Sito del PDL. Ore 20....... Ecco le slide che scorrono nella home page:
E dulcis in fondo.......
Qualcuno dica loro che si é votato.....
lunedì 7 maggio 2012
domenica 6 maggio 2012
FINE DEL GIOCO
Il clandestino non rimbalza piú. E fino a qualche mese fa questo decerebrato truffaldino decideva le sorti di questa scassata nazione. Ma vi rendete conto ?
FORZA DONNE
Week end elettorale. Si vota per le amministrative in molti comuni. Piccolo viaggio sulle liste civiche:
- A La Spezia troviamo la lista "Civica Donne". A dirigerla Loriano Isolabella. Un uomo.
- A Taranto, invece, altra cittá di tradizione marinaresche, troviamo la lista "Mamme per Taranto".
Secondo voi, chi hanno messo a capo della lista ? Una giovane mamma intraprendente ?
No, hanno messo Angelo Bonelli, un uomo. O un emafrodito......
L'Italia é un paese meraviglioso.
- A La Spezia troviamo la lista "Civica Donne". A dirigerla Loriano Isolabella. Un uomo.
- A Taranto, invece, altra cittá di tradizione marinaresche, troviamo la lista "Mamme per Taranto".
Secondo voi, chi hanno messo a capo della lista ? Una giovane mamma intraprendente ?
No, hanno messo Angelo Bonelli, un uomo. O un emafrodito......
L'Italia é un paese meraviglioso.
sabato 5 maggio 2012
NEWS OF THE WEEK
Le notizie della settimana del 05/05/2012 (Massimo Gramellini).
5
L’amministratore delegato di Yahoo!, Scott Thompson, è nei guai: per anni ha spacciato una laurea in contabilità e informatica che non esiste. In America sono scandalizzati. Una laurea falsa, ma ti rendi conto! Da noi non potrebbe mai accadere. Anzi, per sostituire il falsario mi permetto di segnalare ai dirigenti di Yahoo! un giovane italiano laureato in Gestione Aziendale. Un mostro di bravura che in un solo anno ha dato gli esami di tre. E che esami! Contabilità finanziaria, econometria, statistica, basi del diritto, matematica generale e matematica applicata. Il tutto prima ancora di aver finito il liceo. E in un ateneo estero, poi. Stiamo parlando dell’ennesimo cervello in fuga che, non potendo permettersi i costi delle nostre università è stato costretto a laurearsi a Tirana. E c’è riuscito, pensa, senza sapere una parola di albanese. Di più: senza neanche mai recarsi fisicamente in Albania. E’ di persone simili che abbiamo bisogno. Ma non dobbiamo esserne gelosi. Io sarei felice di imprestare il nostro piccolo genio a Yahoo!: ladies and gentleman, Doctor Trout. Il Dottor Trota. Trofta in albanese. Nel diploma di laurea ha sbagliato la data di nascita. Non sa neanche quella. Da vent’anni la Lega vomita insulti contro africani e albanesi e poi che fa? Investe soldi in Tanzania e compra lauree in Albania. Ma questi non sono dei truffatori. Sono dei masochisti.
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4
L’allenatore Delio Rossi ha sbagliato a prendere a cazzotti il giocatore Ljajic, che aveva insultato sua madre in serbo (evidentemente Rossi si è laureato a Belgrado). Chi alza le mani si mette sempre dalla parte del torto. Eppure tanti si identificano in lui. Perché? C’è un bisogno disperato di riaffermare delle regole. Un tempo i padri e i professori erano spesso dei padroni bigotti e violenti. Poi si è passati all’eccesso opposto. Insieme all’arbitrio è caduto anche il principio di autorità. Mentre un ragazzo, per crescere, ha bisogno di punti di riferimento precisi: i padri, i professori, gli allenatori non sono dei fratelli maggiori e neanche dei compagni di giochi. Sono degli adulti. Uno sporco lavoro, ma qualcuno in questo paese di eterni bambini, deve pur farlo.
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3
Non mi sento invece di difendere il signor Luigi Martinelli, l’ex proprietario di un’impresa di pulizie del Bergamasco che dopo aver ricevuto una cartella esattoriale da 2000 euro (gli arretrati del canone Rai) è entrato in un’agenzia delle entrate con un fucile e due pistole, sparando un colpo al soffitto e tenendo in ostaggio per sei ore un impiegato. Sarà anche un brav’uomo, non lo metto in dubbio. Sicuramente è un uomo atterrato dalla crisi e questo ha fatto scattare il meccanismo di identificazione. Ma non si giustificano i giustizieri: ricordiamoci sempre che la liberazione indiscriminata degli istinti umani induce le società spaventate a partorire le dittature. Detto questo, mi hanno sconvolto certi commenti: “Tutto per un debito di soli 2000 euro…” Soli 2000 euro? Ma abbiamo idea di quanto siano 2000 euro per la maggioranza delle persone? Una montagna impossibile da scalare, quando la banca stringe il credito, il cliente non paga, gli amici spariscono. Certo, è assurdo morire per le tasse, anche oggi a Pozzuoli un uomo si è sparato alla testa lasciando scritto: la dignità vale più della vita. E’ la disperazione cupa di chi non riesce più nemmeno ad alzare la testa, perché quando la alza non vede una classe dirigente in grado di indicare soluzioni, ma una casta di parolai abbarbicati ai propri privilegi e una processione di sacerdoti del libero mercato che officiano una messa triste, fatta di numeri senz’anima. Le persone più fragili si disperano fino a impazzire perché il potere non li ascolta e quando parla non usa il linguaggio della speranza, ma quello della paura. La legge darwiniana del liberismo non può selezionare i suoi protagonisti sulla base di impazzimenti e suicidi. Tocca alla politica, o a chi ne fa le veci, togliere la buccia ai numeri, fino a trovare le persone, capirle, rassicurarle. Distinguere fra evasori totali con yacht a carico e poveri cristi che si arrabattano da italiani, non da tedeschi, e per i quali il rigore alla tedesca è una cura che guarisce la malattia ma uccide il malato.
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2
Per fortuna c’è anche un’altra Italia che affiora dalla crisi. “Fermi tutti, è una rapina” grida un disoccupato nell’ufficio postale di Porto Empedocle. Ma le persone in coda non si spaventano e lo inducono a raccontare la sua storia. Il lavoro che manca da troppo tempo e due figli piccoli da sfamare. Alla fine del racconto quelli della fila organizzano una colletta e raccolgono cento euro per il rapinatore. Risaliamo l’Italia fino a Volvera, provincia di Torino, dove una donna separata di 39 anni ha perduto il lavoro in un panificio da quando è dovuta restare a casa per curare la figlia di 5 anni malata di leucemia. Paga 550 euro di affitto, ne prende 800 dalla cassa integrazione e 150 dal marito come alimenti per la piccola. Il 16 maggio mamma e figlia saranno sfrattate. L’intero paese di Volvera si mobilita con volantini e pagine su Facebook. Mercoledì ci sarà un sit-in per impedire lo sfratto. Questa è la crisi. Non numeri. Non statistiche. Esseri umani. Anche nel dramma a lieto fine dell’agenzie delle entrate, abbiamo visto all’opera un impiegato di Equitalia, Carmine Mormandi, che ha trascorso 6 ore con un fucile puntato addosso eppure non ha avuto una sola parola d’odio per il suo sequestratore. E il vicebrigadiere Roberto Lorini che ha evitato la tragedia mettendosi al fianco del sequestratore e inducendolo a parlare, a sfogarsi, a non sentirsi solo. Alla fine gli ha passato pure la propria moglie al telefono. Prima di lasciarsi mettere le manette, il sequestratore ha voluto stringergli la mano. Se questo Paese si salverà è perché ci sono ancora un mucchio di persone laureate in Umanità. Una laurea che neanche il Trota potrà mai comprare.
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1
Siamo ai saluti finali e vorrei ringraziare tutti: i telespettatori, gli autori, Filippa, lo staff e Arnaldo Greco, che mi ha aiutato a confezionare le notizie della settimana, anche se lui vorrebbe che ci fosse più varietà: sei notizie su Maradona e la settima su Cavani. E naturalmente ringrazio te. La fidanzatina di Obama ai tempi dell’università ha rivelato in un libro che quando nei momenti di intimità lei gli diceva “Ti amo”, lui rispondeva “Grazie”. Anch’io ti dico Grazie. E non pretendo neanche che tu mi risponda Ti amo.
Da Che tempo che fa del 05/05/2012.
5
L’amministratore delegato di Yahoo!, Scott Thompson, è nei guai: per anni ha spacciato una laurea in contabilità e informatica che non esiste. In America sono scandalizzati. Una laurea falsa, ma ti rendi conto! Da noi non potrebbe mai accadere. Anzi, per sostituire il falsario mi permetto di segnalare ai dirigenti di Yahoo! un giovane italiano laureato in Gestione Aziendale. Un mostro di bravura che in un solo anno ha dato gli esami di tre. E che esami! Contabilità finanziaria, econometria, statistica, basi del diritto, matematica generale e matematica applicata. Il tutto prima ancora di aver finito il liceo. E in un ateneo estero, poi. Stiamo parlando dell’ennesimo cervello in fuga che, non potendo permettersi i costi delle nostre università è stato costretto a laurearsi a Tirana. E c’è riuscito, pensa, senza sapere una parola di albanese. Di più: senza neanche mai recarsi fisicamente in Albania. E’ di persone simili che abbiamo bisogno. Ma non dobbiamo esserne gelosi. Io sarei felice di imprestare il nostro piccolo genio a Yahoo!: ladies and gentleman, Doctor Trout. Il Dottor Trota. Trofta in albanese. Nel diploma di laurea ha sbagliato la data di nascita. Non sa neanche quella. Da vent’anni la Lega vomita insulti contro africani e albanesi e poi che fa? Investe soldi in Tanzania e compra lauree in Albania. Ma questi non sono dei truffatori. Sono dei masochisti.
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L’allenatore Delio Rossi ha sbagliato a prendere a cazzotti il giocatore Ljajic, che aveva insultato sua madre in serbo (evidentemente Rossi si è laureato a Belgrado). Chi alza le mani si mette sempre dalla parte del torto. Eppure tanti si identificano in lui. Perché? C’è un bisogno disperato di riaffermare delle regole. Un tempo i padri e i professori erano spesso dei padroni bigotti e violenti. Poi si è passati all’eccesso opposto. Insieme all’arbitrio è caduto anche il principio di autorità. Mentre un ragazzo, per crescere, ha bisogno di punti di riferimento precisi: i padri, i professori, gli allenatori non sono dei fratelli maggiori e neanche dei compagni di giochi. Sono degli adulti. Uno sporco lavoro, ma qualcuno in questo paese di eterni bambini, deve pur farlo.
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Non mi sento invece di difendere il signor Luigi Martinelli, l’ex proprietario di un’impresa di pulizie del Bergamasco che dopo aver ricevuto una cartella esattoriale da 2000 euro (gli arretrati del canone Rai) è entrato in un’agenzia delle entrate con un fucile e due pistole, sparando un colpo al soffitto e tenendo in ostaggio per sei ore un impiegato. Sarà anche un brav’uomo, non lo metto in dubbio. Sicuramente è un uomo atterrato dalla crisi e questo ha fatto scattare il meccanismo di identificazione. Ma non si giustificano i giustizieri: ricordiamoci sempre che la liberazione indiscriminata degli istinti umani induce le società spaventate a partorire le dittature. Detto questo, mi hanno sconvolto certi commenti: “Tutto per un debito di soli 2000 euro…” Soli 2000 euro? Ma abbiamo idea di quanto siano 2000 euro per la maggioranza delle persone? Una montagna impossibile da scalare, quando la banca stringe il credito, il cliente non paga, gli amici spariscono. Certo, è assurdo morire per le tasse, anche oggi a Pozzuoli un uomo si è sparato alla testa lasciando scritto: la dignità vale più della vita. E’ la disperazione cupa di chi non riesce più nemmeno ad alzare la testa, perché quando la alza non vede una classe dirigente in grado di indicare soluzioni, ma una casta di parolai abbarbicati ai propri privilegi e una processione di sacerdoti del libero mercato che officiano una messa triste, fatta di numeri senz’anima. Le persone più fragili si disperano fino a impazzire perché il potere non li ascolta e quando parla non usa il linguaggio della speranza, ma quello della paura. La legge darwiniana del liberismo non può selezionare i suoi protagonisti sulla base di impazzimenti e suicidi. Tocca alla politica, o a chi ne fa le veci, togliere la buccia ai numeri, fino a trovare le persone, capirle, rassicurarle. Distinguere fra evasori totali con yacht a carico e poveri cristi che si arrabattano da italiani, non da tedeschi, e per i quali il rigore alla tedesca è una cura che guarisce la malattia ma uccide il malato.
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Per fortuna c’è anche un’altra Italia che affiora dalla crisi. “Fermi tutti, è una rapina” grida un disoccupato nell’ufficio postale di Porto Empedocle. Ma le persone in coda non si spaventano e lo inducono a raccontare la sua storia. Il lavoro che manca da troppo tempo e due figli piccoli da sfamare. Alla fine del racconto quelli della fila organizzano una colletta e raccolgono cento euro per il rapinatore. Risaliamo l’Italia fino a Volvera, provincia di Torino, dove una donna separata di 39 anni ha perduto il lavoro in un panificio da quando è dovuta restare a casa per curare la figlia di 5 anni malata di leucemia. Paga 550 euro di affitto, ne prende 800 dalla cassa integrazione e 150 dal marito come alimenti per la piccola. Il 16 maggio mamma e figlia saranno sfrattate. L’intero paese di Volvera si mobilita con volantini e pagine su Facebook. Mercoledì ci sarà un sit-in per impedire lo sfratto. Questa è la crisi. Non numeri. Non statistiche. Esseri umani. Anche nel dramma a lieto fine dell’agenzie delle entrate, abbiamo visto all’opera un impiegato di Equitalia, Carmine Mormandi, che ha trascorso 6 ore con un fucile puntato addosso eppure non ha avuto una sola parola d’odio per il suo sequestratore. E il vicebrigadiere Roberto Lorini che ha evitato la tragedia mettendosi al fianco del sequestratore e inducendolo a parlare, a sfogarsi, a non sentirsi solo. Alla fine gli ha passato pure la propria moglie al telefono. Prima di lasciarsi mettere le manette, il sequestratore ha voluto stringergli la mano. Se questo Paese si salverà è perché ci sono ancora un mucchio di persone laureate in Umanità. Una laurea che neanche il Trota potrà mai comprare.
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Siamo ai saluti finali e vorrei ringraziare tutti: i telespettatori, gli autori, Filippa, lo staff e Arnaldo Greco, che mi ha aiutato a confezionare le notizie della settimana, anche se lui vorrebbe che ci fosse più varietà: sei notizie su Maradona e la settima su Cavani. E naturalmente ringrazio te. La fidanzatina di Obama ai tempi dell’università ha rivelato in un libro che quando nei momenti di intimità lei gli diceva “Ti amo”, lui rispondeva “Grazie”. Anch’io ti dico Grazie. E non pretendo neanche che tu mi risponda Ti amo.
Da Che tempo che fa del 05/05/2012.
venerdì 4 maggio 2012
DURAZZO
Alllora, se abbiamo capito bene, il Trota ci ha messo tre anni per essere promosso all'ultimo anno delle superiori e conseguire il diploma e un anno per prendere una laurea triennale in Albania.
E' proprio vero, la Lega ce l'ha Dur...azzo.
E' proprio vero, la Lega ce l'ha Dur...azzo.
FIDANZATE
L'altro ieri sera mi sono divertito a sbirciare nella televisione francese il dibattito in prime time tra i due candidati alla presidenza francese, Sarkozy e Hollande.
E credetemi, non so perchè, ma quando hanno fatto a gara nel disconoscere Berlusconi e nel prendere le distanze dall'amicizia con il nostro ex premier, a me, più che la questione Ruby è tornata in mente una questione che, non si sa perchè, hanno tutti dimenticato. E che si riassume in una domanda:
"ma la fidanzata di Berlusconi, che fine ha fatto ??????"
E credetemi, non so perchè, ma quando hanno fatto a gara nel disconoscere Berlusconi e nel prendere le distanze dall'amicizia con il nostro ex premier, a me, più che la questione Ruby è tornata in mente una questione che, non si sa perchè, hanno tutti dimenticato. E che si riassume in una domanda:
"ma la fidanzata di Berlusconi, che fine ha fatto ??????"
TEMPISMI
Riepilogando: nella giornata (di ieri) in cui abbiamo appreso che Lusi pagava il cuoco per il suo matrimonio (appena 30 mila euro) con i soldi (nostri) della Margherita ed il Trota comprava lauree da 29 esami in un anno in Albania (un tre anni in uno, stile discount low cost alimentare) con i soldi (nostri) della Lega, dal Palazzo giunge la notizia che si metterà mano al finanziamento pubblico dei partiti solo dopo le elezioni amministrative di questo week end. E, nel frattempo, non si rinuncerà neppure ad un euro della multimilionaria tranche di finanziamento (pubblico, di soldi nostri) in arrivo a Giugno/Luglio 2012.
Quando si dice: la politica attenta ai bisogni dei cittadini che sa cogliere con il giusto tempismo le esigenze della comunità.........
giovedì 3 maggio 2012
IPIL
Non so cosa ne pensiate voi. Ma a me, Mario Monti versione Steve Jobs che presenta il suo nuovo gioiello tecnologico IPIL, piace da morire.....
Grazie a GIORNALETTISMO
Grazie a GIORNALETTISMO
mercoledì 2 maggio 2012
IL TANGENTARO
In molti stamane lo hanno già notato. Ma in pochi hanno sottolineato a dovere la vera incongruenza della nomina di Amato ad "analista del finanziamento pubblico dei partiti" da parte del governo Monti.
Giuliano Amato, negli anni 80 era il braccio destro di Craxi. Ovvero del più grande tangentaro mondiale della storia moderna dell'universo. E lui, da braccio destro di Bettino, non si accorse di nulla, ovviamente, di quel fiume di denaro illegale che arricchiva, anche per scopi personali, il PSI dell'epoca.
Nominare uno così, come specialista ed analista dell'attuale finanziamento pubblico dei partiti è come nominare Matteo Messina Denaro, consulente della Divisione Investigativa Antimafia.
E che cazzo.......
VISIONE CONTRARIA
Al buonismo post rapine, preferirei una sana prevenzione.
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