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mercoledì 1 febbraio 2012

SCHIFANI, L'ALTRO.....

Il Presidente Scalfaro lascia un vuoto nella politica e nelle Istituzioni carico di tristezza. Per chi lo ha conosciuto, per chi ha apprezzato nel corso degli anni il suo impegno a difesa della Costituzione, la ferita della sua scomparsa è particolarmente dolorosa. Scalfaro ha caratterizzato con la sua esperienza e la sua dedizione alla cosa pubblica l’intera stagione dell’Italia repubblicana, fornendoci un esempio insostituibile di senso civico. Ha incarnato e presenta ai cittadini di oggi e di domani un’immagine della Repubblica cui tutti teniamo gelosamente: una Repubblica baluardo dei diritti dell’uomo e della pace. Desidero ricordarlo,collega tra i colleghi, quando entrava in aula e non faceva mancare il suo contributo nei di battiti. Ciascuno di noi, pur nella difesa delle proprie convinzioni, ascoltava con attenzione e rispetto i suoi interventi che hanno sempre avuto il carattere di un altissimo magistero istituzionale e morale. Con quest’immagine, che porterò sempre affettuosamente con me, desidero ricordarlo.

Renato Schifani - Presidente del Senato - 30 Gennaio 2012

"Se c’è qualcuno che non conosce la democrazia è proprio Scalfaro, visti i suoi precedenti. Scalfaro ha avallato il più grande tradimento della volontà popolare. Ha cambiato la storia d’Italia consentendo che venissero politicamente ingannati i cittadini. Non accettiamo lezioni da chi è troppo abituato alle congiure di palazzo, ai ‘non ci sto’ su vicende che sono ancora avvolte da fitte nebbie. Il senatore a vita abbia almeno la compiacenza di risparmiarci le sue litanie. Lui è l’ultimo che può fare la predica. Non ci sono dubbi il senatore Scalfaro sta invecchiando male”

Renato Schifani - Parlamentare di Forza Italia - 26 Settembre 2002

venerdì 24 dicembre 2010

STAKANOV SCHIFANI

Grazie a Claudio Sabelli Fioretti


Guai a tutti quei qualunquisti che si permettono di sostenere che i parlamentari sono dei fannulloni. Sono dei grandi lavoratori, ecco quello che sono. Gente che lavora. Gente che fatica. Schifani lo dice con orgoglio alla fine della lunga maratona per approvare il ddl Gelmini.
Sentitelo:

 “Da tempo vi è nel nostro paese una campagna contro pezzi delle istituzioni viste come come casta. La migliore risposta che questo ramo del parlamento sta dando a chi intende essere polemico nei suoi confronti è che oggi, 23 dicembre, alle ore 17, antivigilia di Natale, siamo ancora qui a lavorare”.

 Senatore Schifani, oggi, 23 dicembre, alle ore 17, antivigilia di Natale, tutti gli italiani sono ancora qui a lavorare. Capiamo che per un senatore sia un fatto eccezionale. E perdoniamo Schifani. Ma la frase successiva non doveva dirla;

 “Colleghi tolgo la seduta, il senato tornerà a riunirsi mercoledi 12 gennaio”.