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giovedì 26 aprile 2012

LA MAFIA ESISTE DI NUOVO

Di Marco Travaglio - IL FATTO QUOTIDIANO

Il 9 marzo, quando uscì il dispositivo della sentenza della Cassazione che annullava la condanna d’appello a 7 anni contro Dell’Utri con rinvio a nuovo appello, scrivemmo che quel verdetto “rientra nella fisiologia del sistema giudiziario. Non comporta affatto una bocciatura delle accuse, ma solo della sentenza d’appello, che qui presentava più di un’incongruenza”. Quasi tutti i commentatori e i politici, invece, confusero la sentenza (peraltro nemmeno ancora scritta) con la bizzarra requisitoria del sostituto Pg Iacoviello, convinto che al concorso esterno “non crede più nessuno”. La spacciarono per un’assoluzione di Dell’Utri e addirittura per una condanna dei pm di Palermo e dei giornalisti che avevano raccontato i rapporti suoi e di B. con la mafia. Il Giornale: “Il flop dei maestrini. Per la Cassazione mancano prove certe e non sono stati rispettati i diritti dell’imputato. Sconfessati i magistrati e i commentatori politicizzati che da 16 anni avevano già emesso la sentenza”. Sgarbi: “Da 18 anni una magistratura infedele alla Costituzione ha cercato di far pagare a Dell’Utri il suo ruolo politico”. Libero : “Stop ai pm antiSilvio. Sentenza ammazza-toghe. Salta il teorema dei rapporti Pdl-mafia. Adesso chi paga?”. Ferrara: “Dell’Utri era vittima di un processo abusivo, pura demagogia politica, su cui si è montata una campagna di calunnia di pentiti, giornalisti, mozzorecchi”. Sallusti: “Sbugiardati i faziosi, tutto il resto è solo demagogia”. Facci: “Il mostro giuridico chiamato ‘concorso esterno’ è un reato che neppure esisterebbe… ora l’incredibile reato affibbiato a Dell’Utri dovrà essere ridimostrato da capo. Il che, semplicemente, non riuscirà… Ingroia andrebbe cacciato”. Gasparri: “Chi paga i danni a Dell’Utri e alla nostra parte? Bisogna far condannare chi nella magistratura ha sostenuto accuse prive di fondamento”. Quagliariello: “Infranto il tentativo di riscrivere la storia del centrodestra”. Berlusconi: “19 anni di sofferenza e di gogna, una cosa incredibile ”.Bene, ora che sono note le motivazioni, tutti questi noti esperti del nulla sono accontentati: persino il collegio presieduto da Aldo Grassi, vecchio amico di Carnevale, ha dovuto riconoscere che Dell’Utri era il “mediatore ” dell’accordo fra Cosa Nostra e Berlusconi, che le pagò “cospicue somme” per star tranquillo. Così contribuì al “rafforzamento dell’associazione mafiosa” dai primi anni 70 (quando portò Mangano ad Arcore, previo vertice a Milano con B., e i boss Bontate, Teresi, Cinà e Di Carlo) fino al 1977 e poi di nuovo dal 1982 al 1992, l’anno delle stragi, “favorendo i pagamenti a Cosa Nostra di somme non dovute da parte di Fininvest”, nell’ambito di un “accordo di natura protettiva e collaborativa raggiunto da Berlusconi con la mafia per il tramite di Dell’Utri”. Perché allora la sentenza d’appello viene annullata con rinvio? Perché contiene “un vuoto argomentativo limitatamente al periodo 1977-1982”, quando Dell’Utri lasciò B. per andare a lavorare con Rapisarda, finanziere siciliano amico di vari mafiosi, da Bontate a Ciancimino. Se (cosa assai improbabile) in quei cinque anni Dell’Utri avesse interrotto i rapporti con Cosa Nostra, il concorso esterno precedente al 1977 sarebbe prescritto e resterebbe solo quello successivo al 1982, quando Dell’Utri tornò con B. Se invece li proseguì, il reato è continuato e la prescrizione scatta solo nel 2014. Ergo il nuovo appello sarà rapidissimo: bisognerà motivare meglio il concorso esterno fra il 1977 e l’82, mentre è già certo che Dell’Utri era alleato della mafia quando lavorava per B. La Cassazione dunque non ha dubbi sul reato di concorso esterno, sia in astratto, sia a proposito di Dell’Utri, con buona pace del dottor Iacoviello e dei tanti maestrini del nulla. La sentenza di ieri risponde anche alla domanda dei Gasparri e dei Belpietro: chi paga? Tranquilli, paga B.. E Cosa Nostra incassa.



martedì 3 aprile 2012

B. GIORNATA TIPO DI UN PENSIONATO

Di Michele Serra - L'ESPRESSO

Cronaca di una settimana tipo dell'ex presidente del Consiglio. Tra weekend a Mosca con Putin, allenamenti del Milan e agenda delle ragazze. Ma soprattutto visite ai cantieri dell'Expo e tanto giardinaggio.

Come passa le sue giornate Silvio Berlusconi da quando è in pensione?

Lunedì Ritorno dal weekend nella dacia di Putin. Telefonata all'amico Putin per ringraziarlo e prendere accordi per il weekend successivo. Pranzo con lo staff tecnico del Milan per suggerire la formazione ideale. Telefonata all'amico Putin per sottoporre al suo giudizio la formazione del Milan. Nel pomeriggio, riordino della rubrica telefonica con l'aggiunta a matita dei numeri delle ragazze conosciute da Putin. Telefonata a Putin per verificare la corretta trascrizione dei prefissi di Minsk e Odessa, seguita dal definitivo ricalco a penna dei numeri risultati corretti. Cena con i giocatori del Milan con racconto di nuove barzellette imparate a Mosca. Telefonata della buonanotte ad alcune ragazze dell'agenda, tratte dalle lettere A-B-C.

Martedì Telefonata del buongiorno ad alcune ragazze D-E-F. Visita a Milanello per seguire la partitella del Milan, gridando barzellette a chi gioca nella fascia più vicina alla panchina. A fine allenamento, ripete le barzellette ai giocatori della fascia opposta, che non avevano potuto udirle. Invio a Putin, via telefonino, di alcune foto con i giocatori del Milan. Pranzo a Milanello con i giocatori del Milan ai quali mostra alcune foto che lo ritraggono con Putin. Nel pomeriggio, visita ad alcuni cantieri dell'Expo dando preziosi consigli al gruista. Foto sulla betoniera inviata a Putin per telefonino, Putin ricambia con una sua foto su un nastro trasportatore. Telefonata della buonanotte alle ragazze G-H-I.

Mercoledì Guida l'allenamento del Milan seguito, in teleconferenza, da Putin che sta facendo sollevamento pesi. Per fargli uno scherzo, telefona a Putin mentre sono in teleconferenza. Sul megaschermo di Milanello si vede Putin che depone il bilanciere, risponde al cellulare e dice: "Questa non me l'aspettavo!". Tutto il Milan e tutto lo staff di Putin ridono molto per il divertente scherzo. Nel pomeriggio porta i giocatori del Milan a visitare un cantiere dell'Expo. Cena con i geometri del cantiere e i giocatori del Milan, con telefonate alla ragazze J-K-L.

Giovedì In elicottero a Villa Certosa per una visita guidata alle aiuole di petunie con le ragazze M-N-O. Visita extra, decisa all'ultimo momento, anche ai lavori di rifacimento delle aiuole di begonie, con consigli ai giardinieri sulla pacciamatura e telefonata a Putin per farlo salutare da un anziano vivaista che è stato a Mosca in viaggio di nozze. Pranzo con le ragazze M-N-O, ciascuna delle quali viene incaricata di fare una telefonata di saluto alle ragazze P-Q-R. In volo a Milanello per seguire le ultime battute dell'allenamento del Milan e telefonare a Putin.

Venerdì Convince i giocatori del Milan a telefonare a Putin. Regala fotografie di Putin e Ibrahimovic agli operai dell'Expo. Combina un pranzo tra le ragazze S-T-U, i giocatori del Milan e i geometri dell'Expo scusandosi per non poterci essere, ma pregandoli di telefonare a Putin per avvisarlo che sta arrivando a Mosca.

Sabato A Mosca. Appena sveglio telefona a Putin che sta facendo colazione davanti a lui. Gli dice la formazione del Milan e lo aggiorna sui movimenti-terra dei cantieri dell'Expo. Gli mostra i numeri telefonici delle ragazze V-W-Y-Z. Invita i giocatori del Milan a Mosca e i geometri dell'Expo a Milanello. Organizza una cena a Lampedusa con Putin, le ragazze di una nuova rubrica telefonica in cirillico appena acquistata all'edicola della stazione, i geometri dell'Expo, i giardinieri di Villa Certosa, i giocatori del Milan e la popolazione di Lampedusa.

mercoledì 21 marzo 2012

A DREAM HAS GONE

18 anni di Berlusconismo spazzato via in cinque minuti. 18 anni di illusioni, prese in giro, promesse da venditore di pentole. Svaniti in un attimo. Brutta giornata oggi, per il parlamentare più ricco del nostro paese.......

lunedì 5 marzo 2012

SCUSATE PER LO STRAZIO

Grazie a L'INKIESTA


Siamo ormai alle confessioni. Ed allo strazio. Gli ultimi giorni di Pompei, insomma......


giovedì 1 marzo 2012

L'UNICO TORTO

Silvio Berlusconi, intervistato dal Corriere del Ticino, ammette il suo unico errore in 18 anni di politica.

martedì 28 febbraio 2012

ESPATRIO

Leggendo l'articolo qua sotto, in una sorta di flashback mentale, ho realizzato di avere il passaporto scaduto. Devo immediatamente porre rimedio. Per esser pronto ad un eventuale espatrio.....

lunedì 27 febbraio 2012

LODE AL DECRETO SVUOTACARCERI

In questo blog si loda convintamente il decreto svuota carceri.

Già, perchè l'Italia è l'unico paese al mondo in cui un cittadino può essere prosciolto per prescrizione in un processo penale per corruzione,  grazie al fatto di essersi confezionato su misura due leggi (lodo Alfano/nano e legittimo impedimento, poi giudicate incostituzionali dall'Alta Corte) che gli hanno consentito di stralciare la sua posizione giudiziaria da quella di Mills (che lui stesso aveva corrotto) rallentando il procedimento giudiziario. E di sfangarla successivamente grazie ad una legge da lui stesso fortemente voluta (la legge Cirami) che riduceva la prescrizione per la corruzione giudiziaria da 15 a 10 anni mandando in fumo il suo processo.

Ce n'è insomma, quanto basta per capire che se uno così se ne può rimanere impunemente illeso a godersi qualche escort a Villa San Martino, per un minimo senso di giustizia divina, chi ha commesso reati minori debba poter godere degli strumenti di legge (decreto svuota carceri) per tornarsene a casa ed evitare soggiorni in penitenziari che sembrano lager, dove più che rieducarsi si tende a suicidarsi.

Con buona pace di tutti.


domenica 26 febbraio 2012

RINUNCI ALLA PRESCRIZIONE

Presidente Berlusconi, rinunci alla prescrizione. La legge glie lo consente. Si becchi magari una condanna in primo grado per corruzione e ricorra in appello. Visto che è sicuro di essere innocente. Non vorrà mica che 60 milioni di italiani si chiedano da oggi in poi se lei è o meno un corruttore ? Ci tolga questo dubbio. Si faccia giudicare.

E la smetta di sparare cazzate. Ieri ha detto che :

"Il processo Mills è soltanto uno dei tanti processi che si sono inventati a mio riguardo", dice Berlusconi e aggiunge: "In totale più di cento procedimenti, più di novecento magistrati che si sono occupati di me e del mio gruppo, 588 visite della polizia giudiziaria e della guardia di finanza, 2.600 udienze in quattordici anni, più di 400 milioni di euro per le parcelle di avvocati e consulenti. Dei record davvero impressionanti, di assoluto livello non mondiale ma universale, dei record di tutto il sistema solare".

Le faccio rispondere da un blogger amico. Il Tafanus:

Impressionante, il livello di minchiate che continua a sparare quest'uomo... Dunque, prendiamo per buone le cifre a cazzo fornite da costui: 400 milioni (di euro) per "più di cento" (?) processi. 2.600 udienze. Fatto il conticino? Al cazzaro di Arcore ogni udienza (anche quelle concluse in 5 minuti con un rinvio a nuova data) è costata in media 153.846 euri. Ben 302 milioni di lire. Neanche il Pregiato Studio Severino costerebbe tanto...
In 14 anni, ben 2.600 udienze. Stiamo parlando di 185 udienze all'anno, in media. Praticamente, ogni giorno feriale un tribunale della Repubblica, per 14 anni, ha tenuto una udienza su Berlusconi. Ah sirvio... e raccontale alla tua igienista mentale, queste minchiate...
P.S.: l'altro ieri, durante il pranzo con Monti, Berlusconi ha lasciato carta bianca a Monti (che generoso...) su economia, lavoro, e quantaltro. Per se, generosamente, ha chiesto solo che Monti si occupasse di Toghe Rosse e di RAI. Narrano le cronanche che Monti abbia fatto uno sforzo sovrumano per non mandarlo affanculo.

martedì 21 febbraio 2012

PER SPIRITO DI SERVIZIO

"I sondaggi mi danno un gradimento del 36%. Se cammino per strada fermo il traffico. Sono un pericolo pubblico e non posso nemmeno uscire a fare shopping".

Silvio Berlusconi - 3 Febbraio 2012



Non perchè ormai, la sua faccia, sia realisticamente impresentabile.
Ma semplicemente perchè ha capito che è ora di far spazio ai giovani.
E, in presenza di un consenso ancora altissimo verso la sua persona, lascia.
Semplicemente ammirevole.
Quasi quasi, a sinistra, Veltroni e D'Alema potrebbero prender spunto....

lunedì 20 febbraio 2012

QUANTO VALE IL PDL SENZA SILVIO ?

Mi presenterò per il Parlamento, ma non mi candiderò alla presidenza del Consiglio.  Il Pdl ha eletto all'unanimità come segretario un giovane bravissimo, Angelino Alfano, che ha 35 anni meno di me. Tutta la mia generazione deve fare un passo indietro e lasciare spazio ai più giovani. Io avrò un ruolo di padre fondatore. Darò il mio contributo alla campagna elettorale quando la parentesi del governo tecnico si chiuderà.

Silvio Berlusconi - 18/02/2012 - Intervista rilasciata ad una agenzia di stampa spagnola.

Quanto vale il PDL senza Silvio ? E soprattutto cosa ne sarà del principale partito di centro destra senza il carisma del venditore di pentole che per anni ha illuso casalinghe di Voghera, liberi professionisti, pseudo evasori ed illusi titolari di partite IVA ?  Insomma, ad Arcore e dintorni, saranno costretti a  raccogliere briciole, oppure ci sarà veramente l'opportunità di costruire un cento destra "normale" e non padronale ?

Sono domande pesanti come macigni. Interrogativi che al momento trovano risposte parziali. E, piaccia o no, sono risposte che per gli irriducibili fans di Silvio, sono molto deludenti.


mercoledì 8 febbraio 2012

SILVIO, I GAY E LA COMPETIZIONE


Gli rispondono su Facebook (Elena Trimarchi)  :

"Caro Silvio, se tutti gli italiani fossero gay e tu non ci avessi un euro, sai le seghe?

Grazie a Metilparaben

giovedì 2 febbraio 2012

MAGGIORENNI

Mail ricevuta come iscritto a ForzaSilvio.it :


Caro Interessato,
sono passati diciotto anni dalla "discesa in campo" di Berlusconi, il 26 gennaio del 1994.
Lo festeggiamo con il nuovo focus group che trovi qui in Forzasilvio.it - dove abbiamo elencato i dieci principali meriti che gli attribuiamo dopo tutti questi anni di impegno e di lotta e spetta a te scegliere quale sia il suo merito più grande - con un volantino che raccoglie questi dieci punti e con il lancio del nuovo portale pdl.it.
Come dice lo stesso Berlusconi nel suo messaggio per il nuovo portale, diciotto anni dopo lui non molla e anzi rilancia, proprio a partire da internet, come luogo di ascolto e di dialogo con i suoi sostenitori, a partire da qui, da Forzasilvio.it e dal nuovo portale.
Oggi è anche il nostro compleanno politico. Credo sia importante, per tutti noi essere consapevoli del cammino fatto in tutti questi anni: troppo spesso la comunicazione dei nostri avversari e quella dei media nascondono la nostra storia, tentando di farla dimenticare anche a tutti noi.
Grazie per la tua attenzione.

on. Antonio Palmieri
responsabile internet PDL

B. è diventato politicamente maggiorenne.  Ma continua a trattare i suoi elettori e fans come minorenni interdetti......

lunedì 30 gennaio 2012

LATE SILVIO

 «Oggi, dopo diciotto anni siamo qui ad annunciare la nostra discesa in rete convinti che la rete sia la nuova agorà un formidabile luogo di incontro»

«Da oggi l’Agenda Digitale è un tema centrale nel nostro programma politico, dalla rete possono nascere migliaia di opportunità di lavoro e grazie alla rete possiamo dare un nuovo importante impulso all’economia italiana»

Non ci crederete, ma le frasi di cui sopra sono state pronunciate lo scorso Giovedi' da Silvio Berlusconi alla presentazione del nuovo sito internet del PDL.

Oggi, ripeto, oggi l'ometto di Arcore e tutto il PDL scoprono la rete e ne decantano le infinite potenzialità. Ufficializzando, dopo degli ultimi, l'uscita dall'età della pietra. Non so cosa ne pensiate voi, ma a me sembra di sentire il vecchietto che si iscrive all'università della terza età e messo per la prima volta davanti ad un computer connesso al  web rimane estasiato.

Tutto assolutamente normale se non fosse che quel vecchietto, mentre il mondo correva, ci ha governato per 8 degli ultimi 10 anni.

mercoledì 4 gennaio 2012

DICIAMOLO: CI MANCA !!!!

Ma si, confessiamolo, le nostre giornate da quando  Silvio è retrocesso nell'ombra della politica italiana, non sono più le stesse. Fare blogging o leggere i quotidiani, ha assunto un altro significato. Ma volete mettere quando LUI era lì, bello tosto e disponibile, a riempire ed a dare un senso alle nostre giornate..... !!
Oggi ho nostalgia di quel Silvio lì. Quello bugiardo e sbruffone. Al quale qualcuno crede ancora.
E lo voglio ricordare. Perchè in fondo in fondo, non se ne è mica andato. E' pronto a ritornare. Approfittando della miserabile memoria degli italiani, capiente e capace quanto quella dei pesciolini rossi.

Ecco il vecchio Silvio, concedetemi un  piccolo very best:

Un partito di Berlusconi non c’è e non ci sarà mai (13-9-1993)
Io odio andare in tv (26-1-2006)
I give you the salutation of my president of Republic (5-7-2004)
Io sono il Gesù Cristo della politica (13-2-2006)
Dimezzerò i reati in una legislatura (4-12-2000)
Alla Rai non sposterò nemmeno una pianta (29-3-1994)
Ho dato mandato irrevocabile di vendere le mie tv (18-3-1995)
Sono un grande estimatore della magistratura (10-10-1995)
Nesta al Milan? Impossibile (23-8-2002)
Gilardino al Milan? Sarebbe amorale (24-6-2005)
Mai fatto affari con la politica (5-1-2006)
Il primo a non volere la guerra in Irak è Bush (13-3-2003)
Io non ho mai insultato nessuno (10-9-2005)
Lei ha una bella faccia da stronza (a una signora che lo contestava, 24-7-2003).

martedì 29 novembre 2011

DIFFICILE STAR SVEGLIO... E POI C'E' LA PRESCRIZIONE........

Ieri l'ometto, ormai defluito ai margini della vita politica, si è recato in tribunale, a Milano, per l'udienza del processo Mills. Hanno colpito un paio di frasi che si è fatto sfuggire in uno dei suoi frequenti momenti di scarsissima lucidità.

La prima:  "Difficile stare sveglio in quest'aula"

Da statista ed ex uomo di governo B. esplicita ancora una volta tutto il suo rispetto per istituzioni terze e per il potere giudiziario. Lui, di fronte a chi lo giudica dorme. Si anestetizza. Cade in un dolce riposo post bunga bunga. Mitico.....

La seconda:  "Questo processo non sortirà alcun esito perchè a Febbraio scatterà la prescrizione"

E qui, consentitemelo, c'è tutto il più becero berlusconismo.  Insomma, poco importa se ha corrotto un testimone per salvarsi le chiappe, poco importa se con il vil denaro riesce sempre a farla franca, poco importa se da uno che per tre volte è stato premier davanti ad un reato così grave ci si aspetti chiarezza e lealtà istituzionale. No, lui approfitta di leggi che si è cucito su misura e che hanno accorciato la prescrizione. Se la ride e manda tutti a remare. Perchè "tanto, a Febbraio, scatta la prescrizione...."

Ora capite perchè, a prescindere dalla grave situazione economica del momento, c'è comunque da festeggiare che questo omuncolo non ci rappresenti più ?


domenica 27 novembre 2011

IN BOSSI VERITAS


Ebbene si. Ora che il leader leghista non è più marcato stretto dalle sue badanti e può parlare liberamente ci sarà da divertirsi. Ora che non dovrà più recarsi ogni lunedì sera a quelle noiose cene con Berlusconi a Villa San Martino dove si parlava del sogno del federalismo,  Bossi è un uomo finalmente libero. E può togliere ogni tipo di freno inibitorio alla propria lingua.
L'altro ieri ha iniziato il suo personalissimo show: ci ha raccontato che B. si è dimesso perchè altrimenti le sue aziende avrebbero toccato valori borsistici da temperatura polare. Certo, ogni persona cerebralmente normo dotata non aveva certo creduto alla storia dell'ometto che motivava le sue dimissioni con la scusa del grande "senso di stato".  Ma sentirselo da dire da un Bossi in versione nuda e cruda, lo ammetterete, ha un altro valore. Chissà quante altre ce ne racconterà nei giorni a venire. Ora che non sono più amici. Ora che uno siede all'opposizione e l'altro sostiene il governo Monti che gli deve salvare le proprie aziende.  Ci sarà da divertirsi. State sintonizzati....

venerdì 18 novembre 2011

FERMARE B.

Sta già organizzando l'ennesima manipolazione dei cervelli limitati. Ha ripreso lo svolgimento del compitino che gli è sempre riuscito benissimo. Esercitando il perpetuo ruolo della vittima inerme, al quale non hanno concesso la possibilità di lavorare serenamente. Se la prende con il Capo dello Stato, parla di democrazia sospesa, come se non fossero stati proprio i numeri parlamentari a tradirlo.

Pensate a quanto sia diabolico. Da una parte gode come un riccio che Monti possa intraprendere quelle misure da lacrime e sangue che fanno perdere popolarità e magari, dando uno straccio di credibilità all'Italia, consentiranno alle stesse aziende del premier di respirare. Evitando un tracollo pienamente in atto.
Dall'altra, ha iniziato una azione di opposizione demagogica, classica del berlusconismo più becero. Pericolosissima perchè capace di lavare i cervelli dei scarsamente pensanti.

Il caimano è fuori dall'uscio. Vuole già rientrare. E noi dobbiamo impedirlo con tutte le nostre forze. 

mercoledì 16 novembre 2011

BERLUSCONI ? LA QUINTESSENZA DEGLI ITALIANI.......

"Berlusconi è la quintessenza degli italiani"

Newsweek: "Ne sentiranno la mancanza"

E' la tesi dell'edizione europea del magazine: "È colui che ha permesso per quasi due decenni agli italiani di avere la sensazione di poter ingannare tutto e tutti, dalle tasse alle moglie"

Roma, 15 novembre 2011 - “Not just any old charlatan”, non un vecchio ciarlatano qualsiasi, titola Newsweek che dedica la copertina dell’edizione europea Silvio Berlusconi, l’ex premier italiano. E la tesi, detta in breve. Non è precisamente consolante per il nostro paese. Agli italiani, dice il settimanale americano, Berlusconi mancherà, perchè rispecchia la loro essenza.
“Ne sentiranno la mancanza, quando sarà andato. Perché anche se pochi italiani sono disposti ad ammetterlo, Silvio Berlusconi è uno di loro, alla quintessenza. Nel bene o nel male la sua partenza lascerà una ferita sulla psiche nazionale. Berlusconi non è rimasto al potere grazie alla sua ricchezza o alla sua influenza mediatica. La sua vera risorsa sta nel riuscire a tentare una popolazione e indurla a credere di poter vivere la sua ‘dolce vita’ (un equivalente del sogno americano) di prosperità con l’aggiunta di signorine vestite succintamente”.
E l’articolo, prima di passare in rassegna le opinioni di diversi editorialisti italiani, prosegue così: “Berlusconi non è un vecchio ciarlatano qualsiasi. È colui che ha permesso per quasi due decenni agli italiani di avere la sensazione di poter ingannare tutto e tutti, dalle tasse alle moglie, tranne sè stessi”.

Il Quotidiano Nazionale  15 Novembre 2011