sabato 22 gennaio 2011

AVEVA DA FARE....

Il 20 Settembre 2010, alle esequie del parà Alessandro Romani, ucciso in servizio in Afghanistan, c'erano tutti meno che lui . Aveva trascorso, stando alle intercettazioni, una nottataccia a suon di Bunga Bunga.....





Ieri, il Generale Mini, ex Capo di Stato Maggiore del Comando Nato Sud Europa, ha dichiarato:

Per mancare a un funerale di Stato, davanti alle bare dei nostri caduti, «un politico deve dover adempiere ad impegni irrinunciabili. In realtà abbiamo spesso assistito a politici di questo governo che delegano il dovere di rappresentanza con molta superficialità. Perfino per motivi che non hanno niente a che vedere con gli impegni istituzionali e magari hanno a che vedere, invece, con delle vere e proprie fantasie amorali». 
Non mi sembra giusto che le crisi istituzionali o anche personali possano influire sui doveri di commemorazione e rispetto dei soldati che sono caduti nell'adempimento del servizio», aggiunge il generale Mini. «Le priorità che bisogna assegnare ai propri doveri sono sempre in funzione di impegni istituzionali che comunque tutte le cariche dello stato devono saper porre in una giusta prospettiva. I nostri soldati che muoiono non possono essere l'ultima delle priorità. Non è giusto per le loro famiglie, non è giusto per i commilitoni e soprattutto è profondamente ingiusto nei confronti degli italiani e delle istituzioni alle quali fanno riferimento». 



1 commento:

  1. belle parole, andiamole a spiegare ai nostri politici! ;-)

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