Nel dominante pensiero unico Berlusconiano, queste notizie qui sotto, come le vogliamo definire ?
Piccoli incidenti di percorso ?
Crepe ?
Flebili segnali di speranza ?
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martedì 25 gennaio 2011
lunedì 24 gennaio 2011
E FEDE SI INCAZZO'
Gad Lerner ha deciso, ieri, di non tenere per sé qualcosa che ha ricevuto in privato. Il giornalista ha così pubblicato sul suo blog una ‘letterina’ che ha ricevuto il primo dicembre scorso da Emilio Fede in risposta a un suo articolo uscito su ‘Vanity Fair’ dal titolo ‘Gli arzilli vecchietti della classe dirigente’. “Così, tanto per sapere come ragiona e come scrive un signore” motiva Lerner.
LA LETTERA DI FEDE
A Gad Lerner Non sarai tu a decidere come sarò ricordato. Tu, quando arriverai a 8o anni, ma ti auguro di arrivarci- soltanto come un imbecille. Vergognati. deciderò come ricambiare. La mia vita e’ stata prestigiosa dal punto di vista professionale e umano. Se ho avuto delle storie d’amore me le sono meritate. Tu sei troppo brutto per averne avute. Soltanto se ridi scappano pure i mostri. Cogl….
Ora io non so come la pensiate voi, ma nelle parole di Fede vedo lo sfascio di questa destra. Incapace di controbattere in maniera civile, vendicativa, povera di idee. Una destra che inevitabilmente ricorre al piano estetico (Berlusconi vs Rosy Bindi ndr...) o al piano sessuale (noi ci fottiamo le donne voi andate a gay..).
E' un decadimento di civiltà che si sta perpetrando sotto i nostri inermi occhi.
Fomentato tutti i giorni da super eroi che schiaffeggiano prima e dopo i pasti la moralità e l'etica pubblica. E' un degrado senza fine che si sviluppa con la complicità di milioni di italiani che non riescono a togliersi dagli occhi delle enormi fette di insipida mortadella che impedisce loro di vedere e valutare obbiettivamente una realtà triste, effimera, senza valori.
Non so se un giorno usciremo da tutto questo. Ma se succederà, forse, sarà il giorno in cui ripartire, riscrivendo le regole democratiche per vivere nella decenza.
sabato 22 gennaio 2011
INTANTO LUI SGANCIA....
Mentre i PM milanesi procedono con le indagini e gli interrogatori nei confronti delle ragazze che hanno frequentato Villa S.Martino, ad Arcore, per i famosi festini allieta-premier, B. si dedica all'attività che storicamente gli riesce meglio: pagare.
Sembra incredibile, ma Lunedì 17 Gennaio (5 giorni fà per capirci) mentre l'Italia che non guarda il Tg 1 ed il Tg 5 rimaneva a bocca aperta sulle rivelazioni provenenti da Bunga Bunga City, un bonifico di 10 mila euro partiva dai conti di B. ed andava a foraggiare Alessandra Sorcinelli, plurifrequentatrice dei festini privati del nostro Presidente del Consiglio.
Ma voi ve la immaginate il test Alessandra Sorcinelli che si reca in procura per essere ascoltata, e prima fa una piccola sosta nella filiale dell'istituto bancario dove detiene il proprio conto corrente e prende atto che 10 mila euro, lo stipendio annuo di un precario con un paio di lauree, è stato appena accreditato dalla corte di Arcore ?
Con quale spirito andrà a testimoniare davanti ai giudici ? Con quale serenità ed indipendenza ?
Tutto questo può succedere solo in questo straordinario paese. La bunga bunga nation.
Abbiamo toccato il fondo, ma continuiamo a scavare, con ottimismo.
Le viscere non sono lontane.
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| Alessandra Sorcinelli |
AVEVA DA FARE....
Il 20 Settembre 2010, alle esequie del parà Alessandro Romani, ucciso in servizio in Afghanistan, c'erano tutti meno che lui . Aveva trascorso, stando alle intercettazioni, una nottataccia a suon di Bunga Bunga.....
Ieri, il Generale Mini, ex Capo di Stato Maggiore del Comando Nato Sud Europa, ha dichiarato:
Per mancare a un funerale di Stato, davanti alle bare dei nostri caduti, «un politico deve dover adempiere ad impegni irrinunciabili. In realtà abbiamo spesso assistito a politici di questo governo che delegano il dovere di rappresentanza con molta superficialità. Perfino per motivi che non hanno niente a che vedere con gli impegni istituzionali e magari hanno a che vedere, invece, con delle vere e proprie fantasie amorali».
Non mi sembra giusto che le crisi istituzionali o anche personali possano influire sui doveri di commemorazione e rispetto dei soldati che sono caduti nell'adempimento del servizio», aggiunge il generale Mini. «Le priorità che bisogna assegnare ai propri doveri sono sempre in funzione di impegni istituzionali che comunque tutte le cariche dello stato devono saper porre in una giusta prospettiva. I nostri soldati che muoiono non possono essere l'ultima delle priorità. Non è giusto per le loro famiglie, non è giusto per i commilitoni e soprattutto è profondamente ingiusto nei confronti degli italiani e delle istituzioni alle quali fanno riferimento».
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