mercoledì 16 novembre 2011

BERLUSCONI ? LA QUINTESSENZA DEGLI ITALIANI.......

"Berlusconi è la quintessenza degli italiani"

Newsweek: "Ne sentiranno la mancanza"

E' la tesi dell'edizione europea del magazine: "È colui che ha permesso per quasi due decenni agli italiani di avere la sensazione di poter ingannare tutto e tutti, dalle tasse alle moglie"

Roma, 15 novembre 2011 - “Not just any old charlatan”, non un vecchio ciarlatano qualsiasi, titola Newsweek che dedica la copertina dell’edizione europea Silvio Berlusconi, l’ex premier italiano. E la tesi, detta in breve. Non è precisamente consolante per il nostro paese. Agli italiani, dice il settimanale americano, Berlusconi mancherà, perchè rispecchia la loro essenza.
“Ne sentiranno la mancanza, quando sarà andato. Perché anche se pochi italiani sono disposti ad ammetterlo, Silvio Berlusconi è uno di loro, alla quintessenza. Nel bene o nel male la sua partenza lascerà una ferita sulla psiche nazionale. Berlusconi non è rimasto al potere grazie alla sua ricchezza o alla sua influenza mediatica. La sua vera risorsa sta nel riuscire a tentare una popolazione e indurla a credere di poter vivere la sua ‘dolce vita’ (un equivalente del sogno americano) di prosperità con l’aggiunta di signorine vestite succintamente”.
E l’articolo, prima di passare in rassegna le opinioni di diversi editorialisti italiani, prosegue così: “Berlusconi non è un vecchio ciarlatano qualsiasi. È colui che ha permesso per quasi due decenni agli italiani di avere la sensazione di poter ingannare tutto e tutti, dalle tasse alle moglie, tranne sè stessi”.

Il Quotidiano Nazionale  15 Novembre 2011

martedì 15 novembre 2011

POVERO MONTI

UN IMBRANATO IN GINNASTICA NON PUO' FARE IL PREMIER

Quelli del GIORNALE, proprio non la stanno digerendo.
Insomma, Napolitano ha affidato l'incarico ad un uomo colto, serio, preparato.
Un uomo che non è mai andato con le Olgettine, non ha mai ospitato un mafioso in casa propria, non ha corrotto testimoni, non ha mai frequentato le nipoti di Moubarak e neppure gli zii delle nipoti di Moubarak...

Bisognerà pur trovare qualcosa per distruggere mediaticamente questo noiosissimo neo incaricato a divenire Presidente del Consiglio ?

Ed allora, dopo aver sguinzagliato i propri segugi alla inutile ricerca di una multa non pagata, di una foto di una sua auto parcheggiata in doppia fila, o di un pezzettino di carta gettato per terra invece che dentro un cestino, ecco qua, il colpo di grazia.

Monti, quando andava a scuola, in ginnastica era una frana. Prendeva sempre 5. Voi ora volete mica veramente affidare la nazione ad uno così imbranato in educazione fisica ???

Il GIORNALE - 14 Novembre 2011

E I MINISTERI AL NORD ?

Ieri sera. Vittorio Zucconi (Repubblica) ad 8 e 1/2  :

  "Scusate, ma ora, i Ministeri al Nord, che fine fanno ??????"

GLI ELETTORI ED IL VOTO SUBITO

A bene osservare il sondaggio qua sotto pubblicato da termometro politico sembra decisamente evidente che i partiti che volevano il voto subito (IDV e LEGA in primis) pagano in intenzioni di voto.
Mentre l'UDC ed il PD che subito responsabilmente hanno optato per il governo tecnico di Mario Monti, passano all'incasso.....

Caro Antonio Di Pietro, stavolta, hai sbagliato scelte e tempi.....


PROCURATO ALLARME

Vien quasi voglia di denunciare Libero ed il Giornale per procurato allarme....
Ieri, le due testate, titolavano così:



UN OBOLO PER L'EX MINISTRO GALAN....

Mattia Feltri (LA STAMPA) ha intervistato l'ex ministro ed ex governatore del Veneto Galan.

Non so voi, ma io a leggerla, mi sono quasi commosso.

Organizziamo una colletta ?

Ministro Galan, lei non è nemmeno parlamentare. Come si sta da di soccupati?
«Non me lo dica… Stamattina ho chiesto a mia moglie un soldo. Le ho detto, amore, è per il caffè, i giornali…».
Gliel’ha dato?
«Sì. Però mi ha detto che devo mettermi a fare qualcosa».
Lei, così esuberante, come mai questa vocina?
«Ma perché sono amareggiato, avvilito, indignato… ».
Indignato?
«Con quelli che nella vita non hanno mai fatto niente di buono e ci trattano peggio dei delinquenti. Urlano, sputano, tirano monetine. Lo so che anche l’asino tira un calcio al leone ferito, ma non pensavo che gli asini fossero tanti. E dovrei fare un governo con quelli?».
Non proprio con quelli.
«All’incirca…E dopo aver sentito Franceschini alla Camera mi veniva voglia di rispondergli con un’allocuzione romana ormai così in voga anche fra noi al Nord, che ci lasciamo stuprare la lingua. E cioè: mavaff…».
«Franceschini sappia che non ci hanno battuti, né in aula né le elezioni, e nemmeno i magistrati sono riusciti…».
Era più remissivo nei giorni scorsi. A metà fra il neomontiano Frattini e i sostenitori del voto subito, alla Ferrara.
«È che sono dibattuto. Io sentivo il montare delle critiche al governo. In Veneto tre persone su quattro stanno con me ma ultimamente erano meno di tre su quattro, ed erano più tiepide. Però una fine così, con Franceschini, i cori, gli sputi… no,non la meritavamo».
E del governo Monti che cosa pensa?
«Faccio una previsione. Mario Monti diventa premier, il giorno dopo Mario Draghi compra 30 miliardi (dico una cifra a caso) del debito, lo spread si dimezza e tutti a gridare: miracolo! miracolo!».
I poteri forti?
«Già. E io rimango a metà tra Frattini e Ferrara perché è colpa nostra, ché i poteri forti dovevamo spazzarli via, distruggerli, farli a pezzi».
Ma chi? «I grandi banchieri. La finanza internazionale. Le multinazionali ».
Un po’ vago.
«Un po’ vago? Ma noi dovevamo fare la rivoluzione liberale, cancellare i privilegi. E invece una volta non tocchiamo le coop perché l’Udc ha le coop bianche. Poi se ne va l’Udc e non tocchiamo gli amici di An. Poi se ne va Fini e arrivano Tremonti e la Lega».
E lì che succede?
«Abbiamo progressivamente ceduto alle corporazioni. Abbiamo smesso di parlare agli industriali per parlare con Confindustria. Abbiamo smesso di parlare ai commercianti per parlare all’Ascom. Abbiamo smesso di parlare alla gente per parlare alle corporazioni, alle nomenklature, ai poteri che poi ci hanno ammazzati».
È colpa di Tremonti e Bossi?
«In un anno e mezzo, il tempo in cui sono stato ministro, ho visto un progressivo spostamento di potere da Palazzo Chigi alla sede dell’Economia. Sono cose che da lontano non si colgono, ma a Roma sì… Ecco, io Tremonti non lo perdonerò mai! Mai!».
È stato lui…
«Io dico solo una cosa: ho visto da parte sua un’arroganza, una protervia. Ci ha trascinati nel baratro. Penso all’ultima seduta del Consiglio dei ministri, ci siamo detti che in fondo eravamo una bella squadra, che abbiamo fatto delle cose importanti… ma io dico che Tremonti non è dei nostri. Lui non ha mai fatto parte della nostra squadra».
Dice che ha remato contro?
«Per carità, non mi faccia dire altro… ».

lunedì 14 novembre 2011

CERCASI PAESE NORMALE

Cercasi, da oggi, un paese normale. Un paese dove il premier riceva a Palazzo Chigi e non a Palazzo Grazioli o a Villa San Martino ad Arcore. Un paese dove il bunga bunga sia una pratica da tramandare ai posteri dei night di terza categoria e non arte tribale per sollazzare il reale augello del nostro premier. Dove a contendersi il potere siano una destra ed una sinistra presentabili.  Un paese, insomma, che non sia più al centro dell'attenzione dei mass media dell'intero globo terrestre per l'inadeguatezza del suo presidente del consiglio. Un paese dal quale espatriare, per lavoro o per turismo, senza correre il rischio di essere presi in giro da chi, nel mondo, ha osservato per lungo tempo la nostra straordinaria sopportazione ed indifferenza nei confronti delle mitiche gesta del pifferaio di Arcore. 

Meritiamo di più. Anzi, dobbiamo pretendere di più.

Con un minimo di impegno comune, che sfocerà sicuramente in ulteriori sacrifici che speriamo siano equamente distribuiti, potremmo risorgere, sostituendo nei ruoli di responsabilità e di governo, le diplomate in bocchini con i laureati alla bocconi.

Ma ora voi perbenisti democristiani Casinoidi, se ci riuscite, non propinquateci la predicozza delle contestazioni di sabato scorso al Premier con la solita solfa della  "triste pagina della nostra democrazia".

Ci siamo liberati da un macigno.

E che cazzo, lasciateci festeggiare un attimino.....

SIC TRANSIT GLORIA "IMMUNDI"

E' STATO BELLO - Marco Travaglio - IL FATTO QUOTIDIANO

Non entrerò mai in politica. Scendo in campo. Il Paese che amo. Per un nuovo miracolo italiano. L’Italia come il Milan. Basta ladri di Stato. La rivoluzione liberale. Il Polo delle Libertà. Il decreto Biondi. Vendo le mie tv. Golpe giudiziario. Giuro sulla testa dei miei figli. Lasciatemi lavorare. Sono l’unto del Signore. Ribaltone. Scalfaro è comunista. Con Bossi mai più nemmeno un caffè. Mai detto che sono l’Unto del Signore. Dini è comunista. Il popolo è con me. Prodi utile idiota dei comunisti. Visco Dracula. Toghe rosse. D’Alema è comunista. L’amico Massimo. La Costituzione è comunista. La grande riforma della Costituzione. La Casa delle Libertà. Il premier non ha poteri. La grande riforma della giustizia. L’amico Vladimir. L’amico George. L’amico Muammar. Gheddafi leader di libertà. Nessun condono. Concordato fiscale. Scudo fiscale. Condono fiscale ed edilizio.
Letta è una benedizione di Dio. Romolo e Remolo. All Iberian mai sentita. Mills mai conosciuto. La proporrò per il ruolo di kapò. Turisti della democrazia. L’Islam civiltà inferiore. Meno tasse per tutti. Tutta colpa dell’euro. La mafia, poche centinaia di persone. Grandi opere. Sono stato frainteso. Tutta colpa delle torri gemelle. Lei è meglio di Cacciari, le presenterò mia moglie. Il circuito mediatico-giudiziario. Fede è un quasi eroe. L’amico Bossi. Uso criminoso della televisione pagata con i soldi di tutti. L’amico Pollari. Le rogatorie. La Piovra rovina l’Italia all’estero. L’amico Pompa. Il falso in bilancio. Mangano si comportava bene, prendeva la comunione nella cappella di Arcore. La legge Cirami. Dell’Utri è perseguitato. Legittimo sospetto. Previti è perseguitato. Il lodo Maccanico. Il Ponte sullo Stretto. Il lodo Schifani. Tutti sono uguali di fronte alla legge, ma io sono un po’ più uguale degli altri. Ciampi è comunista. Il decreto salva-Rete4. I poteri forti. La legge Gasparri. L’Economist è comunista. Che ne direbbe di una ciulatina? I direttori dei giornali devono cambiare mestiere. Bertolaso uomo della Provvidenza. La legge Cirielli. Mussolini non ha mai ammazzato nessuno, anzi mandava la gente in vacanza al confino. Sempre stato assolto. La stampa estera copia da Unità e Repubblica. Napolitano è comunista. Giustizia a orologeria. L’amico Minzo. I giudici sono matti, antropologicamente diversi dal resto della razza umana.Telekom Serbia è tutta una tangente.
I brogli di Prodi. La commissione Mitrokhin. La giusta amnistia. I comunisti cinesi bollivano i bambini per farne concime. Farò sparire la spazzatura da Napoli in tre giorni. Ho 109 processi. Sarkozy ha imparato da me. Chi scrive di mafia lo strangolerei con le mie mani. Il Popolo delle Libertà. Obama abbronzato. Il miracolo della ricostruzione dell’Aquila. Evadere è un diritto naturale che è nel cuore degli uomini. Ai giudici noi insidiamo le mogli, siamo dei tombeur de femmes. Il Family Day. Che fate, ragazze, mi toccate il culo? Mille giudici si occupano di me. Agostino,trova una parte ad Antonella:è impazzita, racconta cose in giro. Lodo Alfano. La Consulta è comunista. Legittimo impedimento. Partito dell’Amore e sinistra dell’odio. Il padre di Noemi autista di Craxi. Prescrizione breve. Mai frequentato minorenni. Le mani nelle tasche degli italiani. La signora Lario mente. Processo breve. Vedi, Patrizia, tu devi toccarti. La privacy. Processo lungo. Candido Lampedusa al Nobel per la Pace. Caro dottor Fede, cioè volevo dire Vespa. Ruby nipote di Mubarak. Non chiamo Gheddafi per non disturbarlo. La legge anticorruzione. La mia fidanzatina. Siamo tutti intercettati. Solo cene eleganti. Riformare le intercettazioni. Pagavo Ruby perchè non si prostituisse. La rapina Mondadori. L’amico Lavitola. Me ne vado da questo Paese di merda. Il miglior premier degli ultimi 150 anni. Culona inchiavabile. L’amico Gianpi.Faccio il premier a tempo perso. La maggioranza è coesa. Ho i numeri alla Camera. Traditori.
Mi dimetto.
Sic transit gloria immundi.

GRAZIE SILVIO

domenica 13 novembre 2011

FINE DI UN INCUBO

Che facciamo ?  Tiriamo fuori i vessilli tricolori solo per le vittorie della nazionale di calcio ai mondiali ? E un'occasione del genere non vogliamo festeggiarla esponendo la bandiera italiana fuori dalle nostre finestre ?
Io l'ho fatto. L'immagine è sfocata.

La mia soddisfazione no.




Ma dico.... l'avete capito che ci siamo liberati di questa roba qua ?????


BUONANOTTE SILVIO

sabato 12 novembre 2011

DAI BOCCHINI ALLA BOCCONI (E VI PARE POCO ????)

Pubblico un pezzo di un post geniale di Lameduck, che trovate nella sua versione integrale, qui.

Monti è una persona normale, non è un sociopatico affetto da sessuomegalomania e in più capisce di economia.    Vi pare poco?

Non riempirà di criptozoccole in tailleur i suoi ministeri. Non sceglierà i ministri in base alle abilità sessuali padroneggiate. Ci toglierà di mezzo le Biancofiore, le Carfagna, i Bondi, i Calderoli, i Lupi, le Brambille rossocrinite, i Bonaiuti, i Cicchitto, i Crosetto, i Capezzone, eccetera eccetera.

Non farà miracoli e faremo sacrifici salati ma finalmente non dovremo più vergognarci di essere italiani.

Non sentiremo più barzellette del cazzo anche ai funerali. L'Italia sta per passare dai bocchini alla Bocconi. Quasi un salto nell'iperspazio.

INCIVILI

Ieri sera ero in una importante cittadina che si trova a pochi chilometri dal paese dove abito. Ero con mia figlia e dovevamo recarci presso uno studio medico specialistico. Per farlo, dal punto in cui abbiamo parcheggiato l'auto, dovevamo attraversare a piedi  la via principale della città, in un'ora di traffico intensissimo. Prendo mia figlia per mano, ci rechiamo nelle più imminenti strisce pedonali e proviamo a fare il passo per attraversare. I minuti passavano e nessuno, proprio nessuno, rallentava un attimo per concederci la precedenza. Pur trovandoci nelle strisce pedonali. Speravamo nel sussulto di civiltà di qualche conducente. Ma nulla. Non si fermava proprio nessuno. Quando avevo ormai perso la speranza, anche perchè la fila delle auto in transito sembrava infinita, un Audi Station Wagon si è fermata, e chi era alla guida ci ha fatto cenno con la mano destra di passare. Attraversando le strisce butto uno sguardo sulla targa di quell'auto.

Era un tedesco.