Visualizzazione post con etichetta casini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta casini. Mostra tutti i post

mercoledì 30 novembre 2011

CHE BRUTTI AMICI, CARO CASINI

Di Marco Travaglio - L'ESPRESSO

Cuffaro, Romano, Cesa, adesso Naro... il leader Udc ha intorno a sé una formidabile concentrazione di malandrini. È sfortunato nelle amicizie, è attratto dai borderline, oppure c'è qualcos'altro che dobbiamo sapere?


Tutti lo cercano, tutti lo vogliono. Pier ferdinando Casini E' il politico del momento, il più abile e convinto regista dell'operazione Monti in tandem con Napolitano. Pier di qua, Pier di là. Bossi, quando si alleò con lui nel 1994, lo ribattezzò "el carugnìn de l'uratòri", e mai definizione fu più azzeccata.

Non perché sia stato coinvolto in scandali, anzi: Casini è una rara avis democrista mai sfiorata da guai giudiziari. Ma perché di inquisiti e condannati è un collezionista da Guinness. E proprio sulla questione morale, anzi penale, sarebbe interessante avere da lui qualche risposta, posto che: ha avuto un ruolo decisivo nella caduta del governo Berlusconi; detiene la golden share del governo Monti; ha imposto ministri-chiave come il Guardasigilli Paola Severino (avvocato di suo suocero Francesco Gaetano Caltagirone e di sua moglie Azzurra); i vertici del Pd sono disposti a sacrificare l'alleanza con Di Pietro e Vendola pur di averlo con sé alle prossime elezioni.

Ricapitolando. Nel 2001 Casini candida Totò Cuffaro a governatore della Sicilia con tutto il centrodestra; nel 2005 lo sistema al Parlamento europeo quand'è già imputato per favoreggiamento mafioso; nel 2006 lo fa eleggere senatore, mettendo sulla sua innocenza "non una ma due mani sul fuoco"; nel 2008 Cuffaro è condannato in primo grado, ma Casini lo rinomina senatore. Sappiamo com'è finita: Totò condannato definitivamente a 7 anni e recluso a Rebibbia. Ma non risulta che Casini si sia scusato per il plateale abbaglio, anche perché dovrebbe vagare coi moncherini come Muzio Scevola.

Nel 2006, in un'intervista a "l'Espresso", aveva giurato sulle "liste pulite" Udc: "Nelle candidature non faremo sconti: a parte Cuffaro, in Sicilia non ricandideremo nessun inquisito". Infatti dal 2001 porta tre volte in Parlamento pure Saverio Romano, allora indagato e ora imputato per concorso esterno in mafia. Il fatto che l'anno scorso Cuffaro e Romano siano passati al Pdl non è un'attenuante, ma un'aggravante di cui dovrebbero ricordarsi quanti rimproverano giustamente a Di Pietro i De Gregorio, Razzi e Scilipoti, scordandosi i voltagabbana casiniani.

  E non basta: dal 2001 siede nei banchi dell'Udc alla Camera anche Pino Naro, ora indagato per finanziamento illecito con l'accusa di aver ricevuto una tangente di 200 mila euro in contanti, nella sede romana dell'Udc, dall'impresario Tommaso Di Lernia e dal presidente dell'Enav Guido Pugliesi (pure lui inquisito e immancabilmente vicino all'Udc). Un insospettabile? Non proprio, essendo un habitué di galere e tribunali: poco prima di entrare a Montecitorio per non uscirne più, era stato condannato definitivamente a 6 mesi per abuso d'ufficio a proposito dell'acquisto con denaro pubblico di 462 ingradimenti fotografici, alla modica cifra di 800 milioni di lire; e si era salvato due volte per prescrizione nella Tangentopoli messinese (condanna in primo grado a 1 anno e mezzo) e in quella per le spese folli di Taormina Arte (peculato). Infatti era stato subito promosso tesoriere del partito, l'uomo giusto al posto giusto.

Ma come li sceglie, Casini, i dirigenti del suo partito: dai mattinali di questura? Il dubbio cresce se si guarda al pedigree del segretario Udc Lorenzo Cesa: arrestato a Roma nel 1993, condannato in primo grado a 3 anni e 3 mesi per corruzione aggravata nello scandalo Anas (intascò mazzette per 30 miliardi di lire per conto del ministro Prandini), Cesa si salva per un cavillo procedurale dopo aver confessato in un verbale che si apre così: "Intendo svuotare il sacco". Linguaggio degno di Gambadilegno più che di un leader "moderato".

Ora pare che lo sherpa usato dall'Udc per accalappiare la pattuglia di deputati Pdl che han costretto il Cavaliere alla resa fosse Paolo Cirino Pomicino, che vanta una condanna per finanziamento illecito e un patteggiamento per corruzione.

Forse, prima di allearsi con Casini, gli andrebbe chiesto come spiega questa formidabile concentrazione di malandrini tutt'intorno a sé: è solo sfortunato nelle amicizie, è attratto dai borderline, o c'è qualcos'altro che dobbiamo sapere? 

lunedì 17 ottobre 2011

LIBERATECI DA MASSIMO

Qualcuno, per favore, spieghi a Massimo D'Alema che Pierfurby Casini non vede l'ora di liberarsi di Berlusconi per rifondare una sorta di nuova Democrazia Cristiana, sposando ex margheritini clericali e pdellini che si debbono riciclare nel post caduta del sultano. Pertanto, che se la faccia finita di proporre coalizioni che vanno da Vendola a Di Pietro allo stesso Casini. Molto semplicemente, non sono realizzabili. E, molto semplicemente, in un bipolarismo maturo, Vendola ed il Pd debbono stare da una parte, al limite alleati con Di Pietro. E Casini ed i reduci Berlusconiani dall'altra.

E tutto questo sarebbe meglio si verificasse con Massimo D'Alema davanti al caminetto a giocare con i trenini insieme ai suoi nipotini......


mercoledì 28 settembre 2011

ROMANO ? E CHI LO CONOSCE.......

Dice il furbo Pierferdy Casini che lui, il ministro Romano, non lo conosce proprio.

Anzi, per esser precisi, riferisce che "l'unico Romano che conosce è Romano Prodi...."

Poi uno si fa un giro su Wikipedia e sul Ministro Romano trova questo:

"Nel luglio 2006 è nominato Segretario  dal Comitato Regionale, per poi essere eletto il 4 marzo 2007, per acclamazione, Segretario Regionale dell'  UDC in Sicilia.
Nell'aprile del 2008 è stato rieletto alla Camera dei Deputati , dove dal 13 Maggio 2008 è componente della VI Commissione (Finanze).
Alle elezioni europee del 2009 è candidato come capolista dell'Unione di Centro nella Circoscrizione Isole. Tra Sicilia e Sardegna ha raccolto 110.403 voti di preferenza,  risultando il più votato dell'UDC in tutta Italia.
Nel 2009  è stato nominato, dal Segretario Nazionale  Lorenzo Cesa, commissario dell'UDC in Procincia di Catania".

Del resto, stiamo parlando dello stesso Casini che metteva la mano sul fuoco su Cuffaro.
Che ora è ospite vip del carcere di Rebibbia.....

sabato 18 giugno 2011

FOSSI IN LETTA, INIZIEREI A PREOCCUPARMI......

Casini, cinque anni fà, giurava sull'onestà di Cuffaro.......




Ed andò a finire così:


 Ora, lo stesso Casini, mette le mani sul fuoco per Letta......
Va bè... fate un pò voi.....


mercoledì 15 giugno 2011

MA NON ERA IL MALE MINORE ?

Pierferdinando Casinando, Febbraio 2011


Poi, circa ventisette  milioni di italiani, nelle urne, hanno spontaneamente rimosso questo benedetto macigno.....

Ed il genio del trasformismo, cosa ti combina ?

Bè, sale sul carro dei vincitori !!!!!  E te pareva !!!!!!


lunedì 6 giugno 2011

PIERFERDY CASINI (NOMEN OMEN)

Pierferdy, durante la campagna elettorale per le elezioni provinciali, è intervenuto nel paese dove abito a favore del candidato dell'UDC alla presidenza della provincia (Macerata) nell'ambito di una coalizione di centro sinistra.
E' stato molto divertente ascoltarlo, perchè ne ha veramente dette di tutti i colori contro i Berluscones.

Poi, uno fa una piccola ricerca sulla rete, e scopre che questo mostro di coerenza a Catanzaro, Iglesias, Crotone e Cosenza, la sua UDC era fedele alleato del PDL e, con la vittoria, il suo partito che sostiene solo i migliori,  ha portato a casa diversi consiglieri comunali che governeranno con gli uomini dell'odiato Silvio.

Ora, questo statista che cambia idea come la direzione del vento nel golfo di Biscaglia, si è espresso in vista dei referendum. Dice che voterà due NO sull'acqua. Un Si sul Legittimo Impedimento. E lascerà libertà di scelta sul nucleare pur essendosi espresso in maniera favorevole verso questa tecnologia nel passato.

Stiamo ovviamente parlando dello stesso Casini che appena pochi mesi fa definiva il Legittimo Impedimento come male minore ed una soluzione onesta e corretta. Ora deve aver cambiato idea.

Il concetto del "male minore", lo ammetterete, è comunque affascinante.

Perchè paghiamo quasi mille parlamentari ? Per far si che lavorino per il nostro "bene maggiore" ?
Ma quando mai....
Stanno lì a limitare i danni. A garantirci mali minori.,.....

Ora, io vorrei capire solo una cosa.
Come fanno D'Alema e Bersani, con interviste quotidiane, a seguire le idee di questo voltagabbana perpetuo. Propinandoci "modelli macerata" a non finire.

Casini è nato, vissuto e cresciuto, per stare con i Berluscones.
Lasciamolo al suo destino.




venerdì 13 maggio 2011

CHE CASINI !!!!!

Pierferdinando Casini giorni fà era nel paesello dove abito. A fare campagna elettorale. In una sala gremitissima ne ha dette di tutti i colori contro Berlusconi. Era intervenuto a sostenere il nostro sindaco candidato alle provinciali. Sindaco che nello stesso  paesello governa con il PDL ed in provincia, ovviamente, si candida con il centro sinistra (PD+IDV+UDC). Sono le famose politiche che seguono il mitico motto di PierCasinando:  "sosteniamo i migliori".

L'altroieri, il premier, gli ha reso pan per focaccia.
E quelli dell'UDC si sono incazzati.......

mercoledì 26 gennaio 2011

IL QUARTO GRADO DI GIUDIZIO

Marco Travaglio - Il Fatto Quotidiano

Editoriale dedicato alla condanna a 7 anni per concorso in associazione mafiosa a Totò Cuffaro


Un caso a parte è Casini, che nel 2006 e nel 2008 ha portato in Parlamento Cuffaro, anche dopo la condanna in primo grado. “Per me – spiegò Piercasinando – è una persona onesta, ho fiducia in lui. Mi assumo la responsabilità di ritenerlo una persona onesta. Quando e se verrà dimostrata una cosa diversa, vorrà dire che mi sbagliavo” (7.2.2006). Santoro gli domandò: “Lei garantisce per Cuffaro: ma se le cose si mettessero male dal punto di vista giudiziario, anche lei ne trarrebbe le conseguenze?”. E Casini: “Bè, questo è ovvio, mi assumo la responsabilità politica, l’ho detto davanti al Paese” (31 marzo 2008).
Ora che la “persona onesta” è ufficialmente un favoreggiatore della mafia, Pier se la cava con un comunicato a quattro mani con Marco Follini (incredibilmente responsabile comunicazione del Pd): sono “umanamente dispiaciuti per la condanna”, “rispettano la sentenza” ma poi la cancellano: “Non rinneghiamo tanti anni di amicizia e resta in noi la convinzione che Cuffaro non sia mafioso”. Ecco, decidono loro. Nasce così ufficialmente il quarto grado di giudizio (per i politici, of course): Tribunale, Corte d’appello, Cassazione e Casinifollini.

Totò Cuffaro

domenica 23 gennaio 2011

ASSUNZIONE DI RESPONSABILITA'

"Sarei in condizione di chiedere scusa" 
"Mi assumo la responsabilità politica davanti al paese"

Pierferdinando Casini - Dichiarazioni interenti Totò Cuffaro - Annozero  31 Marzo 2008



Caro Pierfurby Casini, ed ora come la mettiamo ???