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sabato 31 dicembre 2011
giovedì 10 novembre 2011
DECRIPTANDO NAPOLITANO
Questo il comunicato ufficiale del Quirinale:
Grazie a nonunacosaseria
"Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha nominato oggi senatore a vita, ai sensi dell'articolo 59, secondo comma, della Costituzione, il professor Mario Monti, che ha illustrato la patria per altissimi meriti nel campo scientifico e sociale. Il decreto è stato controfirmato dal presidente del Consiglio dei ministri, onorevole Silvio Berlusconi. Il presidente Napolitano ha informato della nomina il presidente del Senato della Repubblica, senatore Renato Schifani. Il capo dello stato ha dato personalmente notizia della nomina al neo senatore, porgendogli i più vivi auguri".Ed ecco la versione decriptata dal mio software:
"Gentile professor Monti,
nell'attesa - spero breve - di conferirLe l'incarico di formare un nuovo governo, la nomino senatore a vita. Così, una volta che sarà presidente del Consiglio dei ministri, potrà adottare tutti i provvedimenti impopolari che la situazione richiederà senza l'assillo di pensare cosa potrà succederLe alle successive elezioni. Le porgo i miei più vivi auguri, ne avrà bisogno".
Grazie a nonunacosaseria
mercoledì 2 novembre 2011
domenica 9 ottobre 2011
LA SOBRIETA' NEL LETTONE DI PUTIN
E' bastato l'ennesimo richiamo del Presidente della Repubblica ad una politica più sobria. Ed il nostro mitico Presidente del Consiglio non ci ha pensato un attimo.
Sobrietà ? Cos'è sta roba ?
A voi la sobrietà......
A me il lettone di Putin......
Sobrietà ? Cos'è sta roba ?
A voi la sobrietà......
A me il lettone di Putin......
giovedì 9 giugno 2011
mercoledì 20 aprile 2011
martedì 19 aprile 2011
NAPOLITANO SI E' INCAZZATO ?
Questo il testo della lettera che il Presidente della Repubblica ha inviato al Consiglio Superiore della Magistratura:
Il prossimo 9 maggio si celebrerà al Quirinale il Giorno della Memoria delle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice. Quest'anno, il nostro omaggio sarà reso in particolare ai servitori dello Stato che hanno pagato con la vita la loro lealtà alle istituzioni repubblicane. Tra loro, si collocano in primo luogo i dieci magistrati che, per difendere la legalità democratica, sono caduti per mano delle Brigate Rosse e di altre formazioni terroristiche. Le sarò perciò grato se - a mio nome - vorrà invitare alla cerimonia i famigliari dei magistrati uccisi e, assieme, i presidenti e i procuratori generali delle Corti di Appello di Genova, Milano, Salerno e Roma, vertici distrettuali degli uffici presso i quali prestavano la loro opera.
«La scelta che oggi annunciamo per il prossimo Giorno della Memoria costituisce anche una risposta all'ignobile provocazione del manifesto affisso nei giorni scorsi a Milano con la sigla di una cosiddetta "Associazione dalla parte della democrazia", per dichiarata iniziativa di un candidato alle imminenti elezioni comunali nel capoluogo lombardo. Quel manifesto rappresenta, infatti, innanzitutto una intollerabile offesa alla memoria di tutte le vittime delle Br, magistrati e non. Essa indica, inoltre, come nelle contrapposizioni politiche ed elettorali, e in particolare nelle polemiche sull'amministrazione della giustizia, si stia toccando il limite oltre il quale possono insorgere le più pericolose esasperazioni e degenerazioni. Di qui il mio costante richiamo al senso della misura e della responsabilità da parte di tutti».
Giorgio Napolitano
Si. Confermo. Stavolta si è proprio giustamente incazzato.......
lunedì 3 gennaio 2011
VORREI, MA NON POSSO
C'è una prassi, con l'attuale Presidenza della Repubblica, che sta diventando ormai consolidata, ed a parte Marco Travaglio con i suoi editoriali sul Fatto Quotidiano, nessun Costituzionalista sembra mai rimarcare a sufficienza, sottolineandone gli aspetti decisamente negativi.
Quali sono i compiti del Presidente della Repubblica ? Sono ben specificati dalla nostra Carta Costituzionale e non danno adito a nessun dubbio. L'art. 88 ad esempio sancisce che il Capo dello Stato " promulga le leggi ed emana i decreti aventi valore di legge ed i regolamenti".
Da nessuna parte viene riportato che il Presidente può promulgare una legge rilevando aspetti di criticità o, addirittura, manifesando perplessità.
Come è successo, anche recentemente, con la riforma dell'università:
Perchè poi il rischio, del "chi ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato..scurdamece 'o passato", con questo governo, è sempre presente. Insomma, quali garanzie avrà il Presidente della Repubblica, una volta firmata (promulgata) una legge, che l'esecutivo o il parlamento abbia poi la reale volontà di correggerla ?
Le cose sono molto semplici: ci sono criticità ? Non si promulga la legge. La si restituisce alle aule parlamentari con la motivazione annessa.
Altrimenti la teoria che passa è quella del "vorrei ma non posso".
Che non sembra consona ad un Capo dello Stato.
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