Mentre il venditore di aspirapolveri ci ricorda che andare a votare per i referendum è inutile, apprendiamo dalle pagine del messaggero che i fazzoletti verdi, il 12 e 13 Giugno, vogliono invece recarsi alle urne.
Per levarsi dalle palle Berlusconi......
Eh si, in questo paese, qualcosa sta proprio cambiando.....
sabato 4 giugno 2011
QUANDO SANTORO PORTAVA VOTI ALLA DESTRA.......
Correva il 30 Settembre 2009. Berlusconi viene intervistato da Sky Tg 24. E cosa diceva ?
Diceva boriosamente questo:
Bene, ora, al cambiar del vento, sembra averci ripensato....
Diceva boriosamente questo:
Bene, ora, al cambiar del vento, sembra averci ripensato....
venerdì 3 giugno 2011
CRONACHE DI ORDINARIA FOLLIA
Alessandro Robecchi (ideatore e scrittore di molte delle battute di Crozza) racconta a suo modo la sua giornata di spogli elettorali:
I tempi stanno cambiando. Stanno cambiando così rapidamente che per la prima volta il 25 aprile è caduto il 30 maggio. Questa è la cronaca di alcune decisive ore della giornata di Lunedì. Chi scrive è autorizzato dal Cln.
Ore 15.00. Chiusura delle urne a Napoli. Compaiono i primi banchetti di magliette con la scritta “Viva o’ sindaco” e la faccia di De Magistris.
Ore 15,07. Una nota casa farmaceutica svizzera dichiara che testerà i suoi nuovi ritrovati contro l’ulcera su Maurizio Lupi.
Ore 15.25. Primi dati da Milano: Matteo Salvini tenta un gesto estremo: legge un libro. Ricoverato d’urgenza.
Ore 15.38. La Brigata Rosi Bindi entra trionfalmente a Pavia.
Ore 15.42. Una colonna di mezzi blindati della Lega lascia Gallarate sventolando bandiera bianca.
Ore 15.51. Silvio Berlusconi dalla Romania dichiara: “Elezioni in Italia? Non ne so nulla, stavo vedendo il Tg1”.
Ore 16.00. A Milano Giuliano Pisapia annuncia l’amnistia per i ladri d’auto e concede un salvacondotto a Letizia Moratti, che potrà lasciare Palazzo Marino protetta dalla speciale permanente in tungsteno.
Ore 16.15. Le brigate Emilio Lussu espugnano Cagliari senza sparare un colpo.
Ore 16.26. Milano. Maurizio Belpietro si scippa da solo, ma la polizia non interviene perché sta festeggiando il nuovo sindaco in piazza del Duomo.
Ore 16.32. Milano. Daniela Santanché di ritorno dall’estetista implora il tassista di evitare Piazzale Loreto.
Ore 16.45. Napoli. Antonio Lettieri vince un terno al lotto giocando i numeri della Smorfia corrispondenti a “sconfitta”, “tracollo” e “figur’emmierda”.
Ore 17.10. Silvio Berlusconi dalla Romania dichiara: “Elezioni in Italia? Non ne so nulla, stavo vedendo il Tg5”.
Ore 17.25. La Brigata Ugo Tognazzi entra trionfalmente a Mantova e lancia tortelli di zucca alla popolazione festante.
Ore 17.28. Il sindaco leghista di Varese chiude le porte della città e annuncia che non accoglierà i profughi padani che arrivano su enormi barconi da Desio e Gallarate.
Ore 17.45. Novara. Il sindaco uscente (lega Nord) prende contatto con l’organizzazione Odessa per rifugiarsi sotto falso nome a Bariloche.
Ore 18.01. Giuliano Pisapia è ufficialmente il nuovo sindaco di Milano. Telegramma di felicitazioni di Pertini
Ore 18.22. In una nota riservata indirizzata ai Cln di Napoli e Milano, la direzione del Pd chiede se può levare il bavaglio a Massimo D’Alema e Walter Veltroni, ora che non si temono più loro dichiarazioni autolesioniste.
Ore 18.23. I Cln di Napoli e Milano rispondono con una nota telegrafica: “No”.
Ore 18.25. La brigata Beppe Viola libera la cittadina di Arcore, in Lombardia.
Ore 18.30. Silvio Berlusconi in una nota dalla Romania si rivolge a Barak Obama: a Milano hanno votato soltanto magistrati.
Ore 18.32. La nostra cronaca finisce qui. Vado alla festa.
I tempi stanno cambiando. Stanno cambiando così rapidamente che per la prima volta il 25 aprile è caduto il 30 maggio. Questa è la cronaca di alcune decisive ore della giornata di Lunedì. Chi scrive è autorizzato dal Cln.
Ore 15.00. Chiusura delle urne a Napoli. Compaiono i primi banchetti di magliette con la scritta “Viva o’ sindaco” e la faccia di De Magistris.
Ore 15,07. Una nota casa farmaceutica svizzera dichiara che testerà i suoi nuovi ritrovati contro l’ulcera su Maurizio Lupi.
Ore 15.25. Primi dati da Milano: Matteo Salvini tenta un gesto estremo: legge un libro. Ricoverato d’urgenza.
Ore 15.38. La Brigata Rosi Bindi entra trionfalmente a Pavia.
Ore 15.42. Una colonna di mezzi blindati della Lega lascia Gallarate sventolando bandiera bianca.
Ore 15.51. Silvio Berlusconi dalla Romania dichiara: “Elezioni in Italia? Non ne so nulla, stavo vedendo il Tg1”.
Ore 16.00. A Milano Giuliano Pisapia annuncia l’amnistia per i ladri d’auto e concede un salvacondotto a Letizia Moratti, che potrà lasciare Palazzo Marino protetta dalla speciale permanente in tungsteno.
Ore 16.15. Le brigate Emilio Lussu espugnano Cagliari senza sparare un colpo.
Ore 16.26. Milano. Maurizio Belpietro si scippa da solo, ma la polizia non interviene perché sta festeggiando il nuovo sindaco in piazza del Duomo.
Ore 16.32. Milano. Daniela Santanché di ritorno dall’estetista implora il tassista di evitare Piazzale Loreto.
Ore 16.45. Napoli. Antonio Lettieri vince un terno al lotto giocando i numeri della Smorfia corrispondenti a “sconfitta”, “tracollo” e “figur’emmierda”.
Ore 17.10. Silvio Berlusconi dalla Romania dichiara: “Elezioni in Italia? Non ne so nulla, stavo vedendo il Tg5”.
Ore 17.25. La Brigata Ugo Tognazzi entra trionfalmente a Mantova e lancia tortelli di zucca alla popolazione festante.
Ore 17.28. Il sindaco leghista di Varese chiude le porte della città e annuncia che non accoglierà i profughi padani che arrivano su enormi barconi da Desio e Gallarate.
Ore 17.45. Novara. Il sindaco uscente (lega Nord) prende contatto con l’organizzazione Odessa per rifugiarsi sotto falso nome a Bariloche.
Ore 18.01. Giuliano Pisapia è ufficialmente il nuovo sindaco di Milano. Telegramma di felicitazioni di Pertini
Ore 18.22. In una nota riservata indirizzata ai Cln di Napoli e Milano, la direzione del Pd chiede se può levare il bavaglio a Massimo D’Alema e Walter Veltroni, ora che non si temono più loro dichiarazioni autolesioniste.
Ore 18.23. I Cln di Napoli e Milano rispondono con una nota telegrafica: “No”.
Ore 18.25. La brigata Beppe Viola libera la cittadina di Arcore, in Lombardia.
Ore 18.30. Silvio Berlusconi in una nota dalla Romania si rivolge a Barak Obama: a Milano hanno votato soltanto magistrati.
Ore 18.32. La nostra cronaca finisce qui. Vado alla festa.
giovedì 2 giugno 2011
OLTRE SILVIO IL NULLA
Oltre Silvio il nulla. Mi sono divertito a leggere un pò interviste di ministri e governatori in quota PDL dopo la disfatta delle elezioni amministrative. Il Re, anche se nudo, non si mette in discussione a quanto pare. E la cosa, stavolta, mi rincuora.
Sento aria nuova. Più lo teniamo lì e più ne combina di tutti i colori.
E più i consensi di questa congrega di servi caleranno.....
Speriamo solo che i cocci che lasceranno non siano devastanti per la nostra cara Italia.....
Leggete qua:
Formigoni (La Stampa) lo vuole addirittura al Quirinale (siete autorizzati a toccarvi i Paesi Bassi....)
Matteoli (Corriere della Sera) non ne può fare a meno......
La Prestigiacomo (Messaggero) non lo mette mica in dubbio......
Ed infine il servo dei servi versione dimissionaria Bondi (Repubblica) continua nella sua adulazione......
mercoledì 1 giugno 2011
MA QUALE MODELLO MACERATA ????
L'INTERESSATO - Dalla profonda provincia Maceratese.......
Ora ce la stanno tutti a menare con questo modello Macerata, ribattezzato ai posteri come la santa alleanza tra Casini e D’Alema che da queste parti si sono precipitati per sostenere un candidato riconducibile all’alveo politico del centro sinistra (Antonio Pettinari) che aveva la straordinaria virtù di poter vantare nel proprio curriculum vitae una vice presidenza nella precedente legislatura (poi commissariata) nelle fila del centro destra.
Ora ce la stanno tutti a menare con questo modello Macerata, ribattezzato ai posteri come la santa alleanza tra Casini e D’Alema che da queste parti si sono precipitati per sostenere un candidato riconducibile all’alveo politico del centro sinistra (Antonio Pettinari) che aveva la straordinaria virtù di poter vantare nel proprio curriculum vitae una vice presidenza nella precedente legislatura (poi commissariata) nelle fila del centro destra.
Questo fantomatico modello Macerata, in realtà, nasce in occasione delle elezioni regionali del 2009. Il PD marchigiano, ora guidato dall’ex senatore Palmiro Ucchielli, decise di scaricare la sinistra di SEL e Rifondazione con le quali aveva ben governato nel precedente quinquennio, alleandosi con l’UDC e l’IDV.
Il risultato di questo connubio fu quanto meno comico: basta fare un paragone numerico.
Nel 2004 la coalizione modello Ulivo elesse il proprio candidato Gianmario Spacca con un margine di vantaggio di 19 punti abbondanti sul candidato del centro destra Francesco Massi.
Nel 2004 la coalizione modello Ulivo elesse il proprio candidato Gianmario Spacca con un margine di vantaggio di 19 punti abbondanti sul candidato del centro destra Francesco Massi.
Cinque anni più tardi la coalizione che ha poi preso il nome di “modello Macerata” (PD + IDV + UDC) che confermava Gianmario Spacca come candidato governatore vinse con 13,4 punti di vantaggio sul centro destra.
Sei punti di distacco in meno rispetto a cinque anni prima con tutta la dirigenza del PD a festeggiare per la saggia strategia politica intrapresa.
Sei punti di distacco in meno rispetto a cinque anni prima con tutta la dirigenza del PD a festeggiare per la saggia strategia politica intrapresa.
In sostanza si era provveduto a sostituire il 6,51% ottenuto da Rifondazione e SEL, (per l’occasione costrette a presentarsi con un proprio candidato presidente nelle stesse elezioni), con il 5,81% ottenuto dall’UDC. Un vero affare non c’è che dire.
Così, quando l’UDC, che come sappiamo, applica con molte variabili il motto di Pier Ferdinando Casini (sosteniamo solo i migliori….) nelle recenti elezioni amministrative provinciali, da queste parti, ha pensato bene di svoltare a sinistra vista la pessima aria nazionale che spirava dalla parte dei fans del cavaliere, i vertici del Partito Democratico marchigiano e maceratese non hanno esitato un attimo nel proporsi come servili sposi, concedendo proprio all’UDC anche il candidato presidente (Antonio Pettinari). Il tutto con la pacifica approvazione dell'IDV, che nelle Marche è molto "governativa"
Anche in questo caso, come nel 2009 per le elezioni regionali, la sinistra Vendoliana e di Rifondazione è stata costretta a presentarsi con un proprio candidato portando a casa uno splendido 9,9% contro il 7,64% conquistato dall’UDC al primo turno.
Riepilogando: in cosa consiste il modello Macerata ? E soprattutto: è esportabile a livello nazionale ?
Io ho qualche fondato dubbio. Politico e numerico.
Politico perché significherebbe appiattire comunque le posizioni del PD e della sinistra italiana su quelle di Pier Ferdinando Casini.
Numerico perché nella provincia di Macerata, se al secondo turno gli elettori di SEL e Rifondazione non avessero in maniera molto responsabile dirottato i loro voti sul candidato PD-IDV-UDC quest’ultimo non avrebbe mai e poi mai portato a casa la vittoria.
Ed allora diciamolo in maniera chiara: il modello Macerata, tradotto in parole semplici, significa sottostare ai ricatti di Casini che decide di spostare i suoi consensi elettorali da una parte all’altra degli schieramenti ponendo condizioni politicamente drastiche (l’esclusione delle forze di sinistra che il genero di Caltagirone non vede di buon occhio...).
E non vedo perchè, proprio ora, dovremmo sentirci tutti maceratesi piuttosto che milanesi o napoletani.
CI AVEVA PROVATO.......
LA CILIEGINA SULLA TORTA....
Aveva già trovato l'inganno. Un decreto con il quale posticipava di un anno la decisione sul nucleare. E con il quale voleva far annullare la consultazione referendaria. Ma c'è sempre un giudice comunista che gli mette i bastoni tra le ruote.
Aveva già trovato l'inganno. Un decreto con il quale posticipava di un anno la decisione sul nucleare. E con il quale voleva far annullare la consultazione referendaria. Ma c'è sempre un giudice comunista che gli mette i bastoni tra le ruote.
Per fortuna......
Che brutto momento per B. !!!!
L'AMMISSIONE DI ESSERE SERVO
Si è maggiordomi dentro. E, da maggiordomi, si lavora fino a quando il ricco proprietario della villa ti può garantire un lauto stipendio....
I GRANDI CAMBIAMENTI SI FANNO PARTENDO DAL BASSO
Si lo so. Sono piccoli particolari. Cazzate. Lunedì pomeriggio a Milano si è festeggiato per la vittoria di Pisapia. In maniera molto italica, diciamolo, si sarebbe potuto lasciare una piazza piena di disordinati rifiuti, frutto di una accentuata euforia.
Invece, quei ragazzi hanno lasciato Piazza Duomo così.
Iniziando dalle piccole cose si può veramente cambiare il mondo.
Grazie al blog di Pippo Civati
BALLA CIAO
Marco Travaglio -Il Fatto Quotidiano- 31 Maggio 2011
Vinceremo al primo turno. Milano è fondamentale per dare sostegno al governo del Paese. È impossibile che non sia governata da noi. Pisapia è un candidato da pazzi che vuole rifondare il comunismo ”
(Silvio Berlusconi,7-5-2011).
“E se il Pd perdesse Torino e Bologna?” (Libero,8-5).
“Non tutte le donne vengono per nuocere. La Letizia Moratti, per esempio, corre verso il secondo mandato e intende guadagnarselo con la solita grinta e con la solita tranquillità. Il lavoro ben fatto, da quando ha assunto incarichi pubblici, è una sua prerogativa. Non gridata, non sbandierata, considerata quasi ovvia” (Giuliano Ferrara, IlGiornale,8-5)
“Aria di festa. Silvio alla riscossa. L’umore del premier è cambiato: la campagna elettorale in prima persona porta un recupero fenomenale di consensi. Il centrodestra vincerà ancora. Anche perché è l’unico ad avere un leader” (Vittorio Feltri, Libero,12-5).
“Via le Br dalle liste” (Libero,13-5).
“Dopo Cofferati ora tocca a Fassino essere mandato a casa” (Maurizio Gasparri, Il Giornale,13-5).
“Non è un voto ordinario per sindaci e presidenti di provincia: è un voto su di me e sul mio governo. È un voto su cui si gioca il futuro mio e della legislatura (S.B., 14-5).
“Alle urne con un obiettivo: mandiamoli a casa. Amici dei terroristi di Hamas, amici dei terroristi di Prima linea, amici dei clandestini, dei centri sociali” (Alessandro Sallusti, Il Giornale,14-5).
“Il Pd teme la disfatta e punta al pareggio” (Libero,15-5).
“Sono i nostri a essere andati in massa a votare. Ancora una volta la spunteremo e sarà tutto merito mio e dell’impronta che ho dato a questa campagna (S.B.,15-5).
“Dai, un ultimo sforzo. Alta l’affluenza: gli elettori vogliono contare più dei pm” (Alessandro Sallusti, Il Giornale,16-5).
“Se De Magistris va al ballottaggio mi suicido, ma non ci arriverà, non s’è mai visto un magistrato che arriva a fare il sindaco di una grande città” (Clemente Mastella, Radio2,17-5).
“Rialzati e cammina. Silvio non è morto” (Feltri, Libero,18-5).
“Operazione rimonta: Albertini in campo per Letizia” (Libero,19-5).
“Non è un terrorista, ma Pisapia fa paura” (Massimo de’ Manzoni, Li bero,19-5).
“Arrestate De Magistris, punta a Palazzo Chigi” (Libero,19-5).
“Napoli, Lettieri pensa alla carta Bertolaso” (Corriere della Sera, 20-5).
“Bossi ci tiene alle balle: il Senatur vuole riprendersi Milano. Torna la Lega di lotta” (Il Giornale, 23-5). “Cara Moratti, ti spiego come recuperare” (Gianni Alemanno, il Giornale, 23-5).
“Chi vota De Magistris è senza cervello” (S.B., 25-5). “Pisapia ora ha paura. La rimonta della Moratti. Il candidato del Pd teme il ritorno di fiamma del centrdestra ” (Il Giornale, 26-5)
“Adesso sto con la Moratti e dico che può vincere,riconquistare la città. Sull’altro fronte vedo solobarbari e devastatori” (Vittorio Sgarbi, Corriere,26-5).
“Un bell’applauso per Letizia Morattiiii!” (Massimo Boldi dal palco del Giro d’Italia, 29-5).
“Denis, ti prego, convinci Berlusconi a non venire a Napoli a chiudere la mia campagna elettorale” (Gianni Lettieri a Verdini, La Stampa, 30-5).
Vinceremo al primo turno. Milano è fondamentale per dare sostegno al governo del Paese. È impossibile che non sia governata da noi. Pisapia è un candidato da pazzi che vuole rifondare il comunismo ”
(Silvio Berlusconi,7-5-2011).
“E se il Pd perdesse Torino e Bologna?” (Libero,8-5).
“Non tutte le donne vengono per nuocere. La Letizia Moratti, per esempio, corre verso il secondo mandato e intende guadagnarselo con la solita grinta e con la solita tranquillità. Il lavoro ben fatto, da quando ha assunto incarichi pubblici, è una sua prerogativa. Non gridata, non sbandierata, considerata quasi ovvia” (Giuliano Ferrara, IlGiornale,8-5)
“Aria di festa. Silvio alla riscossa. L’umore del premier è cambiato: la campagna elettorale in prima persona porta un recupero fenomenale di consensi. Il centrodestra vincerà ancora. Anche perché è l’unico ad avere un leader” (Vittorio Feltri, Libero,12-5).
“Via le Br dalle liste” (Libero,13-5).
“Dopo Cofferati ora tocca a Fassino essere mandato a casa” (Maurizio Gasparri, Il Giornale,13-5).
“Non è un voto ordinario per sindaci e presidenti di provincia: è un voto su di me e sul mio governo. È un voto su cui si gioca il futuro mio e della legislatura (S.B., 14-5).
“Alle urne con un obiettivo: mandiamoli a casa. Amici dei terroristi di Hamas, amici dei terroristi di Prima linea, amici dei clandestini, dei centri sociali” (Alessandro Sallusti, Il Giornale,14-5).
“Il Pd teme la disfatta e punta al pareggio” (Libero,15-5).
“Sono i nostri a essere andati in massa a votare. Ancora una volta la spunteremo e sarà tutto merito mio e dell’impronta che ho dato a questa campagna (S.B.,15-5).
“Dai, un ultimo sforzo. Alta l’affluenza: gli elettori vogliono contare più dei pm” (Alessandro Sallusti, Il Giornale,16-5).
“Se De Magistris va al ballottaggio mi suicido, ma non ci arriverà, non s’è mai visto un magistrato che arriva a fare il sindaco di una grande città” (Clemente Mastella, Radio2,17-5).
“Rialzati e cammina. Silvio non è morto” (Feltri, Libero,18-5).
“Operazione rimonta: Albertini in campo per Letizia” (Libero,19-5).
“Non è un terrorista, ma Pisapia fa paura” (Massimo de’ Manzoni, Li bero,19-5).
“Arrestate De Magistris, punta a Palazzo Chigi” (Libero,19-5).
“Napoli, Lettieri pensa alla carta Bertolaso” (Corriere della Sera, 20-5).
“Bossi ci tiene alle balle: il Senatur vuole riprendersi Milano. Torna la Lega di lotta” (Il Giornale, 23-5). “Cara Moratti, ti spiego come recuperare” (Gianni Alemanno, il Giornale, 23-5).
“Chi vota De Magistris è senza cervello” (S.B., 25-5). “Pisapia ora ha paura. La rimonta della Moratti. Il candidato del Pd teme il ritorno di fiamma del centrdestra ” (Il Giornale, 26-5)
“Adesso sto con la Moratti e dico che può vincere,riconquistare la città. Sull’altro fronte vedo solobarbari e devastatori” (Vittorio Sgarbi, Corriere,26-5).
“Un bell’applauso per Letizia Morattiiii!” (Massimo Boldi dal palco del Giro d’Italia, 29-5).
“Denis, ti prego, convinci Berlusconi a non venire a Napoli a chiudere la mia campagna elettorale” (Gianni Lettieri a Verdini, La Stampa, 30-5).
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