Il vero problema non è quanto guadagnino i nostri parlamentari (comunque decisamente troppo).
Il vero problema è che a rappresentarci abbiamo scelto un branco di fannulloni assenteisti.
O meglio, non li abbiamo scelti noi (grazie a questa scellerata legge elettorale). Li hanno scelti i segretari di partito.
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domenica 8 gennaio 2012
martedì 22 novembre 2011
IL PARLAMENTO E LA FARSA DELLA GENEROSITA'
Di Bruno Tinti - IL FATTO QUOTIDIANO
La pace del re. Baroni che si azzuffavano come cani uggiolano sotto il trono di Monti. Il Parlamento coeso offre la sua fiducia al sovrano. Gli ultimi giapponesi resistono, ma non se li fila nessuno. Che è successo? Questi Fieramosca da operetta sono rinsaviti di colpo? Hanno capito che chi vince le elezioni deve amministrare il paese e non intrallazzare, arricchirsi, delinquere impunemente? Certo che no: ognuno ha le sue buone ragioni per chinare la testa.
B & C: tanto, se non ce andiamo, ci cacciano. Meglio raccontare la fiaba del “gesto di generosità”. Ma de che: generoso è chi dispone del suo; questi si sono dimenticati che erano al servizio del Paese e che andarsene dopo aver fallito può essere, tutt’al più, un gesto di coerenza.
Cosiddetta opposizione: sia come sia B & C ce li siamo levati di torno. Poteri forti o no, questi sempre meglio di quelli sono: competenza, stile, legalità, fiducia internazionale. Ci si potrà discutere.
Molti (tanti): la legislatura continua, stipendi, indennità, pensioni pure. Con il casino che abbiamo combinato in questi ultimi 5, 6 anni, le poltrone sono a rischio. Facciamoci dimenticare per un po’, prendiamo i soldi e stiamocene acquattati; che è un altro modo di scappare.
Tutti: Monti e i suoi tecnocrati ci privano delle nostre maschere di statisti: politicanti eravamo e politicanti restiamo; lo sappiamo noi e lo sanno o lo sapranno presto i cittadini. Ma per uscire dal buco nero in cui è finita l’Italia ci vogliono competenze che noi non abbiamo. Salvateci, per pietà.
B & C: tanto, se non ce andiamo, ci cacciano. Meglio raccontare la fiaba del “gesto di generosità”. Ma de che: generoso è chi dispone del suo; questi si sono dimenticati che erano al servizio del Paese e che andarsene dopo aver fallito può essere, tutt’al più, un gesto di coerenza.
Cosiddetta opposizione: sia come sia B & C ce li siamo levati di torno. Poteri forti o no, questi sempre meglio di quelli sono: competenza, stile, legalità, fiducia internazionale. Ci si potrà discutere.
Molti (tanti): la legislatura continua, stipendi, indennità, pensioni pure. Con il casino che abbiamo combinato in questi ultimi 5, 6 anni, le poltrone sono a rischio. Facciamoci dimenticare per un po’, prendiamo i soldi e stiamocene acquattati; che è un altro modo di scappare.
Tutti: Monti e i suoi tecnocrati ci privano delle nostre maschere di statisti: politicanti eravamo e politicanti restiamo; lo sappiamo noi e lo sanno o lo sapranno presto i cittadini. Ma per uscire dal buco nero in cui è finita l’Italia ci vogliono competenze che noi non abbiamo. Salvateci, per pietà.
martedì 26 aprile 2011
LA CENTRALITA' DEL PARLAMENTO..........
"Il voto in parlamento dovrebbe essere consentito solo ai capigruppo... gli altri se ne stanno lì a perdere tempo, con due dita, a votare emendamenti di cui non sanno nulla"
Silvio Berlusconi - 26 Marzo 2009
"Quando il governo presenta una legge, questa deve passare al vaglio di tutto l'enorme staff del presidente della Repubblica.... Se una legge non gli piace, deve tornare al Parlamento, e lì lavorano solo in 50 o 60, tutti gli altri perdono solo tempo....."
Silvio Berlusconi - 28 Febbraio 2011
"L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro e sulla centralità del Parlamento, quale titolare supremo della rappresentanza politica della volontà popolare espressa mediante procedimento elettorale"
Proposta di riforma dell'art. 1 della Costituzione presentata dall'On. Remigio CERONI (PDL)
mercoledì 9 febbraio 2011
A QUEI TRE......
A quei tre lettori che leggono questo modesto blog che magari non hanno ancora capito come funzionano in realtà le cose, volevo solo ricordare che un intero parlamento si sta dando da fare per far spostare il processo del Ruby gate sotto la competenza del Tribunale dei Ministri facendo passare la tesi che B. quella famosa sera del 27 Maggio 2010 telefonò alla questura di Milano per interessarsi della "nipote di Moubarak" agendo come capo del governo nell'esercizio delle sue funzioni al fine di evitare un incidente diplomatico (non so perchè ma mentre scrivo questo non riesco a trattenere una sonora risata.....), per un semplicissimo motivo:
B. potrà essere eventualmente processato dal Tribunale dei Ministri solo se il Parlamento concederà l'autorizzazione a procedere.
Ora, secondo voi, il Parlamento, questa autorizzazione, eventualmente, la concederà ?????????
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