giovedì 6 gennaio 2011

DISTONIE

Ci sono notizie che arrivano dalla Sicilia, che ci riempiono di speranza e di ottimismo......


Basta solo non paragonarle con quanto riportato su certe sentenze, come quella di secondo grado del processo Dell'UTRI........

mercoledì 5 gennaio 2011

PENSIERO UNICO (MILANISTA)

Perchè sia chiaro a tutti:  a juventini, interisti, romanisti, laziali, palermitani e napoletani, nonchè bolognesi, sampdoriani, genoani, bresciani, catanesi, leccesi, baresi, fiorentini e udinesi.....

INTERESSA UNA SOLA COSA: CHE IL MILAN VINCA, COSI' I PARLAMENTARI SONO FELICI........




CI SIAMO FATTI L'ITALIA.....

CI SIAMO FATTI L'ITALIA, ORA FACCIAMOCI GLI ITALIANI

Cetto LAQUALUNQUE alias Antonio Albanese proununcia il discorso di fine anno.......

Cari amici elettori e ammucchiabilmente amiche elettrici col 2010 si è concluso un anno eccezionale, un anno in cui la fantasia è diventata realtà. Abbiamo finalmente trasformato l'Italia da inutile Repubblica democratica a club esclusivo e il superfluo parlamento in un privè. Ci siamo fatti l'Italia ora ci facciamo gli italiani.

Cari amici elettori e fatturabilmente amiche elettrici, il 2010 è stato un anno eccezionale pieno di novità, prima tra tutte un decesso eccellente: dopo lunga e penosa malattia è infatti morta la morale. Soffriva, soffriva e alla fine, l'abbiamo abbattuta.

Insommamente nel 2010 gli italiani sono diventati tutti come me, hanno capito che la legge si aggira, sempremente.

Che rispettare il codice della strada è grave segno di omosessualità, che al di sotto di una quarta di reggiseno non è vera passione politica, gli italiani hanno capito insommamente che non sono le donne che devono entrare in politica ma la politica che deve entrare dentro le donne. E hanno capito che fottere il prossimo è una cosa che dà soddisfazione. Il Paese è cotto, ma c'è un solo modo per dargli il colpo di grazia: le elezioni.


DIAVOLO DI UN MARCHIONNE !!!!

martedì 4 gennaio 2011

MISTERIOSE CIMICI PADANE

Oggi il Corriere della Sera e La Stampa, sulle presunte cimici piazzate nell'ufficio ministeriale del leader leghista Umberto Bossi e nella sua abitazione, scrivevano questo:

Corriere della Sera:

Di «cimici» ritrovate nell’ufficio al ministero per le Riforme o nell’abitazione romana di Umberto Bossi, almeno nei documenti ufficiali, non c’è traccia. Né tantomeno, almeno a quanto risulta al Viminale e ai responsabili dei nostri servizi segreti, microspie sono state rinvenute durante la bonifica che, almeno inizialmente, è stata eseguita da una ditta privata e, poi, ripetuta da agenti di pubblica sicurezza.

La Stampa:

Secondo una fonte autorevole gli uomini della Scientifica mandati dal ministro dell’Interno non avrebbero trovato il corpo del reato, la cimice”. 

cimice verde padana

Sorge allora il dubbio che Umberto Bossi sia stato semplicemente assalito da un forte spirito di emulazione.



Berlusconi e la falsa cimice - 1997 -


Del resto, a proposito della falsa cimice denunciata da Silvio Berlusconi nel 1997, il fedel scudiero leghista del Senatur, attuale Ministro degli interni Roberto Maroni, disse all'epoca:

«Più che una cimice a me pare una mozzarella, anzi una bufala».

Sarà ora la volta di una bella bufolona padana ?

bufala tipicamente padana
Certo è che è assai curioso che l'unico quotidiano oggi a non parlare della famose cimice sia proprio la Padania.......


SDOGANAMENTI

Non so cosa ne pensiate voi, ma a me sembra che i comportamenti diseducativi e poco virtuosi da parte di chi dovrebbe fungere da esempio per una intera nazione, portino poi, come diretta conseguenza, al fatto che sei milioni di persone passino le loro serate davanti alla Tv di proprietà di chi dovrebbe fungere da esempio per una intera nazione, a guardare gentaglia di questo livello.......

Ed allora la vicenda diventa doppiamente preoccupante.....

lunedì 3 gennaio 2011

CE L'HA DURO (IL DITO)

Ma figuratevi voi, se uno come Umberto BOSSI, incredibilmente Ministro dell'italica Repubblica, una volta scoperte le cimici che (forse) qualche cattivone antipadanista gli ha piazzato nel suo ufficio e nella sua abitazione romana, poteva abbassarsi nel compiere il banale gesto  di rivolgersi alle forze dell'ordine con formale denuncia alle autorità dell'accaduto, come un comune mortale......


Lui, che ha coniato il neologismo del "celodurismo", lui che negli ultimi quindici anni ci ha deliziato con queste chicche di unica prelibatezza......
Lui che non conosce il divieto di fumo nei pubblici palazzi e si fa reggere il posacenere dal governatore del Piemonte:


Lui che ormai parla con il linguaggio del corpo e con il dito medio.

L'unica cosa, forse, nel tempo, ad essergli rimasta "dura".....

DIPENDE DAL CAGNOLINO.....

VORREI, MA NON POSSO

C'è una prassi, con l'attuale Presidenza della Repubblica, che sta diventando ormai consolidata, ed a parte Marco Travaglio con i suoi editoriali sul Fatto Quotidiano, nessun Costituzionalista sembra mai rimarcare a sufficienza, sottolineandone gli aspetti decisamente negativi.
Quali sono i compiti del Presidente della Repubblica ? Sono ben specificati dalla nostra Carta Costituzionale e non danno adito a nessun dubbio. L'art. 88 ad esempio sancisce che il Capo dello Stato " promulga le leggi ed emana i decreti aventi valore di legge ed i regolamenti".
Da nessuna parte viene riportato che il Presidente può promulgare una legge rilevando aspetti di criticità o, addirittura, manifesando perplessità.

 Come è successo, anche recentemente, con la riforma dell'università:


Perchè poi il rischio, del "chi ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato..scurdamece 'o passato", con questo governo, è sempre presente. Insomma, quali garanzie avrà il Presidente della Repubblica, una volta firmata (promulgata) una legge, che l'esecutivo o il parlamento abbia poi la reale volontà di correggerla ?

Le cose sono molto semplici: ci sono criticità ?  Non si promulga la legge. La si restituisce alle aule parlamentari con la motivazione annessa.

Altrimenti la teoria che passa è quella del "vorrei ma non posso".

Che non sembra consona ad un Capo dello Stato.


CHI L'HA VISTA ?

Tranquilli... la farà nel 2011 ........




domenica 2 gennaio 2011

E' SALITO AL COLLE

Anche B. tra i giovani nominati nel discorso del Presidente Napolitano....

STATO DI POLIZIA TRIBUTARIA

Siccome questo passa per essere un blog antigovernativo, penso sia giunta l'ora di tessere le lodi ad una serie di provvedimenti recentemente adottati dal Governo Berlusconi. Perchè quando si mettono in campo strumenti seri per combattere la tragica piaga dell'evasione fiscale non si può far altro che plaudere all'operato dell'esecutivo. Nell'ultima finanziaria, infatti, sono stati ristabilite misure che il centro sinistra aveva appena  abbozzato nel biennio del suo ultimo governo.  Come le seguenti :








E chissenefrega se appena un paio d'anni fà, Silvio Berlusconi relativamente a  misure ancora più morbide di quelle sopra, adottate dall'allora Ministro Visco diceva :

Siamo qui per dire no alla mostruosa macchina fiscale messa in opera dal governo per schedare tutti i cittadini, per controllarne i comportamenti, fino ad ogni minimo passaggio di denaro e addirittura con l’invito alla delazione fiscale. Per loro il popolo è sempre immaturo, è sempre immorale.
Il loro Stato è il contrario dello Stato che vogliamo noi, il contrario di uno Stato liberale «amico dei cittadini»”.

Com'è che lo chiamava Fiorello ?  Lo smemorato di Cologno.........

sabato 1 gennaio 2011

CARTA CANTA


Ahimè, che triste verità abbiamo scoperto oggi......


LA VERITA' SU BATTISTI

Version number one :




Version number two :

ERUZIONI

Il primo post dell'anno è impegnativo. Il 1 Gennaio è la giornata dei buoni propositi, dei progetti, delle cose che ci si ripromette non vorremmo più fare e di quelle che auspichiamo invece poter realizzare. Si prova un senso di fisiologico rinnovamento dello spirito. Ci si sente come se si avesse un cammino davanti da percorrere e un nuovo vigore per non cedere alle tentazioni. E' sempre così. Poi, i buoni propositi si spengono con il passare dei giorni, perdono di vigore, si trasformano in noiosa normalità. Fino a diventare merce desueta, sogno irrealizzabile, illusione di un attimo.
Chissà se il nuovo anno riuscirà ad essere addirittura peggiore di quello appena trascorso per la nostra cara Italia. Non ho grandi pretese in proposito. Ho smesso di sognare. Sono sempre combattuto sull'eterno dubbio se tutto ciò che stiamo vivendo sia frutto di una punizione divina o se abbiamo commesso qualche peccato per meritarcelo. Ma è un dubbio che temo non riuscirò mai a dirimere. Guardo l'Italia e penso di vivere in un brutto sogno. Lunghissimo, interminabile. Mi chiedo come la storia possa essersi sviluppata in maniera così crudele per i nostri destini. E non ho risposte. Solo una sensazione di snervante frustrazione.
La nostra "piacevole insensibilità" al cospetto di una siffatta degenerante situazione, sembra proseguire implacabile. Come se fossimo nutriti con dosi di sonnifero dagli effetti permanenti e devastanti. Un sonnifero che ormai ha assunto i caratteri della dipendenza. Un sonnifero che sfocia ogni giorno di più in menefreghismo, nichilismo, qualunquismo, perdita di valori.

Continuerò a sfogarmi in questo mio rifugio virtuale. Proverò a risvegliare qualche animo, a provocare qualche riflessione, a stimolare qualche perplessità.

Mi sento una goccia in un oceano. Ma anche un vulcano a rischio eruzione.

Sopportatemi.  Se ci riuscite.

Perchè io sono ancora incazzato.