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giovedì 14 luglio 2011

LE APERTURE DI LIBERO

Se avete paura per il futuro vostro o dei vostri figli.
Se pensate che questa nazione un giorno possa correre il rischio di finire come la Grecia.
Se temete di perdere il lavoro per la crisi.
Se non riuscite ad arrivare alla fine del mese perchè siete in cassa integrazione.
Se la corruzione dilagante in Italia vi preoccupa.
Se vi lamentate che le tasse le pagano i soliti noti.
Se ritenete le manovre approntate da Tremonti come una sorta di macelleria sociale.
Se non vi potete permettere neppure un giorno di vacanza per le ristrettezze economiche.

Bene, c'è una panacea che vi aspetta. In edicola. Tutti i giorni.
Comprate LIBERO. Vi sentirete sollevati.
E capirete che i vostri sono falsi problemi.....


Libero del 13 Luglio 2011

giovedì 7 luglio 2011

E' UFFICIALE: BELPIETRO SI E' BEVUTO IL CERVELLO

Ma voi come lo vedete il Belpietrone che l'altro ieri, tutto giulivo, si compiaceva che il suo bel Silvio fosse riuscito a prendersi gioco della giustizia e di De Benedetti e titolava così:


... per poi, dopo appena 24 ore, cambiare toni fino a titolare così ? 


Fatelo voi il direttore di un giornale berlusconiano...

 Sembra facile. Ma è una vita d'inferno........

sabato 2 aprile 2011

UN PROCESSO BREVE PER LUI

La prima pagina di LIBERO di ieri in un paese serio potrebbe essere scambiata per un "pesce d'aprile".
Belpietro e Feltri si calano le braghe e la smettono finalmente di propinquarci teorie giuridiche secondo le quali il processo breve "ce lo chiede l'Europa" ed è una misura legislativa "che serve per il bene del paese".
No, il processo breve serve a Silvio.
Nel sottotitolo i due geni del giornalismo lo ammettono scrivendo:

" il premier resta così esposto ai pericolosi assalti della Procura di Milano"

E' una spudorata confessione.

Ed il casino che i Pdellini con La Russa in testa hanno combinato a Montecitorio rischia di mandare tutto all'aria.....



giovedì 31 marzo 2011

INTERNATE FELTRI E BELPIETRO

Quello che è successo ieri, a Montecitorio, con il Ministro La Russa protagonista, ormai è noto a tutti.
Oggi Il Giornale , in proposito, ci va giù decisamente duro.....


Da sottolineare... parliamo de  IL GIORNALE. Non delll'Unità, o del Fatto Quotidiano, o de La Repubblica.
IL GIORNALE di famiglia se la prende con La Russa !!!! Non lo trovate fantastico ????

Così come molti deputati del PDL ieri se la sono presi con La Russa.....


Ma poi arrivano loro. I geni del giornalismo. Il nulla trasformato in carta stampata. Belpietro e Feltri. Due premi Pullitzer insomma. E con chi se la prendono ?  Con Fini.....
Semplicemente mitici......



domenica 30 gennaio 2011

ECCO PERCHE' DEVE DIMETTERSI

Grazie a "Nonunacosaseria"

Sono convinto che ognuno debba essere lasciato libero di rovinarsi come meglio crede, se lo desidera anche frequentando zoccole: basta sia adulto e consenziente per fare della propria vita ciò che vuole. Ecco perché di fronte al caso Berlusconi mi astengo da qualsiasi giudizio moralistico. Non posso però ignorare la meschineria della classe politica da cui egli proviene: neanche di fronte al tracollo umano e istituzionale di un suo alto esponente rinuncia al calcolo di ciò che le conviene di più. E' evidente a chiunque che ormai il presidente del Consiglio non può stare al suo posto un giorno di più. A chiunque tranne al PdL.
Le ragioni per rimuoverlo in fretta sono note: il presidente non solo è stato colto in una situazione imbarazzante, ma in seguito il suo comportamento è stato tutt'altro che limpido. Sin dall'inizio di questa storia egli ha cercato di confondere le acque fornendo versioni di comodo che non trovano riscontri e che ora gli inquirenti stanno cercando di verificare. Sarà ovviamente la magistratura a stabilire se le cose sono andate come Berlusconi ha raccontato e a verificare se riguardo ai soldi e ad altro ha detto la verità o se invece il suo modo di fare nasconde qualcosa. Resta comunque il fatto che dopo quanto è accaduto, e per come è accaduto, è impresentabile.
Ora sostituite la parola "zoccole" con la parola "viado", la parola "Berlusconi" con la parola "Marrazzo", la parola "presidente del Consiglio" con la parola "governatore del Lazio", la parola "PdL" con la parola "PD" e avrete il sagace editoriale di Maurizio Belpietro comparso su Libero il 27 ottobre 2009.

domenica 23 gennaio 2011

PSEUDO GIORNALISTI

I metodi da giornalismo da strapazzo, vendicativo e senza rispetto dell'accoppiata Feltri-Belpietro, sono arci noti ed ormai non varrebbe neanche più la pena commentarli. Ma, quando compiono certi autogol come ieri, non si può coprirli di un minimo di attenzione. Se la meritano tutta.....

Che cosa è successo ieri ?  Belpietro ha sparato in prima pagina il numero di cellulare di Santoro, reo, con un suo servizio durante l'ultima puntata di Annozero, di aver svelato il numero privato di B., pur coprendone le ultime tre cifre.


Questo genio del giornalismo, motivava la pubblicazione del numero privato di Santoro in questo modo :


Sapete perchè le tre cifre finali si possono ricostruire ?  Per un motivo semplicissimo. Negli atti trasmessi dal Tribunale di Milano alla giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera dei Deputati, compaiono intere pagini di intercettazioni e la rubrica telefonica di Concencaio Dos Santos Oliveira Michel, prostituta brasiliana che allertò B. della presenza della minorenne Ruby in questura a Milano la sera del 27 Maggio 2010. Nella pubblicazione di tutti gli atti della procura, i numeri di telefono vengono indicati con l'omissione delle prime cifre e l'indicazione delle tre cifre finali. Facendo dunque un lavoro di collage tra quanto mandato in visione da Annozero e gli atti  inviati (e poi resi pubblici) dal Tribunale di Milano, si poteva tranquillamente ottenere il numero di cellulare del Presidente del Consiglio.

Ma alla volpe Belpietro sfugge un particolare agghiacciante:  abbiamo saputo il numero di telefono di B. perchè questo giaceva nella rubrica di una prostituta di quart'ordine che poteva chiamarlo quando voleva. Il numero di telefono del Premier, nella rubrica della brasiliana, era in compagnia di gente così catalogata:

Florinda - Troia
Alesandra - amiga - troia
Vanesa - amiga - troia
Laura - amiga - putana - napule

Ergo, caro Belpietro, noi abbiamo saputo il numero di B., il numero del tuo e purtroppo anche mio presidente del consiglio, perchè questo è di dominio pubblico tra puttane ed escort negli ambienti milanesi.

Quello di Santoro invece, lo abbiamo saputo grazie ad una tua porcata.





mercoledì 29 dicembre 2010

SE LE SUONANO....

Nei giornali di destra iniziano a volare stracci. Nel giorno in cui Belpietro nel dare dei "falliti" ai Finiani insultava (forse) inconsapevolmente ogni cittadino di questo paese reo di non essersi bevuta la sua fantascientifica storia....




nell'altra sponda mediatica Berlusconiana, ( quella di proprietà del fratello del premier per capirci), sembrano volersi vendicare della dipartita di Feltri e ieri, a proposito di presunti falsi attentati, il quotidiano diretto da Sallusti, con un tempismo a dir poco perfetto,  ci ricordava che:


Il capo scorta di Belpietro insomma, si è inventato tutto e verrà incriminato.

Allora la domanda nasce spontanea:

E' il caposcorta del direttore di Libero che stando troppo a contatto con il più grande narratore di balle del pianeta, in una sorta di spirito di emulazione, ha voluto anch'egli provare il brivido di una giornata da protagonista ed illusionista,  oppure, viceversa, è Belpietro che affascinato dall'abilità e dalla creatività nell'inventare falsi del suo agente, ci racconta anch'egli di falsi attentati con tale disarmante facilità ?

Al momento, sappiamo solo che del caposcorta, molto probabilmente, non sentiremo più parlare.
Del ciarlatano Belpietro invece, purtroppo,  non riusciremo a liberarci così facilmente.





martedì 28 dicembre 2010

E' SOLO MARKETING BABE......

Quando ieri, spulciando la rassegna stampa,  ho letto l'editoriale di Belpietro che farneticava su una fantomatica macchinazione di un Gianfranco Fini intento ad organizzare falsi attentati alla propria persona per poi scaricare la colpa su Berlusconi, il blogger che è in me ha preso il sopravvento. Troppo ghiotta la notizia per non scriverci un immediato post colmo di ilarità.  Poi però, nell'arco della giornata, è maturata in me una fisiologica meditazione su questa sensazionalistica azione del Direttore di Libero. E due pensieri, assolutamente concatenati tra loro, si sono sviluppati.
In estrema sintesi:

1) Provate a digitare le parole "falso attentato" su google. Il completatore automatico del motore di ricerca aggiungerà un "a Belpietro" restituendovi dunque la frase "falso attentato a Belpietro" prima ancora che voi finiate di digitare ciò che cercate. E' veramente strano come, a volte, google, costituisca una tacita bocca della verità. Falso attentato e Belpietro per google, sono naturalmente associabili. Insomma se esiste o si narra di un falso attentato, chi ti spunta ? Belpietro of course.........



 Ed allora viene subito in mente il fatto di qualche mese fa che vide protagonista il giornalista ed il suo agente  caposcorta. Magistratura e polizia giudiziaria hanno praticamente archiviato le indagini su quello pseudo attentato senza conclusioni di sorta. Nessuna prova. Nessun riscontro. Ed un forte sospetto: l'agente potrebbe essersi inventato tutto. In compenso, in quei giorni, Belpietro è stato ospite di tutte le reti televisive nei talk show politici e non. Una esposizione della sua persona e della sua figura di giornalista e direttore di testata senza precedenti insomma.

2) Pensate ora che proprio una settimana fa Libero si è presentato al cospetto del mercato dell'informazione con la nuova linfa della fantastica accoppiata Feltri-Belpietro, azionisti, giornalisti ed in pratica condirettori del nuovo "Libero". E pensate altresì alla sempreverde ed essenziale teoria di marketing pubblicitario del "purchè se ne parli", infallibile nel propagandare un prodotto o personaggio e renderlo nel contempo  appetibile al mercato. Cosa potrebbe esserci di meglio di una fantastica bufala per carpire l'attenzione sul prodotto "Libero"  ?

Nello sfondo di tutto ciò ovviamente, giace l'etica professionale, il buonsenso e l'onestà intellettuale.
Così come non ci si preoccupa, da Boffo in poi, di diffamare o rovinare reputazioni di persone per il solo gusto di fare un pò di pessima caciara propedeutica alla vendita di qualche migliaio di copie in più.

Insomma, se Belpietro e Feltri semplici giornalisti o direttori,  sono stati capaci di precedenti terribili nefandezze, non pensate che ora, avendo messo mano ai loro portafogli in una iniziativa di carattere imprenditoriale,  possano essere capaci di molto peggio ?





lunedì 27 dicembre 2010

GENERE BELPIETRO: FANTASY



Accipicchia !!!!  Che facciamo ? Le andiamo a leggere ?
Io direi di si.....



Cioè: Fini avrebbe commissionato un autoattentato  per far poi ricadere la colpa su Berlusconi ?  Con Fini che dovrebbe rimanere illeso e martire ?  E la regia e gli effetti speciali da chi saranno curati ? Da Steven Spielberg ?


Ah ecco, nella seconda storia il Presidente della Camera, per non essere da meno a B. decide di deliziare il suo reale augello e, munito di scorta e seguito ufficiale, si ferma a Modena, aspetta che un camionista di passaggio finisca la sua opera rilassatrice con la prostituta di alto bordo e gode dei servizi di questa discutibile signora. Qui la regia non è più di Steven Spielberg. Qui scendiamo di livello. Io direi che questo assomiglia ad un cinepanettone di Neri Parenti....

Ovviamente, sold out........