aprile 2012
lunedì 26 marzo 2012
ERA SICURO DI ARRIVARCI (AL 51%)
Il Giornale 26 Marzo 2009 - B. puntava al 51% dei consensi elettorali
Il Giornale 16 Marzo 2012 - Ci si accontenta di meno della metà......
Il Giornale 16 Marzo 2012 - Ci si accontenta di meno della metà......
venerdì 2 marzo 2012
AGO-SBALLI
LE SPESE PAZZE DEL GOVERNO BERLUSCONI
Un'agopunturista esperta di postura e terapia antaglica, costo: 8.750 euro più iva in 6 mesi. Due traduttrici, diventate "esperte" del comitato di biosicurezza, che hanno percepito 6 mila euro in 9 mesi. Cinque "esperte di televisione", guarda caso ex collaboratrici della tv delle Libertà. Sono alcune delle voci, svelate in un pezzo su Repubblica a firma di Annalisa Cuzzocrea, che fanno parte del bilancio dell'esecutivo precedente, guidato da Silvio Berlusconi. Spiegano come abbia fatto Monti a tagliare 43 milioni di euro nella sola gestione di Palazzo Chigi.
Non manca di certo, fra gli spendaccioni, il Dipartimento della Protezione civile, che fino al 2011 ha realizzato ben 29 contratti esterni, fra cui alcuni veramente esorbitanti. Come quelli dei consiglieri giuridici Giacomo Aiello (80 mila euro) e Ettore Figliola (70 mila euro). E ancora 130 mila euro ad Antonio Gabrielli, a capo della struttura per gli esproprio a L'Aquila, e 85 mila euro alla coordinatrice dell'ufficio stampa, Francesca Maffini.
Voci che si sommano ad altre non meno esorbitanti, come i 361 mila euro di stipendio per le 20 persone di cui si serviva un solo ministro: quello alla Semplificazione Roberto Calderoli, che di certo non ha "semplificato" il proprio entourage da ministro.
Non manca di certo, fra gli spendaccioni, il Dipartimento della Protezione civile, che fino al 2011 ha realizzato ben 29 contratti esterni, fra cui alcuni veramente esorbitanti. Come quelli dei consiglieri giuridici Giacomo Aiello (80 mila euro) e Ettore Figliola (70 mila euro). E ancora 130 mila euro ad Antonio Gabrielli, a capo della struttura per gli esproprio a L'Aquila, e 85 mila euro alla coordinatrice dell'ufficio stampa, Francesca Maffini.
Voci che si sommano ad altre non meno esorbitanti, come i 361 mila euro di stipendio per le 20 persone di cui si serviva un solo ministro: quello alla Semplificazione Roberto Calderoli, che di certo non ha "semplificato" il proprio entourage da ministro.
(LEGGO)
sabato 19 novembre 2011
FUORI ONDA
A tutti quelli che rompono già infinitamente gli zebedei con il "governo dei banchieri e dei poteri forti" vorrei ricordare che fino ad otto giorni fa eravamo messi così :
giovedì 17 novembre 2011
CROLLO CONTINUO (CON OTTIMISMO)
Silvio Berlusconi e la fiducia degli italiani nei suoi confronti......
Il 9 Maggio 2009 dichiarava che il 75% degli italiani erano con lui (qui)
Il 03 Luglio 2010 dichiarava che il 63% degli italiani erano con lui (qui)
Il 14 Novembre 2010 dichiarava che il 60% degli italiani erano con lui (qui)
Il 24 Novembre 2010 dichiara che il 54,6% degli italiani erano con lui (qui)
E ieri.... la triste realtà:
Il premier, durante l'ufficio di presidenza del Pdl, ha invitato i suoi a non mollare: "Ci sono i margini per recuperare e questo tempo dobbiamo utilizzarlo per riorganizzare il partito e rinsaldare il rapporto con gli elettori". Poi ha citato i sondaggi: "Il Pdl è oltre il 27 per cento, la fiducia nei miei confronti oltre il 35 per cento"
Dai Silvio, che lo zero assoluto non è mica lontano......
domenica 6 novembre 2011
PER UNA BATTAGLIA DI CIVILTA'
Lui, il corruttore di Mills, il frequentatore di minorenni, non si dimette. Per una battaglia di civiltà......
Comunicato stampa - Presidenza del Consiglio dei Ministri - 5 Novembre 2011
Comunicato stampa - Presidenza del Consiglio dei Ministri - 5 Novembre 2011
Mi spiace di deludere i nostalgici della Prima Repubblica quando i governi duravano in media 11 mesi, ma le responsabilità nei confronti degli elettori e del Paese impongono a noi e al nostro Governo di continuare nella battaglia di civiltà che stiamo conducendo in questo difficile momento di crisi.
martedì 25 ottobre 2011
VEDO LA GENTE VIVA
Dal Blog di Lameduck:
B. è come Bruce Willis ne "Il sesto senso", un morto che non sa di esserlo e che crede ancora di essere vivo e noi italiani siamo un po' tutti come il bambino che vedeva la gente morta.
E' una situazione terribile, poveretto, da fare una pena immensa. Avrebbe bisogno di essere liberato, e noi con lui, da questa maledizione.
Non sa di essere ormai andato, eppure i segni per capire la sua vera condizione, come dire la semeiotica della Sindrome del Dead Premier Walking, ci sarebbero tutti.
Non è solo l'aspetto inquietante dato da un colorito terreo malamente coperto dal fondotinta stile tanatoprassi fai-da-te. Non è l'abito inappuntabile che però ti dà un che da camera ardente. Ci sono segni ben più gravi ed indicativi.
Lui vede la gente che lo circonda ma questa si comporta come se lui non esistesse. I suoi compagni di potere addirittura ridono parlando di lui come se il de cuius non potesse più offendersi. Con quella strana allegria che spesso segue la fine delle esequie. Come un senso di liberazione.
Lui dice e proclama che farà e provvederà ma hai la sensazione che l'auditorio non lo prenda in considerazione più della musica di sottofondo. Le sue, oramai, sono apparizioni per fedeli inossidabili, per Bernadette e piccoli di Fatima. Una Madonna barzellettiera con sempre meno credenti.
Forse, uno di questi giorni, il tapino incontrerà Muhammar, gli rivolgerà la parola, lo vedrà tendergli la mano all'inizio di un tunnel di luce e capirà.
mercoledì 19 ottobre 2011
martedì 18 ottobre 2011
NON HA POTERI.....
Quante volte abbiamo sentito B. pronunciare la solita filastrocca del fatto che lui, poverino, non ha poteri e praticamente svolge il ruolo di un anonimo passacarte ? Quante volte ci ha ricordato che Putin si che è fortunato perchè lui può prendere le decisioni ed incidere nella sua azione di governo ?
Bene, ora c'è una cosetta non da poco che B. dovrebbe fare da un quadrimestre: nominare il successore di Draghi alla guida della Banca d'Italia. E' in suo potere e dovere farlo. Ma non lo fa. L'unica volta che può esercitare la sua influenza che ti combina ? Non decide. Temporeggia, cede il passo...
Perchè all'interno della sua compagine governativa ballano più nomi. E perchè lui non ha il potere di prendere una decisione senza far cadere un governo che sta in piedi con le stampelle......
domenica 2 ottobre 2011
IL MINUSVALORE
Di Giuseppe SALVAGGIULO - LA STAMPA
Per la prima volta dal simbolo del Pdl scompare il nome di Berlusconi. Omesso poiché ritenuto auspicio di sventura elettorale. Accade in Molise, unica regione dove si vota tra 15 giorni. Segno dei tempi, malinconico crepuscolo del mito del «partito personale». Pare trascorso un secolo dal 2008-2009, quando «BERLUSCONI» campeggiava da solo a caratteri cubitali in Abruzzo e Sardegna (ignorati i candidati locali), ma anche dal 2010 e dalla scorsa primavera, quando ancora sovrastava i nomi di sindaci e governatori, piccini e relegati nella parte bassa del simbolo, a testimoniare l’effetto taumaturgico del Cavaliere.
Mentre cinque anni fa il premier piombò in Molise quattro volte in un mese, per sostenere il governatore Michele Iorio, questa volta non si è fatto vedere, né sono in agenda comizi, videomessaggi, collegamenti telefonici. Nulla di nulla. Peggio: nelle manifestazioni pubbliche il nome di Berlusconi non viene pronunciato come si faceva per sollecitare ovazionie mobilitare le masse moderate, se non in senso opposto da Lorenzo Cesa, segretario dell’Udc, che per giustificare l’alleanza con il Pdl ha proclamato: «Iorio non è Berlusconi». In privato, invece, raccontano che i colonnelli del Pdl abbiano sì evocato il Cavaliere, ma per bandirlo dalla campagna elettorale: «Ora fa solo perdere voti».
Berlusconi sparisce dal simbolo elettorale "Ora fa perdere voti"
Molise alle urne tra 15 giorni: per la prima volta nome eliminato dal logo, niente comizi del leader
Mentre cinque anni fa il premier piombò in Molise quattro volte in un mese, per sostenere il governatore Michele Iorio, questa volta non si è fatto vedere, né sono in agenda comizi, videomessaggi, collegamenti telefonici. Nulla di nulla. Peggio: nelle manifestazioni pubbliche il nome di Berlusconi non viene pronunciato come si faceva per sollecitare ovazionie mobilitare le masse moderate, se non in senso opposto da Lorenzo Cesa, segretario dell’Udc, che per giustificare l’alleanza con il Pdl ha proclamato: «Iorio non è Berlusconi». In privato, invece, raccontano che i colonnelli del Pdl abbiano sì evocato il Cavaliere, ma per bandirlo dalla campagna elettorale: «Ora fa solo perdere voti».
venerdì 30 settembre 2011
domenica 4 settembre 2011
venerdì 2 settembre 2011
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