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domenica 11 marzo 2012

GRANDEZZA MEFISTOFELICA

Lucio Dalla ?  Solo per metà padano.

 «Era simbolo di un'Italia che noi padani non vorremmo, un autore mefistofelico e italiota. Esaltava una Bologna che accoglie tutti e nei suoi testi anteponeva il sesso al lavoro».

Così i Padani, con  la radio ufficiale, hanno voluto ricordare il cantante appena scomparso.

domenica 22 gennaio 2012

SI, SIAMO UN PAESE STRANO

Un paese nel quale si viene espulsi dalla magistratura perchè si porta discredito a questa categoria ma si può beatamente continuare ad esercitare il ruolo di deputato, consentitemolo, è veramente strano.
Un paese nel quale la Digos fa rimuovere la bandiera italiana alla manifestazione di un partito per motivi di ordine pubblico, non è strano. E' semplicemente fottuto.

martedì 17 gennaio 2012

DOVE ERAVAMO RIMASTI ?

Non è il titolo di un articolo del Corriere della Sera di oggi.
E' il titolo di un articolo del Corriere della Sera del 9 Gennaio 1995.
Sono passati 17 anni.
Invano.

9 Gennaio 1995


Ed Eugenio Scalfari non le manda certo a dire in proposito.......





sabato 14 gennaio 2012

MAI FORCAIOLI

DIZIONARIO DELLA LINGUA ITALIANA :

Mai:  significa “neanche una volta”, “in nessun caso”

Forcaioli: Chi è fautore della forca, della repressione violenta contro gli avversari politici

BOSSI, l'altro ieri:


CAMERA DEI DEPUTATI - 1993 - Dai banchi della Lega Nord.........


martedì 25 ottobre 2011

A PRESCINDERE.....

Qui lo dico e non lo nego.
Se tra oggi e domani Bossi fa cadere, per un qualsiasi motivo, il governo B. , alla prossima tornata elettorale voto per la Lega.

A prescindere.....

lunedì 24 ottobre 2011

SALVINI, FELTRI E LA LEGA (UN PO' SCEMA....)

Girovagando nell'universo mediatico destrorso ieri mi hanno colpito un paio di articoli.
Nel primo che trovate qui, l'europarlamentare Matteo Salvini, giovane e rampante leghista dalla promettente carriera, in una intervista a Libero,  rivela testualmente:

"Il nostro guaio è il PDL. Il nostro matrimonio con il PDL è d'interesse e non d'amore. L'abbiamo fatto per portare a casa il federalismo, ma siamo all'89esimo e la partita è ancora sullo 0 a 0"


Dalle pagine de Il Giornale, Vittorio Feltri, nel suo editoriale di ieri, descriveva in questo modo gli alleati di governo del suo padrone e datore di lavoro:

"Le caratteristiche di Alberto da Giussano, sono note: un movimento con poche idee e nessuna ideologia"

Un branco di scemi..... per capirci.

Riassumendo: 

Salvini non ne può più di questi buoni a nulla del PDL. E Feltri, preoccupatissimo, li considera un branco di incapaci. Non trovate meraviglioso che questi due partiti, graniticamente coalizzati, governino questo paese ?

L'europarlamentare Matteo Salvini

martedì 4 ottobre 2011

MA NON CE L'AVEVANO DURO ???

"La Lega e il sottoscritto erano a favore della vecchia legge elettorale, il Mattarellum. Fummo ricattati da Casini e dall'Udc per introdurre un sistema proporzionale, da Fini che voleva le liste bloccate e da Berlusconi che voleva il premio di maggioranza e con la collaborazione della sinistra che non disse nulla."

Roberto Calderoli su Porcellum,  legge elettorale da lui scritta - 02/10/2011

Insomma, la lega alla mercè di un Casini e di una UDC qualunque. Sotto ricatto di un Fini qualsiasi. Dipendente dall'ometto di Arcore....

Ma come, non erano quelli che "ce l'avevano duro ??"




MA VERAMENTE SI E' COMPRATO PURE LA LEGA ?????

Rivelazioni strabilianti nel programma di Lucia Annunziata di domenica scorsa "In mezz'ora".
Gigi Moncalvo, giornalista ed  ex direttore de LA PADANIA,  ha raccontato queste cose qua.....

Ora, ovviamente, aspettiamoci che venga querelato da Bossi.

Altrimenti, chi tace acconsente.....

sabato 1 ottobre 2011

RADIO PADANIA ??? VI RISPONDE COSI'.........

Se siete un elettore o simpatizzante leghista, o un semplice cittadino osservatore della politica e vi viene la strana idea di telefonare a Radio Padania chiedendo un congresso, ovvero una espressione democratica elementare di un partito, rischiate di beccarvi questa lavata di capo.....



venerdì 30 settembre 2011

LA LIBERTA' VIGILATA ALL'INTERNO DELLA LEGA

Nei giorni scorsi, circoli e sezioni di partito leghiste sparsi in tutto il territorio  nazionale, si sono visti recapitare una circolare emessa dai dirigenti del Carroccio che recita più o meno così:

"Prerogativa del segretario federale è redigere l’elenco degli esponenti politici autorizzati a rilasciare dichiarazioni pubbliche in nome e per conto della Lega"

"I segretari e/o commissari nazionali, provinciali, circoscrizionali e cittadini sono autorizzati a rilasciare dichiarazioni, interviste e comunicati stampa di argomento politico, esclusivamente su temi afferenti al territorio di loro competenza.."

"Punto tre: il punto due vale anche per gli eletti e non solo per i dirigenti di partito. I presidenti di Regione, Provincia e i sindaci, possono occuparsi soltanto di quanto riguarda il loro territorio"

La lega insomma, da ora in poi, è ancora di più un partito a libertà vigilata. Dove anche la possibilità di esprimere le proprie opinioni, costituzionalmente prevista, viene abrogata.
E' strano come quello che si è sempre definito come partito espressione del popolo, abbia un tale decisionismo verticistico che non vuole conoscere opinioni dissonanti e critiche.

La Lega, di fatto, sembra una monarchia. E se un consigliere comunale o un sindaco vuol dire la sua, rischia addirittura l'espulsione.

Per oltraggio al manovratore.

Quel manovratore, vecchio e malato, che ha perso la capacità di ascoltare la sua gente.

Ma in generale, la sensazione è che l'establishment della Lega Nord faccia di tutto per tenere il "popolo padano" muto ed ignorante.
Non a caso, l'unico giornale che ieri non trattava in prima pagina la notizia del salvataggio del Ministro Romano, terrone ed in odore di mafia, indovinate un pò quale era ?????


 

martedì 23 agosto 2011

BREZNEV PADANI

di Alessandro ROBECCHI

Basta con l’invasione! Con questa crisi economica non si può accogliere tutti! Vengono qui e pretendono di comandare. Si insediano nelle nostre belle città del nord. Hanno persino diritto alle case popolari, certe volte; li curiamo nei nostri ospedali senza nemmeno chiedere da dove vengono. Insomma, se proprio vogliamo essere compassionevoli, diciamolo una volta per tutte: i leghisti, aiutiamoli a casa loro! A Varese, a Monza, ad Adro. Gli paracadutiamo dei viveri, magari gli spediamo qualche libro, ma che stiano lì, nelle loro amate valli, a mangiare gli orsi, a far finta di fare il ministro: una targa in ottone e sono tutti contenti. Ha fatto più danni la Lega in trent’anni al nord che i Borboni in un secolo a Napoli. Non c’è italiano del nord, per quanto perbene, che possa andare in giro per l’Europa senza essere sbertucciato come elettore di Borghezio. E questo senza contare i riti pagani. Non solo l’ampolla del Po, Alberto da Giussano e consimili scemenze, ma anche il cerchio magico, Calderoli, Rosi Mauro la donna barbuta, il Maroni Bobo, per non dire del povero figliolo Renzo piazzato a guadagnare 12.000 euro mensili alla regione Lombardia dopo una vita di studi (sempre nella stessa classe, peraltro). E poi lui. Quella specie di Madonna Pellegrina che è il Bossi Umberto, ormai esposto alle plebi padane come una reliquia, un Breznev agonizzante, un Grande Timoniere simile a un pugile suonato che dice una cosa oggi e il contrario domani. E ogni tanto lo portano via nottetempo perché persino i fedeli mugugnano, povere bestie anche loro. Ora, finito di contribuire al disastro italiano questa bella classe dirigente di geni si rimette a cianciare di Padania. Al suo nord, ai suoi elettori, ai suoi fedelissimi, ha portato solo sfiga, disastro, tasse e depressione. Se la Lega farà la secessione come ha fatto il federalismo, avremo Bergamo in provincia di Viterbo. Niente di male, anzi, ma pensiamoci prima. Aiutiamoli a casa loro che, tra parentesi, è casa nostra anche quella, è Italia anche lì, finché dura.

mercoledì 6 luglio 2011

venerdì 6 maggio 2011

LA LEGA DELL'ARIA FRITTA....

Il parlamento vota la mozione della Lega che fissa un limite temporale per la fine delle ostilità.

Ce l'avranno pure duro, ma si fanno prendere per i fondelli in maniera spudorata......

venerdì 18 marzo 2011

LA LEGA NON E' XENOFOBA E RAZZISTA

 “Io gli immigrati li schederei a uno a uno. Purtroppo la legge non lo consente. Errore: portano ogni tipo di malattia: tbc, aids, scabbia, epatite…” (Gentilini, Corriere della Sera, 28 3 1996);

“Il meridionale che viene a studiare a Milano ha una sola cosa in testa: fregare ad un padano un buon posto di lavoro.” (Luca Riboni, La Padania 31-08-1998);

“Pensate se ai nostri nonni avessero raccontato che noi ci lasciamo togliere i canti natalizi da una banda di cornuti islamici di merda!” (Borghezio, YouTube);

“Se non avessi portato il maiale, la moschea, a Bologna, l’avrebbero fatta.” (Calderoli, Il Foglio, 10-12-2007);

“Posso fare un rilievo razzista, ma razzista fra virgolette?", dice Calderoli intervenendo alla puntata di Matrix su Canale 5. “Ci sono etnie con una maggiore propensione al lavoro e altre che ne hanno meno. Ce ne sono che hanno una maggiore predisposizione a delinquere” ( giugno 2008 );
Una volta c’erano i posti riservati alle donne, agli anziani o agli invalidi. Ora il deputato della Lega Matteo Salvini propone le carrozze della metropolitana “per i soli milanesi”. (Repubblica maggio 2009);

"Faremo gli interessi solo della nostra gente…” (Montani, primo Consiglio comunale di Verbania, 29 giugno 2009)

“Un islamico che viene qua si può dire integrato quando si converte al cristianesimo. Qui sta il punto che ci dice se c’è integrazione o no”.( Sindaco di Cassina de’ Pecchi (MI) - Radio Padania 2010/verbanianews.it articolo di Carlo Bava)

"......la Lega non e' mai stata, come qualcuno la dipinge, un partito xenofobo o razzista, che ce l'ha con qualcuno"   Roberto Maroni  qui