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domenica 4 dicembre 2011

QUASI QUASI CI RIPENSO...........

Il giudice li querela, Feltri e Sgarbi ritrattano.

Vittime della stessa macchina del fango con cui da anni colpiscono i nemici politici del loro padrone e, con particolare violenza, i giudici. Stavolta è andata male a Vittorio Sgarbi e a Vittorio Feltri, costretti ad una clamorosa ritirata: dopo essere stati querelati dall’ex procuratore di Palermo, Giancarlo Caselli, hanno dovuto ammettere l’errore, o meglio la montatura. Dopo la precisazione dei due, Caselli ha ritirato la querela. Che figuraccia.


lunedì 7 novembre 2011

DATE UN ALKA SELTZER A FELTRI

Paolo Cirino Pomicino, democristiano ed ex ministro del Bilancio degli anni d'oro della prima Repubblica, in questi giorni sembra si stia adoperando per convincere alcuni deputati della maggioranza a mollare B.

Per 17 anni questo elefantiaco e sempiterno politico e politologo ha collaborato con i giornali (Libero e IL Giornale) che Vittorio Feltri ha diretto. Scriveva, come suo editorialista, con lo pseudonimo di "Geronimo". Dove andava Feltri, Geronimo, alias Cirino Pomicino lo seguiva. Indissolubili, inseparabili, praticamente sposati.

Bene, ora l'amore di Feltri verso Cirino Pomicino è finito. Il connubio si è drammaticamente spezzato.

E per "digerirlo", a Feltri, non basta neppure un alka seltzer......


lunedì 24 ottobre 2011

SALVINI, FELTRI E LA LEGA (UN PO' SCEMA....)

Girovagando nell'universo mediatico destrorso ieri mi hanno colpito un paio di articoli.
Nel primo che trovate qui, l'europarlamentare Matteo Salvini, giovane e rampante leghista dalla promettente carriera, in una intervista a Libero,  rivela testualmente:

"Il nostro guaio è il PDL. Il nostro matrimonio con il PDL è d'interesse e non d'amore. L'abbiamo fatto per portare a casa il federalismo, ma siamo all'89esimo e la partita è ancora sullo 0 a 0"


Dalle pagine de Il Giornale, Vittorio Feltri, nel suo editoriale di ieri, descriveva in questo modo gli alleati di governo del suo padrone e datore di lavoro:

"Le caratteristiche di Alberto da Giussano, sono note: un movimento con poche idee e nessuna ideologia"

Un branco di scemi..... per capirci.

Riassumendo: 

Salvini non ne può più di questi buoni a nulla del PDL. E Feltri, preoccupatissimo, li considera un branco di incapaci. Non trovate meraviglioso che questi due partiti, graniticamente coalizzati, governino questo paese ?

L'europarlamentare Matteo Salvini

mercoledì 21 settembre 2011

B. SECONDO FELTRI. IMPOTENTE O TRAPANO ?????

 “Se gli inquirenti vogliono accertare la media settimanale delle scopate di Silvio, invece di perder tempo a sbobinare migliaia di chiacchierate hard, avessero fatto uno squillo a me. Forse esagerando, avrei detto loro: 48… "

Feltri - IL GIORNALE - 19 Settembre 2011



“Il Cavaliere è accusato di fare ciò che dubito possa fare: dedicarsi a una sfrenata attività sessuale… Fantasie. Frequento da anni gli urologi. Questioni di prostata, data l’età… Se hai un cancrone proprio lì, la prostata va eliminata col tumore. E allora addio rapporti. Facendo strame della privacy, affermo che Silvio nel ‘96 fu operato di cancro alla prostata al San Raffaele… Non racconto balle se dico buonanotte al sesso. Berlusconi ha 73 anni, non ha più la prostata. La scienza fa miracoli tranne uno: quello…"

Feltri - Libero - 19 Giugno 2009

martedì 26 luglio 2011

LE VISCERE DI FELTRI

Ora è ufficiale:  Feltri è un cretino patentato.

La sua disamina sui fatti norvegesi prevede infatti la tesi che i ragazzi che si sono fatti ammazzare, in pratica, sono stati dei codardi. Incapaci di  fare gruppo sconfiggendo il terrorista che sparava loro.

Insomma, immaginatevi voi la scena: uno estrae un'arma automatica, inizia a sparare all'impazzata, uccide decine di ragazzini.

E Feltri con chi se la prende ?

Con quelle povere anime che crivellate dai colpi non hanno saputo decidere una strategia di reazione comune !!!

No signori, questo è troppo.

Quest'uomo mi fa vomitare.

sabato 2 aprile 2011

UN PROCESSO BREVE PER LUI

La prima pagina di LIBERO di ieri in un paese serio potrebbe essere scambiata per un "pesce d'aprile".
Belpietro e Feltri si calano le braghe e la smettono finalmente di propinquarci teorie giuridiche secondo le quali il processo breve "ce lo chiede l'Europa" ed è una misura legislativa "che serve per il bene del paese".
No, il processo breve serve a Silvio.
Nel sottotitolo i due geni del giornalismo lo ammettono scrivendo:

" il premier resta così esposto ai pericolosi assalti della Procura di Milano"

E' una spudorata confessione.

Ed il casino che i Pdellini con La Russa in testa hanno combinato a Montecitorio rischia di mandare tutto all'aria.....



giovedì 31 marzo 2011

INTERNATE FELTRI E BELPIETRO

Quello che è successo ieri, a Montecitorio, con il Ministro La Russa protagonista, ormai è noto a tutti.
Oggi Il Giornale , in proposito, ci va giù decisamente duro.....


Da sottolineare... parliamo de  IL GIORNALE. Non delll'Unità, o del Fatto Quotidiano, o de La Repubblica.
IL GIORNALE di famiglia se la prende con La Russa !!!! Non lo trovate fantastico ????

Così come molti deputati del PDL ieri se la sono presi con La Russa.....


Ma poi arrivano loro. I geni del giornalismo. Il nulla trasformato in carta stampata. Belpietro e Feltri. Due premi Pullitzer insomma. E con chi se la prendono ?  Con Fini.....
Semplicemente mitici......



domenica 9 gennaio 2011

FELTRI VS SALLUSTI

"Penso che Sallusti in questi giorni abbia perso la testa come tutti quelli che ne hanno poca...."

"Il giornale si è ridotto a creare dei falsi ed io in questo caso ne sono stato vittima"


Questo ed altro ancora da parte di Vittorio Feltri nel video imperdibile qui sotto:

FELTRI TRAVAGLIATO

La gente ha finora votato Berlusconi, anche se non ho capito quale sia il suo irresistibile fascino.
Spero che il prossimo presidente della Repubblica non sia lui: immaginate cosa potrebbe succedere, escort al Quirinale…
          Vittorio Feltri, Cortina d'Ampezzo - 07/01/2011

E Sallusti, dalle colonne del Giornale, gli riserva il .... "metodo Boffo"....

martedì 28 dicembre 2010

E' SOLO MARKETING BABE......

Quando ieri, spulciando la rassegna stampa,  ho letto l'editoriale di Belpietro che farneticava su una fantomatica macchinazione di un Gianfranco Fini intento ad organizzare falsi attentati alla propria persona per poi scaricare la colpa su Berlusconi, il blogger che è in me ha preso il sopravvento. Troppo ghiotta la notizia per non scriverci un immediato post colmo di ilarità.  Poi però, nell'arco della giornata, è maturata in me una fisiologica meditazione su questa sensazionalistica azione del Direttore di Libero. E due pensieri, assolutamente concatenati tra loro, si sono sviluppati.
In estrema sintesi:

1) Provate a digitare le parole "falso attentato" su google. Il completatore automatico del motore di ricerca aggiungerà un "a Belpietro" restituendovi dunque la frase "falso attentato a Belpietro" prima ancora che voi finiate di digitare ciò che cercate. E' veramente strano come, a volte, google, costituisca una tacita bocca della verità. Falso attentato e Belpietro per google, sono naturalmente associabili. Insomma se esiste o si narra di un falso attentato, chi ti spunta ? Belpietro of course.........



 Ed allora viene subito in mente il fatto di qualche mese fa che vide protagonista il giornalista ed il suo agente  caposcorta. Magistratura e polizia giudiziaria hanno praticamente archiviato le indagini su quello pseudo attentato senza conclusioni di sorta. Nessuna prova. Nessun riscontro. Ed un forte sospetto: l'agente potrebbe essersi inventato tutto. In compenso, in quei giorni, Belpietro è stato ospite di tutte le reti televisive nei talk show politici e non. Una esposizione della sua persona e della sua figura di giornalista e direttore di testata senza precedenti insomma.

2) Pensate ora che proprio una settimana fa Libero si è presentato al cospetto del mercato dell'informazione con la nuova linfa della fantastica accoppiata Feltri-Belpietro, azionisti, giornalisti ed in pratica condirettori del nuovo "Libero". E pensate altresì alla sempreverde ed essenziale teoria di marketing pubblicitario del "purchè se ne parli", infallibile nel propagandare un prodotto o personaggio e renderlo nel contempo  appetibile al mercato. Cosa potrebbe esserci di meglio di una fantastica bufala per carpire l'attenzione sul prodotto "Libero"  ?

Nello sfondo di tutto ciò ovviamente, giace l'etica professionale, il buonsenso e l'onestà intellettuale.
Così come non ci si preoccupa, da Boffo in poi, di diffamare o rovinare reputazioni di persone per il solo gusto di fare un pò di pessima caciara propedeutica alla vendita di qualche migliaio di copie in più.

Insomma, se Belpietro e Feltri semplici giornalisti o direttori,  sono stati capaci di precedenti terribili nefandezze, non pensate che ora, avendo messo mano ai loro portafogli in una iniziativa di carattere imprenditoriale,  possano essere capaci di molto peggio ?





giovedì 23 dicembre 2010

SEMPLICEMENTE FELTRI

A me non stupisce il Feltri che se ne scappa dal Giornale ed insieme a Belpietro vuole rinnovare Libero rendendolo appetibile anche ai cosiddetti moderati (fonte Dagospia...).

A me stupisce il Feltri che dichiara....   :

"Sono andato via da un giorno e già IL GIORNALE mi sta sui coglioni"