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venerdì 17 giugno 2011

ZIO COSO, ZIA COSA E VESPA (CHE NON SAPEVA.....)

Diciamo che Michele Serra, l'altro ieri, su La Repubblica ha pensato bene di massacrare Vespa..  :

...perché perfino ad Avetrana, l’altra sera, è quasi certo che si parlasse più dei referendum che di zio Coso o di zia Cosa, che pure ce li hanno sotto casa.


zio coso

zia cosa


E diciamo che ieri Vespa ha risposto, dicendo che.... non sapeva.......



mercoledì 15 giugno 2011

MA NON ERA IL MALE MINORE ?

Pierferdinando Casinando, Febbraio 2011


Poi, circa ventisette  milioni di italiani, nelle urne, hanno spontaneamente rimosso questo benedetto macigno.....

Ed il genio del trasformismo, cosa ti combina ?

Bè, sale sul carro dei vincitori !!!!!  E te pareva !!!!!!


martedì 14 giugno 2011

RINGRAZIAMENTI REFERENDARI (CONTROCORRENTE)

Lasciate che mi abbandoni ad un pò di ringraziamenti (anche controcorrente) per lo straordinario successo di questa consultazione referendaria.
Un primo ringraziamento va ad Antonio Di Pietro. Quando mesi fa fui invitato ad un banchetto allestito dall'IDV per raccogliere le firme al fine di promuovere la consultazione referendaria su nucleare, acqua e legittimo impedimento, non nascosi il mio scetticismo. Accompagnai la mia firma con un commento molto sarcastico che più o meno recitava così: "tanto... anche qualora la Cassazione accertasse le firme e stabilisse la validità del quesito referendario, il quorum non verrebbe mai raggiunto".
Così non è stato. Ed oggi, come non mai, dobbiamo essere grati al leader dell'IDV ed alla sua cocciutaggine.

Un secondo ringraziamento va a quelle centinaia di migliaia di persone che si sono recate alle urne ed hanno votato NO ai quesiti referendari, pur sapendo che la stragrande maggioranza degli elettori italiani si sarebbero espressi per il SI.  Ebbene, quelle persone hanno dato una straordinaria dimostrazione di senso civico e di voglia di partecipare comunque alle scelte della nostra democrazia. Molto probabilmente erano elettori di area centro destra che, nonostante gli appelli del premier e di Bossi di non andare a votare, nonostante il referendum non sia stato accorpato alle amministrative con relativo esborso di 300 milioni di euro dalle casse pubbliche e nonostante il TG 1 e tutti i mezzi di informazione pubblici non abbiano fatto nulla per pubblicizzare questa tornata elettorale referendaria, hanno pensato che il loro voto fosse comunque importante e non si sono fatti da parte.
Un grazie di cuore a questa matura porzione di elettorato.

Un terzo ringraziamento va a Luca Zaia, ex ministro del governo Berlusconi ed attuale governatore del Veneto. Si è recato alle urne ed ha votato quattro SI. Ha motivato il suo SI al quesito referendario sul legittimo impedimento, in questo modo:

"un personaggio politico di primo piano non deve nascondersi dietro norme giuridiche che lo proteggano dai processi, ma, al contrario, deve pretendere una via privilegiata per essere giudicato il prima possibile e dimostrare la sua innocenza"

Chapeau... !!!

Un ultimo ringraziamento va alla rete. Al web. Alla fantasia ironica e penetrante che blogger, facebookisti, twitteristi e navigatori incalliti hanno dimostrato nel pubblicizzare i referendum. La rete da questo punto di vista è stata fantastica. Soprattutto perchè incontrollabile.
Puoi cacciare Fazio e Santoro. Ma non puoi mettere il bavaglio alla rete.

As simple as that, per dirla alla britannica maniera, ieri è stata una giornata meravigliosa. Di quelle che ti mettono comunque di buon umore e danno un senso di speranza per il futuro. Grazie a tutti. Di cuore. Con un ultima annotazione: spero di non aver sbagliato i calcoli. Ma mi sembra di poter dire che i SI sono la maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto. Per dirla in maniera più semplice, qualora invece del 57% degli italiani al voto ci fosse andato l'intero corpo elettorale degli aventi diritto, in tutti i casi, i SI sarebbero stati maggioritari.

 E, scusate, ma non è poco.



QUELLA STRANEZZA DEI CONCITTADINI DI GIULIO TREMONTI

Analisi del voto per capoluoghi di provincia. Il quorum si è raggiunto ovunque meno che a :

Foggia                  49,28%
Reggio Calabria   49,33%
Crotone                45,11%
Vibo Valentia       46,71%
Caltanissetta         49,93%
Catania                 49,87%
Trapani                 48,70%

Poi c'è la stranezza. La vera stranezza. La città di Giulio Tremonti. Sondrio. A Sondrio non si è raggiunto il quorum. Hanno votato il 48,66% degli aventi diritto. Sei punti percentuali in meno rispetto alla media lombarda (54,36%).
Chissà se Giulio c'entra qualcosa........

Tutti i dati qui

Se volete invece farvi due risate .... qui

lunedì 13 giugno 2011

BATTIQUORUM (PER FAR TACERE CICCHITTO, GASPARRI E STRACQUADANIO)

Non so se alle 15 di oggi il 50% più uno degli italiani avrà votato ai referendum rendendo la consultazione valida. So solo che mi auguro che ciò avvenga essenzialmente per due motivi che vanno oltre ai quesiti posti.

La prima soddisfazione per il quorum raggiunto deriverebbe dal fatto che ciò significherebbe che gli italiani hanno voglia di contare e di far sentire la propria voce in un processo partecipativo importante.

La seconda soddisfazione scaturirebbe invece dal fatto che saremmo tutti esentati, oggi pomeriggio, dal prendere atto delle dichiarazioni dei vari Gasparri, Cicchitto e Stracquadanio, che da settimane stanno architettando nelle loro perverse menti quale assurda baggianata sparare in caso di quorum non raggiunto.

Ecco, ripeto, al di là dell'importanza dei quesiti, se si raggiungesse il quorum eviteremmo a questi servi stolti da quattro soldi di offendere la sensibilità di quei milioni di italiani che nelle giornate di ieri ed oggi  hanno splendidamente esercitato un diritto democratico previsto dalla costituzione. Per esprimere una loro opinione. Per poter dire "io conto".  In barba a chi, nel week end, ha preferito andare al mare. Ed in barba a chi, soprattutto, ricoprendo incarichi istituzionali di primaria importanza, ha invitato gli italiani a rimanere a casa.

P.S.  Certo che quel 41% di votanti di ieri sera alle 22 è un dato splendido.....
Stamane le urne sono aperte. Se avete qualche zia o nonna che non ha votato, sapete cosa dovete fare....
Per il resto...... ci si risente dopo le 15.
L'On. Stracquadanio

sabato 11 giugno 2011

CORRADO GUZZANTI ED I REFERENDUM

Corrado Guzzanti rivede lo spot per andare a votare ai referendum alla sua maniera.
Geniale. Come al solito.....

sabato 4 giugno 2011

SOMETHING IS CHANGING

Mentre il venditore di aspirapolveri ci ricorda che andare a votare per i referendum è inutile, apprendiamo dalle pagine del messaggero che i fazzoletti verdi, il 12 e 13 Giugno, vogliono invece recarsi alle urne.

Per levarsi dalle palle Berlusconi......

Eh si, in questo paese, qualcosa sta proprio cambiando.....

lunedì 30 maggio 2011

PER NON ABBASSARE LA GUARDIA

Nelle prossime ore/giorni ci sono due ulteriori imortantissimi appuntamenti  per liberarci da Berlusconi e dal Berlusconismo. E mi sembra sia il caso di ricordarli.

La Corte di Appello di Milano delibererà sul risarcimento di 750 milioni di euro della Fininvest alla Cir di De Benedetti per lo scippo della Mondadori.

La Cassazione inoltre, il primo di Giugno, deciderà sulla ammissione del referendum sul nucleare, che questo governo, con una magia, ha provato ad affossare.

Non abbassiamo la guardia. Il momento è topico.

giovedì 26 maggio 2011

REFERENDUM SUL NUCLEARE. SI FARA' ???

Spiega Gaetano Azzariti, professore di diritto costituzionale alla Sapienza:

Secondo la Corte costituzionale del 1978, spiega il costituzionalista, non basta abrogare la legge oggetto del referendum, ma tale abrogazione deve assumere su di sé anche i principi ispiratori dei referendari. Il che in questo caso potrebbe essere dubbio. Il decreto legge infatti sospende solamente per un anno il piano di costruzione di nuove centrali, rimandando a una nuova data la progettazione di un nuovo piano energetico per il Paese. Il principio ispiratore dei referendari, invece, è quello di rinunciare per sempre all’energia nucleare in Italia. Una divergenza che, secondo Azzariti, potrebbe convincere la Cassazione a confermare il referendum.

martedì 26 aprile 2011

venerdì 18 marzo 2011

FUOCO AMICO (POST N° 1000)

Circa 300 milioni di euro ci costerà il dover andare due volte alle urne in primavera (amministrative + referendum). Il tutto perchè i Berlusconini non hanno permesso una data unica che avrebbe consentito agli odiati referendum di raggiungere sicuramente il quorum.

L'altro ieri  alla Camera si è votata la mozione dell'opposizione per accorpare le due date e risparmiare dunque quella importane cifra.

Ma c'è sempre il fuoco amico di mezzo..........




L'On. Marco Beltrandi

Ora, lasciatemi aggiungere solo una cosa. Il Decreto Milleproroghe recentemente approvato dal Parlamento, prevede che le Regioni debbano far fronte alle spese derivanti da danni scaturiti da eventi naturali (ad esempio alluvioni, frane o smottamenti) "in proprio". Ovvero aumentando l'accisa sulla benzina o le addizionali regionali. Insomma mentre il governo ci dice che eventualmente saranno "cazzi nostri", loro bruciano alcune centinaia di milioni di euro.

 Grazie a Beltrandi.....

P.S.  Questo è il post n° 1000 di questo blog.  Volevo solo ricordarvelo.......