Visualizzazione post con etichetta monti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta monti. Mostra tutti i post

venerdì 3 febbraio 2012

MONOTONIE

«I giovani devono abituarsi all'idea che non avranno un posto fisso per tutta la vita. E poi, diciamolo, che monotonia. E' bello cambiare e accettare delle sfide»

Mario Monti   TG 5  - 01/02/2012


Elenco di spese  "monotone" che una giovane coppia sposata con prole è costretta quotidianamente ad affrontare:

- rata mensile del mutuo per acquisto prima ed unica casa di abitazione
- pagamento bollette energia elettrica, gas, acqua, telefono
- pagamento tributi comunali (rifiuti, ICI)
- bollo ed assicurazione dell'unica scassatissima auto che non si riesce a cambiare
- acquisto generi alimentari
- tasse, libri, abbonamenti a bus per figli che vanno a scuola
- tickets farmaceutici per quelle malattie anche passeggere che ogni tanto spuntano
- acquisto di un minimo di vestiario per non uscire di casa  come mamma ci ha creati
- eventuali spese condominiali

Ora, caro Monti, la domanda è di una semplicità pazzesca:

"può la varietà di un improbabile posto di lavoro scarsamente retribuito , da Lei a quanto pare auspicata, far fronte alla ripetività, alla martellante costanza  ed alla monotonia delle spese sopra elencate ??"

L'abbiamo conosciuta come persona pragmatica caro Presidente.

 Si sforzi di non farla fuori dal vaso.

martedì 6 dicembre 2011

TUTTI I BLUFF VENGONO AL PETTINE


Il signore della foto di cui sopra si chiama Giorgio Mulè. Sembra che si fregi del titolo di "giornalista". Berlusconiano di ferro, ex direttore di Studio Aperto (il non plusultra del trash televisivo inerentemente al mondo delle news) ed ora direttore di Panorama, periodico di proprietà della "famigghia" di Arcore.
Ebbene, questo premio Pullitzer mancato, appena 14 giorni fa scriveva proprio su Panorama un articolo dal titolo "TUTTI I BLUFF VENGONO AL PETTINE" in cui blaterava quanto sotto:

"Poi un giorno dovremo forse guardare alle nostre spalle, riavvolgere il nastro e riascoltare le parole dette e scritte per capire fino in fondo il Grande Inganno. Soprattutto le parole di quegli «esperti» che, per mesi e mesi, ci hanno raccontato con la sicumera degli arroganti un mucchio di frottole sul motivo che sta alla base della differenza di rendimento tra i nostri titoli e quelli tedeschi (il famigerato spread). Fate mente locale e mettete a fuoco professoroni e professorini che si rimpallavano il valore dell’addio di Silvio Berlusconi sul mercato dei Btp. Il problema, a sentire loro, era tutto lì: anche il semplice annuncio delle dimissioni avrebbe dato respiro ai titoli. Un respiro di sollievo che subito dopo, al momento delle effettive dimissioni, si sarebbe trasformato, con lo stesso slancio di un gol ai Mondiali, in uno sfavillante successo con ribassi di 100, forse 200, addirittura 250 punti di spread. Bum e ancora bum. Martedì 15 novembre, settimo giorno dell’Italia liberata dal tiranno, il mostro si era avvicinato ai 540 punti. Vorrei sommessamente ricordare che l’8 novembre, all’annuncio di dimissioni di Berlusconi, non arrivava a 500"

Molto bene caro Mulè, nella giornata di ieri lo spread aveva questo valore:


Pertanto, sono bastati appena 17 giorni di lavoro di un governo semplicemente più autorevole ed affidabile  di quello guidato dal miglior presidente del consiglio della storia della Repubblica Italiana per far scendere di ben 200 punti lo spread facendo risparmiare alle casse pubbliche qualcosa come 38 miliardi di euro, ovvero una volta e mezzo il valore della manovra in discussione in queste ore.

Noccioline insomma caro Mulè.

E' proprio vero,  tutti i bluff vengono al pettine.

martedì 22 novembre 2011

IL MERITO DI MONTI ? AVER DETTO LA VERITA'

Sta già iniziando il tiro al piccione contro il governo Monti. Gente indignata per la reintroduzione dell'ICI, per l'ipotetico aumento dell'IVA o per una penalizzante riforma delle pensioni. Misure lacrime e sangue. Che non sapremo se il parlamento italiano poi tramuterà in legge e renderà effettive.
O magari respingerà prepensionando Monti ed i suoi ministri.

Io non sono ne un politologo ne un economista. Ma un grazie a Monti lo dico a prescindere.

Perchè questo "sobrio" personaggio ci ha raccontato la verità. Ci ha finalmente detto che siamo in una situazione quasi disperata. Insomma, i ristoranti e gli aerei non sono tutti pieni ed il quadro generalizzato è decisamente critico.
Molto critico, quasi disperato.

Il governo Monti è un ambulanza. Viene a raccogliere il ferito gravissimo. Lo porta in ospedale, al pronto soccorso prima ed in terapia intensiva poi.

Non vi sta bene ? 

Fate come volete. Io da sempre preferisco il pronto soccorso e la terapia intensiva alla camera mortuaria.

Al funerale certo preferisco la lunga agonia,  con una piccola speranza di guarigione.

giovedì 17 novembre 2011

SENTITA PER RADIO

Mario Monti:

                      "affidare un ministero a Passera, mi è sembrata una grande idea"


Berlusconi:

                      "si, ma quando lo dicevo io, mi davano tutti contro......"

mercoledì 16 novembre 2011

FIRST LADY

Andrea Marcenaro - IL FOGLIO

La signora Elsa Antonioli maritata Monti, questo abbiamo appreso da Repubblica, è una signora all’antica, riservata, sobria, rassicurante, crocerossina, matrimonio perfetto, consacrata al volontariato, determinata, con un magnifico rapporto di fedeltà e d’amore, che si fa consigliare dal marito per la scelta delle mise importanti, in pace con l’età, nessun ritocco chirurgico, trucco leggero, schiva, cultrice dell’understatement, affabile, cordiale, una casa modesta nella quieta Silvaplana, no, non a Saint Moritz, nella quieta Silvaplana, una signora che serve il caffè volentieri, non si tira indietro dallo sparecchiare la tavola, in prima fila quando si tratta di organizzare un evento benefico, immersa nel suo lavoro, dalla mattina alla sera, campionessa di fund raising, fredda come il suo lui, la prima che fornisce di protesi dentarie gratuite gli indigenti, la prima nel laboratorio didattico di “Taglio e cucito Punto e croce”,  la prima a distribuire pacchi alimentari nei centri “Maria Teresa”.

Poi dicono che uno si butta con la nipotina di Mubarak.

martedì 15 novembre 2011

POVERO MONTI

UN IMBRANATO IN GINNASTICA NON PUO' FARE IL PREMIER

Quelli del GIORNALE, proprio non la stanno digerendo.
Insomma, Napolitano ha affidato l'incarico ad un uomo colto, serio, preparato.
Un uomo che non è mai andato con le Olgettine, non ha mai ospitato un mafioso in casa propria, non ha corrotto testimoni, non ha mai frequentato le nipoti di Moubarak e neppure gli zii delle nipoti di Moubarak...

Bisognerà pur trovare qualcosa per distruggere mediaticamente questo noiosissimo neo incaricato a divenire Presidente del Consiglio ?

Ed allora, dopo aver sguinzagliato i propri segugi alla inutile ricerca di una multa non pagata, di una foto di una sua auto parcheggiata in doppia fila, o di un pezzettino di carta gettato per terra invece che dentro un cestino, ecco qua, il colpo di grazia.

Monti, quando andava a scuola, in ginnastica era una frana. Prendeva sempre 5. Voi ora volete mica veramente affidare la nazione ad uno così imbranato in educazione fisica ???

Il GIORNALE - 14 Novembre 2011

sabato 12 novembre 2011

DAI BOCCHINI ALLA BOCCONI (E VI PARE POCO ????)

Pubblico un pezzo di un post geniale di Lameduck, che trovate nella sua versione integrale, qui.

Monti è una persona normale, non è un sociopatico affetto da sessuomegalomania e in più capisce di economia.    Vi pare poco?

Non riempirà di criptozoccole in tailleur i suoi ministeri. Non sceglierà i ministri in base alle abilità sessuali padroneggiate. Ci toglierà di mezzo le Biancofiore, le Carfagna, i Bondi, i Calderoli, i Lupi, le Brambille rossocrinite, i Bonaiuti, i Cicchitto, i Crosetto, i Capezzone, eccetera eccetera.

Non farà miracoli e faremo sacrifici salati ma finalmente non dovremo più vergognarci di essere italiani.

Non sentiremo più barzellette del cazzo anche ai funerali. L'Italia sta per passare dai bocchini alla Bocconi. Quasi un salto nell'iperspazio.

giovedì 10 novembre 2011

MONTI SENATORE (CON LA FIRMA DI SILVIO)

Non lo trovate divertente ?

B. potrebbe aver controfirmato la nomina a senatore a vita del suo successore........

(AGI) - Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha nominato oggi Senatore a vita, ai sensi dell'articolo 59, secondo comma, della Costituzione, il professor Mario Monti, che ha illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo scientifico e sociale. Il decreto e' stato controfirmato dal Presidente del Consiglio dei Ministri, onorevole dottor Silvio Berlusconi. Il Presidente Napolitano ha informato della nomina il Presidente del Senato della Repubblica, senatore avvocato Renato Schifani.