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sabato 4 febbraio 2012

DIMISSIONI

Chiudete un attimo gli occhi. Ed immaginate cosa sarebbe successo in Italia, se la cosa qua sotto avesse interessato un Ministro del nostro Governo.....

 Il ministro dell'Energia britannico, il liberaldemocratico Chris Huhne, finito nei guai per aver cercato di evitare di perdere punti sulla patente per eccesso di velocità, ha annunciato le sue dimissioni.

LA EX MOGLIE -In una lettera, pubblicata dal Guardian, Huhne si è detto innocente, e ha annunciato che si difenderà in tribunale. «Lascio perché voglio evitare interferenze con la carica che ricopro». Al suo posto dovrebbe arrivare il ministro dell'Economia, Ed Davey, il cui ruolo dovrebbe essere assunto dal consigliere di Nick Clegg, Norman Lamb, scrive la Bbc. L'accusa contro Huhne è quella di aver falsamente attribuito nel 2003 all'allora moglie Vicky Pryce una multa per eccesso di velocità. La vicenda è emersa dopo la separazione della coppia. «Abbiamo concluso che ci sono prove sufficienti per accusare Huhne e la ex moglie di aver interferito con il corso della giustizia», ha detto il procuratore Keir Starmer.

sabato 16 aprile 2011

PREGO PRENDERE NOTA

Per favore prendete nota. Ieri un senatore del PDL, ripeto del PARTITO DELLA LIBERTA', ovvero un Berlusconiano, ha chiesto con una lettera al Corriere della Sera le dimissioni di Berlusconi.
Ripeto: prendete nota.

L'evento ha la caratteristica dell'unicità più che della rarità.

Il Senatore Giuseppe Pisanu

mercoledì 2 marzo 2011

MEDAGLIE

Ad uno così. in Italia, gli avrebbero dato del pirla.
Ma non per aver scopiazzato.
Per essersi dimesso......

domenica 30 gennaio 2011

ECCO PERCHE' DEVE DIMETTERSI

Grazie a "Nonunacosaseria"

Sono convinto che ognuno debba essere lasciato libero di rovinarsi come meglio crede, se lo desidera anche frequentando zoccole: basta sia adulto e consenziente per fare della propria vita ciò che vuole. Ecco perché di fronte al caso Berlusconi mi astengo da qualsiasi giudizio moralistico. Non posso però ignorare la meschineria della classe politica da cui egli proviene: neanche di fronte al tracollo umano e istituzionale di un suo alto esponente rinuncia al calcolo di ciò che le conviene di più. E' evidente a chiunque che ormai il presidente del Consiglio non può stare al suo posto un giorno di più. A chiunque tranne al PdL.
Le ragioni per rimuoverlo in fretta sono note: il presidente non solo è stato colto in una situazione imbarazzante, ma in seguito il suo comportamento è stato tutt'altro che limpido. Sin dall'inizio di questa storia egli ha cercato di confondere le acque fornendo versioni di comodo che non trovano riscontri e che ora gli inquirenti stanno cercando di verificare. Sarà ovviamente la magistratura a stabilire se le cose sono andate come Berlusconi ha raccontato e a verificare se riguardo ai soldi e ad altro ha detto la verità o se invece il suo modo di fare nasconde qualcosa. Resta comunque il fatto che dopo quanto è accaduto, e per come è accaduto, è impresentabile.
Ora sostituite la parola "zoccole" con la parola "viado", la parola "Berlusconi" con la parola "Marrazzo", la parola "presidente del Consiglio" con la parola "governatore del Lazio", la parola "PdL" con la parola "PD" e avrete il sagace editoriale di Maurizio Belpietro comparso su Libero il 27 ottobre 2009.