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giovedì 3 maggio 2012

IPIL

Non so cosa ne pensiate voi. Ma a me, Mario Monti versione Steve Jobs che presenta il suo nuovo gioiello tecnologico IPIL, piace da morire.....


Grazie a GIORNALETTISMO

martedì 3 aprile 2012

MARIO MONTI IL SOBRIO, E GLI ASTEMI UBRIACHI

Di Paolo Farinella (prete)  -  Grazie a  IL TAFANUS


Se Mario Monti, detto il «tecnico», è il presidente del consiglio «sobrio», allora vuol dire che gli ubriachi sono astemi. Berlusconi era un debosciato, Monti è un illiberale e anche presuntuoso. Ha avuto bisogno di andare in Corea (la coerenza degli eventi è sempre  di grande eccellenza!) per ricattare gli Italiani e lasciarsi andare a panzanate di stampo andreottiano. Il professore è suscettibile: va giù nei sondaggi e lui si ripicca come un deboluccio gracidante che si dà un tono per non morire di paura: «lei non sa chi sono io!». Si che lo sappiamo, caro tecnico politico.

Il ricatto è semplice: «se gli Italiani non sono pronti, io lascio». Bravo! Bis! Mai stupidaggine più banale si è sentita da un presidente del consiglio che ad ogni piè sospinto non esita a dire di essere «equo, sobrio e serio». Per smentire questa trilogia basta pensare alla «sora Fornero» o a Michel Martone o al ministro degli esteri, emblemi lombrosiani dall’eloquio da cura psichiatrica.

Il professore sobrio ha stravolto la realtà perché non sono gli Italiani che devono essere pronti, ma è lui che deve stare attento perché non è il padrone dell’Italia, ma solo un servo di un popolo sovrano che, se vuole, lo può scaraventare giù da una finestra di Palazzo Chigi senza nemmeno pensarci due volte. Ecco come si stravolgono le regole, le leggi e la Costituzione. Secondo il Monti-pensiero, quello che lui decide deve essere accettato a scatola chiusa, come se fosse una scatola di Ex Cirio, che per quella pubblicità fallì e fu depredata e liquidata per un tozzo di pane?

Fino a a prova contraria e a Costituzione invariata, è il governo che deve dipendere dal paese e non l’inverso. E’ la democrazia, bellezza! Solo la democrazia! Con quella dichiarazione da estremista coreano, abbiamo toccato il fondo e forse andremo ancora più sotto perché l’impegno del governo è di creare una precarietà instabile permanete vita natural durante. Ha un bel dire che il lavoro sarà per tutti «indeterminato», salvo licenziamenti e flessibilità in uscita, senza andare tanto per il sottile. Fino ad ora di una cosa siamo certi: l’impegno del governo è l’abolizione dell’art. 18, impugnato come un trofeo da sbandierare sulle piazze pazze del pazzo mercato, come a dire alle aziende italiote ed esteriote: venite in Italia, dove potete licenziare quando volete.

Non c’è ancora una sola norma che metta un argine a questa falcidia programmata e garantisca che le ditte non possano licenziare a capriccio. Per ora sono solo parole, parole, parole. E se il mattino si vede dal buon giorno, alla luce delle scelte operate dal governo che si legge Berlusconi e si pronuncia Monti, il peso più tragico lo pagherà ancora e sempre il ceto debole, coloro che non hanno strumenti per ribellarsi e mandare tutti all’aria trita e ritrita di un governo, i cui componenti non hanno alcun problema di articolo 18, per cui possono legiferare per gli altri perché tanto … e chi se ne frega?


Il lavoro non c’è, le tasse aumentano, i servizi si pagano, le detrazioni diminuiscono, gli esodati ai quali lo Stato aveva fatto una solenne promessa di mandarli in pensione ad una certa età e con certi contributi, mentre sono costretti a vivere due/tre/quattro/sei/dieci anni senza stipendio e senza pensione e quindi? La sora Fornero ha sbagliato anche i calcoli. Pensava lei, la signoooora! Che gli esodati sarebbero stati meno di 50 mila, invece oggi si accorge che sono non meno di 350 mila e l’hanno pure fatta ministra! Non ha sbagliato di una decina di unità, ma di trecentomila! Sorbole! Cosa resta ad un cittadino comune che oltre agli attacchi concentrici del governo deve sorbirsi anche il pistolotto del presidente del consiglio coreano, Monti Marietto? O si spara o spara. Oltre c’è solo la disperazione caduta nel fondo ubriaco di un signore per caso che si chiama Marietto Monti.

Paolo Farinella, prete.

lunedì 26 marzo 2012

L'AMBULANZA

Quel centinaio di persone che quotidianamente seguono questo blog sanno perfettamente che da queste parti si è sempre considerato il governo Monti come quell'ambulanza che raccoglie la chiamata, si reca in luogo ben preciso e raccoglie un paziente in fin di vita, provvedendo a fornirgli ossigeno  per non mandarlo in crisi cardiaca e respiratoria.

A mio personale e sindacabile modo di vedere, l'ambulanza ha egregiamente svolto il suo compito. Il famigerato spread è lì a testimoniarlo. L'Italia ha ritrovato uno straccio di credibilità internazionale. Non abbiamo più di che vergognarci quando andiamo sopra delle Alpi.

Ora però che questo ruolo emergenziale è stato svolto, bisogna chiedersi quali possono essere le ulteriori mansioni che possono essere affidate ad un governo emergenziale. Può, ad esempio, essere autorizzato a sconvolgere il mercato del lavoro in maniera tale da ricevere apprezzamenti solo da Alfano, Cicchitto e Gasparri ?   E perchè allora non occuparsi, di provvedimenti più urgenti come la lotta alla corruzione, la revisione dell'annacquatissimo reato di falso in bilancio, la questione della televisione pubblica eternamente condizionata dai partiti, o una revisione costituzionale che porti alla diminuzione dei deputati e senatori ?

Ecco, personalmente, penso che le misure di cui sopra siano ancora attinenti alla caratteristica emergenziale di un governo tecnico. La riforma del lavoro e dell'articolo 18 no. Per quella, bisogna che torni in campo la democrazia ed il relativo consenso elettorale. Il lavoratore non è un numero da esuberare a piacere. E se si deve incazzare è giusto che lo faccia con chi magari ha votato.

Non con una Fornero piovuta dal cielo.





giovedì 16 febbraio 2012

SPERONI VS MONTI

‘Ho ancora il dubbio se Monti, a Wall Street, abbia incontrato i suoi complici o i suoi padroni”, aveva detto il capogruppo Lega Nord a Strasburgo, riferendosi al viaggio in Usa dai ‘maestri di quella finanza che ci ha ridotti nello stato che i cittadini Ue e di Eurolandia ben conoscono, a partire dai portafogli’

Monti sostiene ‘una concezione di Europa che la Lega Nord non condivide affatto, raccontando, al pari del suo protettore Giorgio Napolitano, abusate panzane, come quella che da soli non si esce dalla crisi’. ‘continuano a propinarci falsita”  ‘Svizzera, Norvegia, Nuova Zelanda, Canada e Australia’ come paesi che ‘senza unioni e senza euro’ vedono ‘un’economia ed una finanza decisamente migliori’ dei 27 e dell’Unione europea che ‘nata per fornire occasioni di sviluppo e prosperità, si è ridotta a un mostro burocratico, impositore di vincoli ed incapace di tutelare le nostre imprese e il nostro lavoro’.

Francesco SPERONI (Lega Nord - Europarlamentare - 15 Febbraio 2012


Mi riservo di poter esaminare nel testo trascritto, per la complessita’ dei punti filosofico-sistemici che l’intervento presenta, le parole che l’on. Speroni ha voluto indirizzarmi e delle quali lo ringrazio vivamente”.

Mario Monti, a stretto giro di posta.

venerdì 9 dicembre 2011

L'AMARA GRADITA MEDICINA


I due sondaggi sopra graficamente rappresentati ci dicono qualcosa di importante: gli italiani hanno capito perfettamente in quale guaio il governo Scilipoti/Berlusconi ci aveva cacciato e sono pronti ad affrontare  ogni immane sacrificio pur di sopravvivere. Non si spiegherebbe altrimenti come un governo che blocca le indicizzazioni delle pensioni minime, reintroduce l'ICI per la prima casa e fa schizzare il prezzo alla pompa della benzina a livelli stratosferici (siamo l'unico paese al mondo dove un litro di benzina costa più di un litro di vino....), possa godere di una così vasta fiducia e di un consenso quasi inaspettato.

Insomma, temo che di quanto sopra, i vari Di Pietro o Maroni, se ne debbano fare comunque una ragione.  Perchè è ormai acclarato che  siamo un popolo passionale, incazzereccio, disordinato e molto spesso insolente.
Ma quando siamo di fronte alla cacca, quella puzzolente, sappiamo tirar fuori delle mastodontiche dosi di sano pragmatismo.

domenica 4 dicembre 2011

NO, DA VESPA NO.......

Non so cosa ne pensiate voi. Ma a me la mossa di Monti di andare da Vespa a raccontare la manovra non piace per niente. Perchè mi da l'idea che non sia cambiato proprio nulla e che si passi dal contratto con gli italiani alla stangata agli italiani.

Sempre rimanendo nell'ambito del pietoso teatrino di Porta a Porta.

Ma quando è che anche in questo settore si diventa un pò più "europei" ?

Non era forse meglio una bella conferenza stampa in diretta TV ?


sabato 26 novembre 2011

FATECI SAPERE DI CHE MORTE DOBBIAMO MORIRE

Ma come ? Tutti ad elogiare Napolitano che in due giorni netti è riuscito a far approvare la legge di stabilità e toglierci dalle palle B. per affidare l'incarico ad un qualcuno di più competente (e non ci voleva molto a trovarlo....) ed ora il neo governo presieduto da un Monti impegnato in  una settimana di (doverosi) viaggi e meeting europei si riunisce (ieri) e discute di ratifica di alcuni accordi con gli Stati di San Marino, Isole Cook e Mauritius ? Ma non dovevamo avere fretta ?

E contemporaneamente la Merkel, da Strasburgo ci dice che il piano di risanamento italiano che noi non conosciamo è impressionante ?

Eh no cazzo. Datevi una sbrigata e diteci di che morte dobbiamo morire !!!!!!