giovedì 16 febbraio 2012

LA NOSTRA UNIVERSITA' ? ALLA PECORINA....... !!!!!

Sembra incredibile. Ma è vero.

L'università di Firenze ha emesso un bando per un dottorato di ricerca di zootecnica speciale.
Il titolo del bando è:

"Dalla pecora al pecorino, tracciabilità e rintracciabilità di filiera nel settore caseario toscano"

Come si conviene per tali tipologia di bandi che hanno la caratteristica di essere internazionali, lo stesso titolo è stato ovviamente tradotto in inglese.

Bene, come è stato tradotto in inglese  "dalla pecora al pecorino" ??

In questo modo:   "from sheep to doggy style"

Allora, non i dottorandi, ma il cittadino della strada legge e si domanda: ma cosa significherà mai "doggy style" ???

Ce lo dice l'implacabile wikipedia (click riservato ai soli adulti, mi raccomando.....)

Non era un bando  di zootecnica speciale. Era un ripasso del Kamasutra !!!!

MENTIVANO, ORA E' CHIARO.

Nei giorni in cui si discute su art. 18, decreto svuota carceri ed il no del nostro esecutivo alla ipotesi di vedere Roma tra le candidate ad ospitare i giochi olimpici del 2020, c'è una notizia che in un paese normale avrebbe scatenato il finimondo ma che in Italia è stata relegata alle ultime pagine dei giornali. La Corte Costituzionale, massimo organo giuridico di questo paese, si è pronunciata sulla competenza del Tribunale di Milano nel processo Ruby contro Silvio Berlusconi.

Crolla in pratica la tesi della maggioranza del nostro parlamento, che pendendo dalle labbra del mitico deputato Paniz, aveva stabilito con un netto voto di maggioranza (leghisti included) che essendo da considerarsi Ruby come la nipote di Moubarak, la competenza del processo dovesse passare nelle mani del Tribunale dei Ministri, in quanto un eventuale reato commesso da B. sarebbe stato connesso alle sue funzioni di premier e pertanto di competenza di tale tribunale.

Per farla breve, la Consulta, pronunciandosi in tale maniera, ha smontato quella che era evidente fosse una barzelletta, alla quale nessun italiano ha mai creduto.

Salvo, ovviamente, il nostro esimio parlamento.






SPERONI VS MONTI

‘Ho ancora il dubbio se Monti, a Wall Street, abbia incontrato i suoi complici o i suoi padroni”, aveva detto il capogruppo Lega Nord a Strasburgo, riferendosi al viaggio in Usa dai ‘maestri di quella finanza che ci ha ridotti nello stato che i cittadini Ue e di Eurolandia ben conoscono, a partire dai portafogli’

Monti sostiene ‘una concezione di Europa che la Lega Nord non condivide affatto, raccontando, al pari del suo protettore Giorgio Napolitano, abusate panzane, come quella che da soli non si esce dalla crisi’. ‘continuano a propinarci falsita”  ‘Svizzera, Norvegia, Nuova Zelanda, Canada e Australia’ come paesi che ‘senza unioni e senza euro’ vedono ‘un’economia ed una finanza decisamente migliori’ dei 27 e dell’Unione europea che ‘nata per fornire occasioni di sviluppo e prosperità, si è ridotta a un mostro burocratico, impositore di vincoli ed incapace di tutelare le nostre imprese e il nostro lavoro’.

Francesco SPERONI (Lega Nord - Europarlamentare - 15 Febbraio 2012


Mi riservo di poter esaminare nel testo trascritto, per la complessita’ dei punti filosofico-sistemici che l’intervento presenta, le parole che l’on. Speroni ha voluto indirizzarmi e delle quali lo ringrazio vivamente”.

Mario Monti, a stretto giro di posta.

mercoledì 15 febbraio 2012

E PAZIENZA !!




Con un sano bagno di pragmatismo, il nostro Premier ha dato parere negativo del suo governo alla copertura dei costi per la candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2020. Un occasione persa per il rilancio di questa nazione ?  No, a mio modestissimo avviso, altro non è stato che il prendere atto di una dura realtà. Atene insegna insomma. Il governo greco non si è praticamente più ripreso dallo sforzo economico derivante dall'organizzazione dei giochi del 2004. E poi, parliamoci chiaro, prima di organizzare anche i Campionati del mondo di bocce, è forse ora di procedere aprioristicamente rivoluzionando la mentalità tipicamente italica che porta fisiologicamente alla lievitazione dei costi di ogni progetto. Perchè, si sa, da noi, i passaggi sono molteplici, e le famiglie da sfamare numerosissime. Fino a quando saremo divorati da un livello di corruzione così tragico tipico di un paese del terzo mondo, è forse meglio che le Olimpiadi le guardiamo alla Tv.

Facendole organizzare a gente un pò più seria di noi.

martedì 14 febbraio 2012

I PERDENTI

C'è un sistema infallibile in Italia per avere un futuro politico certo e poter competere per una poltrona da sindaco:  basta candidarsi contro qualsiasi ferro vecchio proposto da Bersani e quelli del PD alle primarie. Ormai i precedenti parlano chiaro:  Pisapia a Milano, De Magistris a Napoli, Zedda a Cagliari ed ora Doria (un altro Vendoliano) a Genova.

Ora verrebbe solo da sperare che dagli errori si possa trarre insegnamento. Ma non illudetevi, i Bersani, di D'Alema, i Fioroni e tutta la vetusta e fallita compagnia, non sono certo muniti di un minimo di visione futuristica che li possa portare ad osservare al di là di una pietosa autoreferenzialità.

Verranno travolti, prima o poi. 

Se la potrebbero cavare solo in un modo: tesserandosi con l'UDC. Quelli, si sa, vincono sempre.




LE CENE ELEGANTI

RUBY: AGENTE, DISSE 'SILVIO MI AIUTERA' A FARE IL CARABINIERE' - POLIZIOTTO RACCONTA IN AULA CONFIDENZA DELLA RAGAZZA... 

(ANSA) - "Ruby mi disse che voleva fare il carabiniere, e quando io le feci notare che non poteva anche perché non aveva nemmeno i documenti, lei mi rispose che ci avrebbe pensato Silvio a farle avere i documenti, disse che l'avrebbe aiutata perché era la nipote di Mubarak". Sono le confidenze che la giovane marocchina raccontò al poliziotto Ermes Cafaro, intervenuto il 27 maggio 2010 per portare la ragazza al commissariato e che oggi sta testimoniando in aula nel processo sul caso Ruby a carico di Silvio Berlusconi.

In aula, l'agente Ermes Cafaro, sta ricostruendo cosa accadde il 27 maggio del 2010, quando Ruby si trovava in un centro estetico in zona corso Buenos Aires, a Milano, e venne riconosciuta dalla sua ex amica ed ex coinquilina Caterina Pasquino. Fu quest'ultima a chiamare il 113 per denunciare che la marocchina, qualche giorno prima, le aveva portato via da casa soldi e gioielli per un valore di circa 3 mila euro. "Io e il collega Russo - ha spiegato Cafaro, rispondendo al pm Antonio Sangermano - siamo intervenuti dopo quella telefonata che arrivò verso le 18,15".

Il poliziotto ha chiarito che i due fecero subito accertamenti sulla ragazza, scoprendo che "aveva un precedente per furto e che si era allontanata circa un anno prima da una comunità a Messina". L' agente, poco dopo le 19, contattò il pm dei minori Annamaria Fiorillo, la quale diede disposizione di "affidarla a una comunità, dopo il foto-segnalamento, visti i suoi precedenti, e spiegò che, nel caso non ci fosse stato posto, dovevamo trattenerla in Questura fino al giorno successivo".

La minorenne, invece, stando a quanto ricostruito dalle indagini, venne rilasciata dalla Questura verso le due di notte e affidata a Nicole Minetti, dietro pressioni, secondo l'accusa, di Silvio Berlusconi. "Ruby ebbe una reazione emotiva di sofferenza e si mise a piangere, quando le dicemmo cosa aveva deciso il pm minorile", ha aggiunto Cafaro. La ragazza marocchina venne poi portata al commissariato Monforte-Vittoria per "la stesura degli atti", prima dell'accompagnamento in Questura per "il foto-segnalamento".

Nel commissariato lei si confidò con il poliziotto. "Cominciò a dire che da grande avrebbe voluto fare il carabiniere - ha raccontato l'agente - e io le dissi che visti i suoi precedenti e il fatto che non aveva nemmeno i documenti era impossibile. Lei mi rispose che ci avrebbe pensato 'Silvio' a farle avere i documenti e mi ripeteva questo nome 'Silvio' diverse volte, senza che io capissi lì per lì a chi si stava riferendo".

Fino a che "mi disse che questo Silvio l'avrebbe aiutata, perché lei era la nipote di Mubarak". La difesa, con gli avvocati Filippo Dinacci e Giorgio Perroni, ha sollevato un'eccezione, cercando di bloccare la testimonianza dell'agente in relazione proprio a queste confidenze, ma i giudici l'hanno respinta.


Ruby, il carabiniere mancato

lunedì 13 febbraio 2012

IL CONCETTO DI EROE IN PADANIA

Si, lo so. Poi qualcuno mi farà notare che questo blog troppo spesso se la prende con i leghisti. Ma nel prender visione di chicche come questa, cosa dovrei fare ? Tacere ? Voltarmi dall'altra parte ? Far finta di nulla ?  No, non ce la faccio. Ed allora mi incazzo. Si, preferisco urlare ai quattro venti che gli ideatori di iniziative come questa sotto, ovviamente mai condannate dalla classe dirigente leghista, vadano presi a  pedate nel sedere, e rinchiusi in qualche fienile padano tra lo sterco di qualche maiale.

Buttando la chiave del fienile, se possibile.


L'OVERDOSE

A volte le pubblicità pubblicate nelle home page dei grandi quotidiani, sono veramente inopportune......

domenica 12 febbraio 2012

A PROPOSITO DI LUSI

«I partiti erano tenuti a presentare i bilanci in Parlamento e i bilanci erano sistematicamente falsi, e tutti lo sapevano… i partiti di opposizione non contestavano i bilanci dei partiti di governo né i partiti di governo contestavano i bilanci dei partiti di opposizione. Negli atti parlamentari, non esiste una polemica che investisse la falsità di un bilancio presentato da un tesoriere di un partito. La verità è che i bilanci erano tutti falsi».

          Bettino Craxi - Aula del Tribunale di Milano - Processo Cusani - 19/12/1993

sabato 11 febbraio 2012

DIS-INTEGRAZIONE

Allora mettiamola così:  la Regione Lombardia ha stanziato 18 milioni di euro per riqualificare una zona di Monza abitata da immigrati, nel contesto di una operazione che prevedeva la costruzione di 309 nuove alloggi ed il finanziamento di processi di integrazione da attuarsi mediante il lavoro di personale qualificato (mediatori ed assistenti sociali) e la promozione di corsi di lingua per extracomunitari. Tale progetto aveva già dato ottimi frutti in altre realtà lombarde.

La Regione Lombardia, come noto, è amministrata da PDL + Lega.

Anche Monza è amministrata dalla stessa coalizione.

Ma il sindaco di Monza (un leghista nudo e crudo) ha fatto sapere che di quei 18 milioni di euro, non sa che farsene. Perchè, a suo modo di vedere, non farebbero altro che incentivare il fenomeno dell'immigrazione verso la sua città.

E' un esempio lungimirante della ideologia leghista più becera. Quella, per capirci, che ragiona con le parti basse, anzichè con il cervello. Per Marco Mariani, primo cittadino e fazzoletto verde, è più importante far passare il messaggio del "foara de ball", piuttosto che riqualificare una fetta di città e renderla più accessibile e vivibile ai suoi stessi concittadini.

E' un pò come se nel vostro giardino ci fossero una decina di piante, nove in ottima salute ed una malaticcia. E se vi offrissero le prestazioni di un botanico specializzato  per salvare la vita di quella pianta mal messa. Voi che cosa fareste ? Salvereste la pianta ? O ordinereste al botanico di abbatterla ?

Potreste farla semplicemente morire. Ma poi non lamentatevi se il tronco dell'albero vi cade sopra le vostre pertinenze danneggiandole.

Marco Mariani, sindaco di Monza

venerdì 10 febbraio 2012

U.D.C. : UNIONE DI CALTAGIRONE (SUOCERO DI CASINI)

Alberto Crepaldi - L'INKIESTA

Dopo lo scoppio del caso Lusi, Pierferdinando Casini ha detto: «Legge subito per rendere trasparente la vita dei partiti». Ma il suo partito come si comporta? L'UdC ha incassato nel periodo 2008-2011, circa 66,3 milioni di euro, a fronte di circa 35 milioni di spese elettorali. E nell'anno delle elezioni politiche, il gruppo Caltagirone, su ben 4,4 milioni di euro di contributi, ne ha elargiti 2,15 milioni. Intanto i proventi dalle tessere crollano, dai 4 milioni del 2007 ai 15mila euro del 2010.
La seconda tappa del "viaggio" nei bilanci delle principali formazioni politiche tocca l'UdC. Un partito, quello guidato da Lorenzo Cesa, i cui conti non risultano pubblicati sul sito web e che dunque conferma in pieno la tradizione tutta italiana di scarsa accessibilità ai numeri che compongono il bilancio delle diverse formazioni politiche.
Va preliminarmente detto che il rendiconto 2010 dell'UdC, pubblicato sul supplemento straordinario numero 18 della Gazzetta Ufficiale del 31 ottobre 2011, non è particolarmente approfondito. La sua revisione è affidata uomini di fiducia del partito, come nel caso del messinese Filippo Spadaro, componente del collegio dei revisori dell'A.T.O. Idrico in quota UdC e di Silvio Salini, già capogruppo in Consiglio Comunale a Roma, revisore dei conti dell'Ente nazionale per il microcredito presieduto da Mario Baccini, dell'Agenzia del Demanio e del Coni.

Forse anche a causa di questa gestione "in house", sia la relazione sulla gestione che la nota integrativa non offrono significativi elementi di analisi sui dati esposti nello stato patrimoniale e nel conto economico.
L'impressione che si ricava dalla lettura della documentazione è che il partito di Casini abbia essenzialmente inteso assolvere ad un compito previsto dalla legge, più che voluto mettere a disposizione degli elettori uno strumento con cui dimostrare la propria tensione alla gestione trasparente delle risorse. Le quali, come accade per gli altri partiti, sono peraltro prevalentemente pubbliche. Nel complesso l'UdC, come mostra la tabella elaborata da Linkiesta, ha incassato nel periodo 2008-2011, circa 66,3 milioni di euro, a fronte di circa 35 milioni di spese elettorali sostenute.

La "famigghia" Casini - Caltagirone

giovedì 9 febbraio 2012

RIGASSIFICATORI E MALTEMPO

Puntuale come ogni anno, è arrivata l'impietosa ondata di freddo, gelo e neve. E puntuale come ogni anno è arrivato  il solito taglio di fornitura di gas dalla Russa Gazprom. Tagli addirittura del 30% sull'import di metano hanno interessato l'Italia nei giorni scorsi.
E puntuale, come ogni anno, è arrivato il dibattito sulla necessità di porre in essere una politica energetica di diversificazione delle fonti. Che, puntualmente, ci richiama alla mancata costruzione di rigassificatori che potrebbero farci dipendere in maniera minore dai classici "tubi" provenienti dall'est europeo.



Quello che in maniera affatto puntuale nessuno sottolinea a dovere è che se il maltempo, la neve, il gelo, il vento forte ci interessano, una qualche conseguenza negativa sulle strutture possano fisiologicamente averla.
Se c'è il vento, si suppone, il mare è mosso. O addirittura in tempesta. Allora cosa vogliamo fare ? Costruire rigassificatori in mezzo al mare per renderci indipendenti dalla Russia ?
Lo abbiamo già fatto in alcuni casi. Come al largo delle coste di Porto Viro (Rovigo).
E sapete cosa è successo in questi giorni ?  Che il rigassificatore di Rovigo si è fermato per il maltempo. Onde di qualche metro ne impedivano il funzionamento.
Non lo trovate assurdo ? Per contrastare la carenza di approvigionamento del gas dovuta alla maggiore richiesta internazionale causa  freddo e maltempo, ci affidiamo ad impianti costosissimi ed onerosi per le casse pubbliche che si fermano con il maltempo.

Assolutamente geniale.....

COMPLOTTI A NORD

mercoledì 8 febbraio 2012

FERMATE ALEMANNO

Alemanno 1 :


Alemanno 2 :

«Si pregano tutti i colleghi di prestare la massima attenzione alle email che stanno partendo in questi minuti dalla posta del Campidoglio - si legge nella nota - A causa di un malfunzionamento dei sistemi informatici del Campidoglio sul sistema di invio della posta elettronica stanno partendo email di ieri che non sono più valide. Fra queste, quella relativa alla notizia della chiusura delle scuole: domani (oggi per chi legge ndr), 8 febbraio, le scuole sono aperte».

SILVIO, I GAY E LA COMPETIZIONE


Gli rispondono su Facebook (Elena Trimarchi)  :

"Caro Silvio, se tutti gli italiani fossero gay e tu non ci avessi un euro, sai le seghe?

Grazie a Metilparaben