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domenica 30 ottobre 2011

IL PREMIER CROUPIER

Una nuova concessionaria per il gioco d’azzardo online. Ma non una concessionaria qualunque, nella torta del ricco mercato del gioco in Internet ora c’è anche la Mondadori di Marina Berlusconi con la sua Glaming. Ennesimo caso di conflitto di interessi dunque nella vicenda politica e imprenditoriale del premier. Già perché per operare nel mercato dei giochi, che in Italia a fine 2011 varrà circa 70 miliardi di euro, serve una concessione. E a dare le concessioni sono i Monopoli dello Stato, che a loro volta dipendono dal governo.

Insomma, l’esecutivo del presidente del Consiglio, attraverso l’amministrazione dei Monopoli, concede l’autorizzazione ad operare ad una società che di fatto appartiene al 70% al premier stesso. L’altro 30%,  è controllato dalla Fun Gaming. Quest’ultima, a sua volta è per 49% inserita in una fiduciaria, mentre il restante 51% appartiene a Marco Bassetti, marito di Stefania Craxi, che al governo siede come sottosegretario agli Esteri.

Ma i profili del conflitto di interessi non finiscono qui. Quando il cda di Mondadori discute la nascita di Gamling, nel novembre del 2010, tra i consiglieri presenti – in videoconferenza – c’è anche Mario Resca, ex numero uno di McDonald’s e attuale direttore generale del ministero dei beni culturali. Per non dire di Aldo Ricci, che di Glaming è presidente. Ricci è già stato, per due volte, amministratore delegato della Sogei, società pubblica che gestisce l’anagrafe tributaria. Voluto da Tremonti è stato rimosso da Visco e poi richiamato dallo stesso Tremonti.

IL FATTO QUOTIDIANO

mercoledì 6 luglio 2011

GLI ULTIMI GIORNI DI MISTER B.


E va bene. Ci ha provato. Non ha ancora capito che le condizioni stanno mutando. Quello che prima, sapientemente nascosto sotto i tappeti del TG1 e del TG5 veniva digerito e tollerato, ora, in questo clima avvelenato che lui stesso ha creato, non è più minimamente sopportabile.

 L'ometto non sta capendo che le condizioni per questo risveglio le ha create lui stesso, con i suoi atteggiamenti, con le sue olgettine, con i suoi principi anti meritocratici.

Tutto gli si sta rivoltando contro e lui, come quel giapponese che continuava a combattere a guerra finita, non ne vuol sapere di arrendersi, di ritirarsi a dorato esilio.

Lo dimenticheremo in fretta. Perchè ci lascerà solo terra bruciata.
Ma non potremo permetterci di fare altrettanto con quella miriade di prostituti a suo e nostro libro paga che gli hanno tenuto il gioco.
Quelli no. Quelli non dobbiamo dimenticarli.

Perchè sapevano. E sapendo, hanno dolosamente sperperato il bene di una nazione.
Sono i più infimi.

Ricordiamocelo.









martedì 5 luglio 2011

IL GOVERNO CHE FA LE COSE A SUA INSAPUTA

Ebbene si. Dalle parti del partito degli onesti, si stanno chiedendo chi diavolo abbia mai provveduto ad inserire quel famoso codicillo che evita, nell'immediato della sentenza d'appello sul caso Mondadori, a B. di pagare il cospicuo risarcimento dovuto per legge alla Cir di De Benedetti.

Così, Alfano, quello dell'onestà per l'appunto e della meritocrazia, ovviamente non ne sapeva nulla.....


Ma se provate a chiedere all'Economia, scoprirete che anche da quelle parti, si son visti inserire questa misura senza che ne sapessero nulla.....


Allora, fior di 007 stanno indagando dalle parti di Palazzo Chigi e Montecitorio.

Chi sarà mai quel genio che, come dice B., ha voluto questa norma che "è di assoluto buon senso, premia tutte le aziende e dunque anche la sua ??"
Non sarà facile scoprirlo.

Riguardo alla ratio di questo provvedimento  ci piace però sottolineare
quanto scrive oggi Giovanni Bianconi, cronista di "giudiziaria" in prima
pagina sul Corriere della Sera:



C'era un'urgenza più impellente da soddisfare........
Ovviamente, il tutto, a loro insaputa.......

Upcoming news:

Ghedini, l'onorevole avvocato di Berlusconi, dice che lui di questa norma non ne sa proprio nulla.
Più precisamente ci fa sapere che:

"non ne so nulla, non l'ho scritta io, io mi occupo di penale, non di civile"

Ma non lo trovate fantastico ? 
E' come se ci fossero diversi settori che si occupano per le leggi ad personam. Ghedini si occupa di quello penale.

Ora scoviamo chi è l'angelo custode del premier per il civile.....

IL CASO MONDADORI, B. E L'INDIGNAZIONE POSTUMA

Sia chiaro, dalle colonne di questo blog, l'indignazione per l'ennesima legge ad personam che ancora una volta si tenta di infilare in un provvedimento economico che colpisce duramente un'intera nazione, è altissima. Ma stamane, guardando le prime pagine dei principali quotidiani, mi sorge spontanea una riflessione.

La sentenza civile del Lodo Mondadori che ha condannato, in primo grado, il gruppo Mediaset/Fininvest al pagamento della somma di 750 milioni di euro al gruppo Cir di De Benedetti, grazie al fatto che la casa editrice era stata assegnata a B. da un giudice (Metta) poi risultato corrotto (da Previti, avvocato di B. che ha scontato la pena ed è stato interdetto dai pubblici uffici) non può farci dimenticare che siamo governati, carte alla mano, dall'ispiratore di quella corruzione.

Indignarsi ora per il fatto che Berlusconi stia facendo di tutto per evitare quel risarcimento che sconquasserebbe le già disastrate casse del suo gruppo (che in borsa nell'ultimo anno ha perso il 50% del suo valore) e dimenticarsi, nello stesso tempo, che abbiamo permesso alla nostra democrazia di eleggere a nostro leader un corruttore, significa che in questo paese si è perso di vista ogni principio etico.

Per farla breve, dimentichiamo il fatto che il rapinatore abbia compiuto una rapina. E nonostante il fatto che si sia macchiato di tale reato, gli abbiamo dato in mano le chiavi di questo paese.

Eh si. La nostra è decisamente una indignazione postuma.......


NOI LACRIME E SANGUE, B. INTANTO NON PAGA..........

La straordinaria abilità di questo omuncolo nel piazzare misure studiate su misura per lui in mezzo a provvedimenti che ci riducono alla canna del gas era arcinota.
Ma con questa manovra, credetemi, si è superato.

A giorni, la Corte d'Appello di Milano, deve decidere sul maxi risarcimento di B. alla Cir di De Benedetti per lo scippo della Mondadori.

Ed, allora, dal cappello magico cosa ti spunta ????????

(Fonte: Corriere della Sera)



Ah, dimenticavo.... ovviamente ieri sera questa notizia il TG1 non l'ha data.......

martedì 12 aprile 2011

LA VERA CICCIA

Ma siamo veramente sicuri che le vere preoccupazioni di Berlusconi riguardino il processo Mills (corruzione) o il processo Ruby (prostituzione minorile) ?
Qualche dubbio ce lo fa venire Paolo Colonnello con il suo articolo su LA STAMPA di ieri, dove ci descrive la vera preoccupazione di Silvio che altro non è che un salasso economico che prossimamente potrebbe abbattersi sul suo personale conto economico.
Perchè un discorso sono i processi che grazie a leggi ad personam (prescrizione breve) ed avvocati che la tireranno per le lunghe non arriveranno mai a sentenza definitiva, ma quando arrivano certe sentenze civili che ti svuotano il portafogli, allora la vera ciccia viene fuori. E le vere preoccupazioni si manifestano........



"il 4maggio la Corte d’appello civile di Milano dovrà stabilire la cifra che la Fininvest deve versare alla Cir di Carlo De Benedetti per la celeberrima, o famigerata, vicenda del «lodo Mondadori». Due anni fa il tribunale ha fissato quel risarcimento in 750 milioni di euro. Il pagamento fu sospeso, ma dopo la sentenza d’appello del prossimo 4maggio la sentenza civile diventerà immediatamente esecutiva. Il che vuol dire che la Fininvest dovrebbe presto sborsare 750 milioni, o forse qualcosa di meno se la Corte d’appello opterà per una riduzione, ma in ogni caso una cifra enorme. Per quanto sterminato sia il patrimonio di Berlusconi, e per quanti utili possano produrre le sue aziende, una simile perdita di contanti comporterebbe contraccolpi pesantissimi. La preoccupazione è tale che l’altro ieri il premier ha attaccato i giudici con toni persino più duri di quelli da lui riservati alle «toghe rosse » della Procura, e ha parlato di «rapina amano armata».

Per non parlare poi della sua causa di divorzio, con i relativi alimenti....



"C’è anche la causa di separazione da Veronica Lario, che come sappiamo ha chiesto alimenti da legge finanziaria. Certo anche quelle cifre non basterebbero, da sole, a ridurre Berlusconi a chiedere l’elemosina, come auspicato da D’Alema qualche anno fa. Ma insomma, se la sentenza sul lodoMondadori rischia di infliggere un duro colpo ai conti aziendali, quella sulla causa di divorzio rischia di colpire i conti personali. Non dimentichiamo che è in gioco anche la spartizione del patrimonio tra i figli di primo e secondo letto."