venerdì 4 novembre 2011

GIORGIO CLELIO STRACQUADANIO E LA FINE DEL PREDELLINO

Il mondo dell'informazione da ieri ha perso una pietra miliare. Una colonna del sapere. Un sito internet che era punto di riferimento dell'intellighenzia di destra. Il mitico Predellino, dell'On. Giorgio Clelio Stracquadanio ha chiuso i battenti. E' passato a miglior vita.
Ne sentiremo la mancanza. Nulla, sarà più come prima....

 

Del resto, l'On. Stracquadanio, ultimamente, è un pò  nervoso

E soprattutto, occupato a fare altro...

On. Giorgio Clelio Stracquadanio

AIUTA GLI ANIMALI ABBANDONATI - ADOTTA UN MINISTRO

Di Alessandro Robecchi

E’ questione di pochi giorni ormai. Con ogni probabilità la prossima settimana decine di animali domestici, abituati agli agi, ai velluti delle auto blu, all’arroganza protettiva delle loro scorte, potrebbero rimanere per la strada. Abbandonati senza pietà da un padrone che per diciotto anni li ha illusi e ora li lascia al loro destino. Sono animali delicati, sensibili, che senza il vostro intervento potrebbero finire sotto un camion o, peggio, cominciare un terribile viaggio verso le crudeltà della vivisezione. Che sarà di Giorgia Meloni una volta lasciata legata al gard-rail di un autogrill sulla Roma-Civitavecchia, a parte l’unico vantaggio di conoscere la lingua locale? Che sarà di La Russa una volta abbandonato senza i suoi soldatini? E il povero Sacconi, che potrà fare senza un padrone che lo accudisce e Bonanni che lo porta ai giardinetti a orari regolari? Possibile che nessuno di voi frequentatori di questo piccolo sito sia mosso a pietà dalla faccia triste del ministro Rotondi con la ciotola vuota? La missione umanitaria che vi propongo è dunque questa: adottate un ex ministro del governo Berlusconi. Avete paura che sporchi? Che abbai durante la notte? Rieducatelo, accuditelo, costruitegli una cuccia in giardino. Decine e decine di sottosegretari aspettano un nuovo padrone. Saranno fedeli e affettuosi, scondinzoleranno come hanno fatto col padrone precedente. Naturalmente non possiamo affidare a chiunque un ministro. Dobbiamo avere qualche garanzia. Avete il giardino? Sapete badare a un animale domestico? Iscriverete la Gelmini a un corso di agility? Sapete scegliere la pappa giusta per Bonaiuti? Mi raccomando: chi accoglie con umanità questo appello deve dare indicazioni precise: Carfagna e Prestigiacomo non possono andare da un tolettatore qualsiasi. Le offerte di adozione devono essere presentate qui, riguardano ministri, sottosegretari e vari animali da compagnia di un padrione insensibile che sta per abbandonarli al loro destino. Siate umani, ma non superficiali: sappiate che Fitto vuole due ciotole di Ciappi al giorno. Fate un gesto di umanità, non vedete come soffrono? Clicca sul manifesto per ingrandirloe stamparlo, chiedi ai negozi del tuo quartiere se vogliono esporlo.


IL BARATRO DEL BRUTTO

giovedì 3 novembre 2011

GLI ASPETTI POSITIVI DELLA CRISI

Ogni buon economista e musicologo, sa perfettamente che dietro ogni crisi economica si nascondono aspetti decisamente positivi.......

PERCHE' IL PROBLEMA SEI TU

Retroscena sul Corriere della Sera di ieri. Colloquio tra B. e Giulio Tremonti.

72 MILA AUTO BLU (CHE NON SI VOGLIONO TAGLIARE)

Di Fabian CAVALERE  - Corriere.it

In Italia circolano 72 mila auto blu: il dato ufficiale basta consultarlo sul sito del Formez che ha compiuto il monitoraggio per conto del ministero della pubblica amministrazione. Numero sbalorditivo ma il bello deve ancora venire.
Già, perchè si scopre che la nostra burocrazia è riuscita a catalogare le auto di servizio in tre gruppi: le "auto blu-blu" (proprio così, due volte blu) che sono quelle di rappresentanza politico-istituzionale "a disposizione di autorità e alte cariche dello Stato e delle amministrazioni locali" (circa 2 mila), poi le "auto blu" (una sola volta blu) che sono quelle a disposizione dei "dirigenti apicali" (testuale, circa 10 mila), infine le "auto grigie" adibite, dice la relazione del Formez, ai "servizi operativi" (60 mila). Gli addetti sono 35 mila (di cui 14 mila autisti), la spesa per il personale è di 1,2 miliardi di euro all'anno. La spesa di gestione è di 350 milioni di euro che, sommando gli ammortamenti, diventa di 650 milioni. C'è poco da commentare, basta una parola: vergogna.
E nel Regno Unito? Occorre una premessa: le auto di servizio vengono gestite da un'authority che dipende dal ministero dei trasporti e si chiama "Government Car and Despatch Agency". In pratica, se un dipartimento ha bisogno di un'auto blu deve rivolgersi e farne richiesta all'Agenzia. Ecco i numeri ufficiali (anche in questo caso consultabili facilmente sul sito della "GCDA" oltre che del governo): al 31 marzo 2010 le auto blu in dotazione ai ministeri erano 78, il parco auto era complessivamente di 261 nel 2010, sceso a 195 nel 2011. Per parco auto s'intendono le vetture "blu-blu" (usiamo la terminlogia italiana e non quella britannica che si limita a un sobrio "ministerial cars") e le vetture "blu" e "grigie", utlilizzate per i servizi (ad esempio trasporto documenti e posta). Gli addetti sono 239 e il costo complessivo è di circa 7 milioni di sterline.
Ammettiamo pure che alla statistica sfuggano le auto di rappresentanza della famiglia reale (che sono 8). Ammettiamo che sfuggano pure quelle dei magistrati dell'Alta Corte e dei sindaci delle maggiori città. Nonostante tutto il raffronto fra Roma e Londra (sulle auto blu-blu) è imbarazzante. E poi ci sorprendiamo se scivoliamo sempre più giù...

LA GELMINI STA CON STEVE

Ci sono affermazioni che possono cambiare il senso della tua giornata.......

DIECI COSI'

Ma è mai possibile che per il bene del paese  non riusciamo a scovare dieci deputati che la pensano come Antonione ?

mercoledì 2 novembre 2011

CHIAMATEMI RENZI, L'UOMO MEDIASET

Provate a cliccare su questo link. Ci trovate il documento della Leopolda, le famose 100 idee di Matteo Renzi, il nuovo che avanza e che si propone di rottamare i vecchi del PD. Poi fate un'altra cosa: salvate il file PDF sul vostro computer. Ora cliccate sul file che avete salvato con il tasto destro del mouse ed andate su "proprietà".

Vi comparirà questa cosa qua:



Come potrete vedere con i vostri occhi, l'autore del file delle 100 idee Renziane è nientepopodimeno che Giorgio Gori. Chi è Giorgio Gori ? Ex direttore di Canale 5 ed Italia 1. Uomo fininvest per eccellenza. Marito di Cristina Parodi, giornalista del Tg 5. Fondatore della casa di produzione Magnolia, quella che ha portato in Italia quella meraviglia di programma che risponde al nome di "Grande Fratello".

Le 100 idee/proposte di RENZI, dunque, le ha scritte questo individuo qua. Eternamente e storicamente colluso con il mondo Mediaset/Fininvest. Uomo Berlusconiano per eccellenza.

Ora la domanda è semplice:  c'è da fidarsi di questo Renzi  ?????


NE E' VALSA LA PENA ?

Oggi scrivo a voi, piccoli e medi imprenditori, artigiani e commercianti, lavoratori autonomi in genere. Scrivo a quella (corposa) parte di voi, che ha creduto ancora nell'ometto, e 3 anni fa lo ha rispedito con il proprio consenso elettorale a guidare questa povera nazione. Si certo, chi meglio del mago di Arcore, poteva garantirvi copertura per quella porzione di "nero" che allevia i vostri bilanci. Chi meglio del grande imprenditore brianzolo poteva assicurarvi impunità e leggi permissive sull'evasione o l'elusione fiscale ?

Io, sia chiaro, vi ho capito e vi capisco.

Ma ora che lo spread tra i Bund tedeschi ed i BTP italiani ha raggiunto 450 punti, ora che sui nostri buoni poliennali dobbiamo assicurare interessi del 6,28% (vicini alla soglia "greca" del 6.5% del non ritorno), ora che le banche vi hanno chiuso tutti i rubinetti del credito,  lasciate che vi ponga una semplice domanda :

ne è valsa la pena ?


DORMIENTI

Senza parole.......


INADEGUATI

FATEMI SAPERE

Fatemi sapere se vi risulta che in una qualsiasi altra democrazia occidentale un ministro della repubblica può permettersi di pronunciare queste parole senza che nessuno gli chieda immediatamente le dimissioni.
Come dite ?  Ormai non ci fate più caso ?
Gravissimo.... !!!!

martedì 1 novembre 2011

CI SCAPPA IL MORTO

Correva il 21 Settembre e Di Pietro invitava, con fin troppa enfasi, il premier a lasciare....


Il giorno dopo:


IL GIORNALE:

"Di Pietro evoca scenari tragici e catastrofici"

LIBERO:

"Tonino allo sbando"

CAPEZZONE (poteva mica mancare Capezzone ????)

"Di Pietro è un incendiario"


L'altro ieri. Il ministro Sacconi, rivolto ai sindacati:

"Temo che dalla violenza verbale si arrivi all'omicidio"

IL GIORNALE (ieri) - Editoriale di Feltri:

"C'è poco da sfottere il Ministro Sacconi se paventa un ritorno del terrorismo. Il suo timore è fondato sul ricordo: ogni volta che la politica ha tentato di aggiornare la legislazione sul lavoro, il partito armato ha reagito"

 
LIBERO (ieri) Titolo dell'editoriale di Belpietro :

"Licenziamo la CGIL, solo così si salva il paese"