domenica 31 ottobre 2010

LO SCOPPIO DI UNA ...GRANATA

"Lo straordinario discorso di Gianfranco Fini all’Adriano ha aperto di fatto, alla vigilia dell’appuntamento di Perugia, una nuova e impegnativa fase nella giovane vita del nostro progetto politico.
Se Fini ha ragione, e ha certamente ragione, a dire che l’Italia è ferma e in profondo declino e che il Governo non è più all’altezza della situazione, dopo Perugia è doveroso e inevitabile immaginare di aprire una fase nuova, nella quale sarà inevitabile e coerente con le nostre posizioni, ritirare la nostra delegazione dal Governo, assicurando soltanto l’appoggio esterno all’esecutivo, al solo fine di affrontare le emergenze reali del paese e le parti condivise del programma.
Su legalità, regole, giustizia non siamo più disposti a cedere di un solo millimetro al cupio dissolvi che sembra caratterizzare l’azione politica di Berlusconi e del Pdl"

Onorevole Fabio Granata (Futuro e Libertà)

L'On. Fabio Granata

ASSUEFAZIONI

Da L'INTERESSATO

Ebbene si. Manifesto la mia totale ed incondizionata solidarietà a tutti i Berluscones. Siano essi deputati, ministri, editori, giornalisti o pseudo tali. Essere un Berluscones di ferro ed a prescindere, di questi tempi, è dura. E’ veramente dura. Mettetevi, che ne so, nei panni di Ghedini, avvocato del premier e deputato del PDL. E’una vita infernale la sua. Gli squilla il telefono e dall’altra parte gli riferiscono che Berlusconi ne ha combinata un’altra. Ed ogni volta, ciò che gli viene riportato, và ben al di là della sua fervida immaginazione. Pensate quando gli hanno riferito che il suo nobile cliente si è messo nei guai per una telefonata fatta alla questura di Milano per liberare una 17enne bonazza marocchina indagata per furto. Immaginate quando gli hanno riferito che il ruolo di ambasciatrice presso la stessa questura, per liberare l’ormai famosissima Ruby dalla minaccia di essere rinchiusa presso una comunità di recupero, sia stato svolto dalla ex igienista mentale (pardon...dentale) di Berlusconi, ora consigliere di maggioranza in Lombardia (e per capirci, ragazza anch’ella molto avvenente). E sforzatevi di pensare altresì che il Presidente del Consiglio italiano, per enfatizzare la sua richiesta di mettere in libertà la ragazza, si inventi, riferendolo alla questura, che l’avvenente giovane marocchina, sia nipote di Mubarak, presidente egiziano. Così, come se fosse una barzelletta.  Ecco, ora, mettetevi nei panni di Ghedini. Andatelo a difendere voi uno così !!!!
E, soprattutto, sforzatevi di capire e parteggiare, per tutti quei giornalisti delle solite testate che scrivono di tutto per proteggerlo, anche di fronte alla spudorata evidenza ed alle confessioni,  provando a distrarci su altro. Censurando, minimizzando, riferendoci che in fondo, in fondo, che avrà mai fatto di male ?
L’obbiettivo, di tutta questa gente, è il solito. Fomentare il nostro senso di assuefazione, debellare il nostro senso di reazione, annullare il nostro senso civico. Appiattire il tutto verso un grigiore generale dove il peggio non ha mai fine. E dove, qualcosa peggio del peggio è dietro l’angolo ad attenderci.

ROTONDI....NON QUADRATI

"Finisse anche domani il governo, tratterrei il grande onore di aver collaborato con un uomo onesto, pulito e carico di profondi valori morali: questo è Silvio Berlusconi"

Gianfranco Rotondi, Ministro per l'attuazione del programma

NIPOTI

sabato 30 ottobre 2010

SOLUZIONI DEFINITIVE

Forse Bertolaso, ha trovato la soluzione definitiva al problema dei rifiuti. Non so quanto piacerà ai napoletani. Consigliamo vivamente al sottosegretario di girare per Napoli con adeguata scorta......


San Guido Bertolaso - Protettore della Protezione Civile

L'UOMO DEL MEZZO SECOLO

Massimo Gramellini - Buongiorno - LA STAMPA

Se la lunga festa (finita) dell’Occidente ha avuto un simbolo, per me quel simbolo è stato Maradona, che non è neanche occidentale in senso stretto e proprio oggi compie mezzo secolo: auguri. Ebbi la ventura di dedicarmi a lui per un campionato intero: a Napoli, mattina dopo mattina e mattana dopo mattana, con l’entusiasmo spregiudicato dei suoi e miei vent’anni. Ho spiato da dietro una siepe il bagno affollatissimo della sua casa di Posillipo. Ho sbirciato foto ricattatorie che lo ritraevano in situazioni che voi umani, eccetera. L’ho inseguito mille volte per carpirgli una battuta, quasi sempre un insulto, fino a quando un inviato di lungo corso non mi trattenne per un braccio: «Lascia correre gli altri, tu conserva le energie per la macchina da scrivere».

Era Vittorio Feltri. Ogni sera, trasmesso l’articolo dove Maradona attaccava briga con qualche potente, disertava l’allenamento o finiva nei guai per una ragazza, mi domandavo: cosa potrà ancora inventarsi domani per non venire a noia? Ma era un esercizio ginnico della mia fantasia, che il giorno dopo veniva oltrepassata dalla realtà. Solo in seguito avrei capito che Maradona faceva sempre notizia perché era l’emblema inconsapevole di un’epoca, la nostra: emotiva, ossessionata dalla trasgressione, prodiga nel dilapidare talenti senza preoccuparsi del futuro. Quando infine si ritirò, tutti fummo concordi nel dire che un fenomeno mediatico come lui non ci sarebbe più stato. E invece ci sbagliavamo. Bunga bunga se ci sbagliavamo.

48 ORE

A 48 ore dalla definitiva risoluzione del problema dei rifiuti nel Napoletano (così come promesso dal Premier 8 giorni fà) la situazione, nella città partenopea versa in queste condizioni, come potete leggere dal sito del Mattino:

"E intanto a Napoli giornate ancora drammatiche: cumuli di spazzatura in diverse zone della città invadono le strade."

"Sia nelle periferie che al centro, tra il corso Umberto e via Depretis, sono diverse le aree dove si trovano abbandonati in strada numerosi sacchetti di rifiuti ma anche altri tipi di materiali
."

MINZOPARADE

Di seguito, i 10 argomenti cult della settimana del TG 1 di Minzolini....

Il Bunga Bunga ? Non se ne è parlato. Argomento troppo serio....

Minzoparade (settimana dal 23 ottobre al 29 ottobre 2010)
  1. I vasetti per la pupù dei bimbi alla moda
  2. Le pompette salvavino
  3. Tisana batte grappino
  4. Le olimpiadi dei cani a Lignano Sabbiadoro
  5. A Madrid il campionato nazionale di siesta: una tradizione che va difesa
  6. Tuca-tuca gigante e super peperonata a Carmagnola
  7. Gli animali più ricchi del mondo: Gunther il pastore tedesco, Kalù lo scimpanzè e Michele il gatto soriano
  8. Festival dei rapaci notturni: gufi, civette ed allocchi portano fortuna
  9. A 52 anni muore Charlie lo scimpanzè fumatore dello zoo di Città del Capo
  10. Castellammare di Stabia: multe fino a 500 Euro per le minigonne troppo corte

PRONTO SOCCORSO DA ARCORE

Questa sotto è uno stralcio dell'intervista rilasciata da Nicole Minetti, ex igienista mentale di Silvio Berlusconi ed ora consigliere di maggioranza in Regione Lombardia del PDL, al Corriere della Sera.

Non so voi, ma io trovo singolare che per sbrigare certe faccende, il premier pensi proprio alla sua bellissima ex igienista mentale.......

Conferma, innanzitutto, di essersi presentata in questura la sera del 27 maggio per portare via Ruby?

«Sì, certo, ero io».

Come andarono le cose?

«Il presidente (Silvio Berlusconi, ndr) mi ha chiamata chiedendomi di andare in questura per risolvere la situazione».

E lei lo ha fatto.

«Si, mi sono presentata là, in veste di persona maggiorenne che conosceva Ruby. Ho spiegato che sarebbe venuta via con me. Mi sono resa  disponibile, facendo da garante».

Ma non è bastato, ci voleva l’autorizzazione del procuratore dei minori di turno.

«Esatto, l’ho riferito al presidente. Poi mi ha richiamato, quando ero fuori dalla questura e mi ha pregato di prenderla in affido. Altrimenti non l’avrebbero lasciata. Quindi sono rientrata e, una volta ottenuto l’affido, la cosa si è sbloccata».

Scusi, lei accetta di prendere in affido una ragazza marocchina fermata per un furto e portata in questura. Come minimo dovevate essere amiche.

«No, Ruby non è una mia amica e non l’ho mai ospita a casa mia. Era una persona in difficoltà e per questo ho accettato di prendermi cura di lei».
 
 

INSURREZIONI A DESTRA

Le marocchine che rubano vanno rimpatriate, non aiutate! Sapete che in Inghilterra il nome più comune è Mohammed? Volete far la stessa fine ? Razza di idioti..."

Pensavo che la linea fosse quella di rimpatriare marocchini e marocchine che rubano. Avevo capito male…"

I marocchini e le marocchine che rubano andrebbero caricati di peso su un C-130 dell’areonautica e riportati nel deserto. Ci aspettavamo questo, invece…" 


Quelli sopra, che preferirei non commentare, sono tre sms pervenuti ieri sul guestbook "Spazio Azzurro" sul sito internet del PDL.

PER DISTRARCI UN PO'

A Calvelzano, bassa bergamasca, i leghisti hanno aperto una discussione interessantissima. Non sapevano bene quale fosse, in realtà, il vero simbolo del loro partito. Il sole delle alpi, o la raffigurazione di Alberto da Giussano ? 

Nel dubbio, nel confezionare questa statua costruita nel giardino davanti all'Auditorium pubblico e comunale, hanno accontentato tutti i militanti......


PAPI CELEBRA LA FAMIGLIA

Parli di famiglia e spunta Berlusconi
(Il Fatto Quotidiano)
  
Sprezzante del pericolo, l’uomo che  ama le donne - tante - aprirà in pompa magna la Conferenza nazionale della famiglia, che si terrà a Milano dall’8 al 10 novembre. Per lui che di famiglie ne ha avute almeno un paio, che andava a festeggiare i compleanni di amiche in età scolare in quel di Casoria ricevendo la reprimenda dalla seconda ex moglie, Veronica Lario (la quale gli rammentava come i compleanni dei suoi figli li avesse dimenticati), è un bell’esempio di ritorno alla politica. Mentre la stessa Lario è in causa per il divorzio e chiede tre milioni e mezzo di euro al mese, e Palazzo Chigi è nella bufera per una telefonata alla Questura di Milano che togliesse dai guai un’altra minorenne, non è un bel momento per celebrare la famiglia.

DOVE VADO ?

venerdì 29 ottobre 2010

COSTITUZIONE DIXIT

Il sempre acuto Alessandro Capriccioli di METILPARABEN, ci ricorda l'articolo 54 della nostra valorosa Costituzione:

"I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore"

La scrissero i padri costituenti. Non sapevano cosa fosse il Bunga Bunga........

FAMIGLIA CRISTIANA

Mentre gli alti prelati ancora tacciono, non commentando le avventure erotiche del nostro premier, Famiglia Cristiana, inizia a pronunciarsi. Con un articolo durissimo. Che dice..........


Giorgio VECCHIATO per FAMIGLIA CRISTIANA
“E’ una malattia, qualcosa di incontrollabile”. 
E’  incredibile che un uomo di simile livello non abbia il necessario autocontrollo. E che il suo entourage stia a guardare”. Manca una reazione “che faticheremmo a definire, qualcosa che sta fra la tristezza civile e la pietà umana”.
”Non assistiamo soltanto a una tegola sulla testa del Berlusconi politico, primo ministro in carica e aspirante al Quirinale”, “né stavolta si può parlare di complotto giudiziario, o tanto meno poliziesco”. “Il fatto è – aggiunge – che esistono testimonianze, alcune opinabili ma altre, ahimè, documentate, che creano un duplice ordine di problemi”.
“la credibilità, meglio ancora la dignità, dell’uomo che governa il Paese; i riflessi sulla vita nazionale e sui rapporti con l’estero; l’esempio che dall’alto viene trasmesso ai normali cittadini. I quali non si sognano né trasgressioni né festini, ma da oggi dovranno abituarsi alle variazioni pecorecce sul ‘bunga bunga”.
“L’altro problema, da valutare come se Berlusconi fosse un tizio qualunque, è la condizione che già la moglie, Veronica Lario, aveva pubblicamente segnalato. Uno stato di malattia, qualcosa di incontrollabile anche perchè consentito, anzi incoraggiato, dal potere e da enormi disponibilità di denaro”. “Incredibile che un uomo di simile livello e responsabilità non disponga del necessario autocontrollo – afferma l’articolo – . E che il suo entourage stia a guardare”.

SPUTTANAMENTI DA ESCORT

1) El Mundo
Un escándalo erótico-festivo vuelve a salpicar a Berlusconi

-2) El Pais
Una menor marroquí implica a Berlusconi en otro turbio episodio sexual

-3) El Pais
"Liberadla, es la sobrina de Mubarak"

-4) The Guardian
Silvio Berlusconi denounces furore over links with 17-year-old girl

-5) La Libre Belgique
Nouveau scandale sexuel autour de Berlusconi  en Italie

-6) Les Echos
Berlusconi: la gauche veut des explications sur un scandale sexuel

-7) Liberation
Berlusconi et la petite voleuse

-8) La Nacion
Otro escándalo sexual salpica a Berlusconi

-9) The Washington Post
Berlusconi dismisses prostitute reports as 'trash'

-10) The Telegraph
Silvio Berlusconi gave me cash after we had sex, says teenager

L'ABUSO

Antonio Padellaro - Il Fatto Quotidiano

Per tutto il giorno abbiamo atteso la seguente smentita. Non è vero che un funzionario della questura di Milano ha chiesto agli agenti che interrogavano la minorenne Ruby-fermata con l’accusa di furto-di lasciarla andare via. Non è vero che l’ordine è partito direttamente da Roma, dalla presidenza del Consiglio. Non è vero che a questo grave abuso, palazzo Chigi, abbia aggiunto un’altrettanto grave falsificazione: sostenere che la ragazza fosse niente meno che la nipote del presidente egiziano Mubarak. Per tutta la giornata abbiamo atteso che il premier negasse decisamente di aver avuto un ruolo in questa incredibile farsa. Di avere indotto,forte della sua autorità, alcuni funzionari dello Stato a violare la legge. E invece con la nota strafottenza di chi si considera al di sopra di ogni regola, Berlusconi ha ammesso tutto sia pure con la ridicola giustificazione del benefattore che aiuta la povera ragazzina indifesa e smarrita nella città tentacolare.
   E’ perfino imbarazzante commentare le avventure erotiche di un anziano personaggio già perfettamente inquadrato da chi lo conosce bene, l’ex moglie Veronica Lario. Di cui resta memorabile la frase: “non posso stare con un uomo che frequenta minorenni, figure di vergini che si offrono al drago per rincorrere il successo”. Fatti suoi, come ha scritto Marco Travaglio a condizione che tra feste e festini non vengano commessi reati e che B. no si renda ricattabile.
   Di possibili ricattatori del premier esiste ormai una lunga lista poichè l’uomo per difendere la sua imbarazzante privacy è stato costretto a promettere qualsiasi cosa. Sui reati di Berlusconi è stata scritta un’intera biblioteca, ma in questo caso, ci troviamo di fronte ad un’esibizione spudorata di illegalità. Si è davvero superato il limite se perfino Bersani si indigna   per le “ singolari abitudini del Premier” e chiede di staccare la spina a un governo ridotto ormai sul marciapiede. Forse bisognava pensarci prima. Per troppo tempo una certa opposizione ha preferito, di fronte ad analoghi comportamenti inaccettabili, girare la testa con la scusa che le abitudini private del Premier erano solo fatti suoi. Adesso è chiaro a tutti che sono anche fatti nostri. Mai l’immagine di un paese era stata trascinata in questo modo nel fango.

COLPEVOLI SILENZI

Da L'INTERESSATO

Ci sono silenzi che fanno rumore molto più delle parole. Oggi, sul caso Ruby e sulle ormai acclarate dubbie frequentazioni del premier, c’è l’assordante silenzio della chiesa. E del mondo cattolico in genere. Stamane, devo essere sincero, mi aspettavo l’intervento di un Monsignor Fisichella, attestante che un’escort 17enne, come una bestemmia, vada “contestualizzata”. Invece nulla. La pietosa difesa dell’indifendibile ha toccato il fondo. Meglio tacere. Le omelie delle imminenti celebrazioni eucaristiche di questo lungo week end, statene certi, non affronteranno l’argomento. Si parlerà d’altro. Si propineranno valori morali e si suggeriranno comportamenti virtuosi da seguire, facendo finta di niente. Come se nulla fosse successo. Sminuendo, abbozzando, sviando, confondendo.
Poi arriverà una qualche dichiarazione del nostro premier, in difesa della vita o della famiglia, ed allora le trombe inizieranno nuovamente a suonare dai pulpiti. Propagandando, diffondendo, influenzando.
Continueremo nel circo Barnum di questa realtà sociale che non conosce mai il peggio. Scava nei reconditi della nostra totale indifferenza per sorprenderci ancora una volta in negativo. Come un processo interminabile, dove non si vede mai la fine.
Con la complicità morale di chi è istituzionalmente preposto alla denuncia dei misfatti. Che ogni volta, preferisce guardare altrove, pur di non condannare ciò che non può, in ogni maniera, considerarsi moralmente accettabile.
Continueremo con questa solfa. Corposo combustibile di un nichilismo distruttivo. Da tramandare ai posteri.

PER QUESTI SILVIO NON CHIAMA MAI....

Ed io che mi ero illuso che, da persona di cuore quale è, Silvio chiamasse in questura per prendersi cura anche di questi.......

PARALLELISMI

By Luzzatti blog

Divorzi e separazioni/1

1. Separati e divorziati a rischio povertà: le donne più vulnerabili degli uomini (affaritaliani.it)

2. La Lario compra i mobili all'Ikea (corriere.it, 28 ott 2010)


Divorzi e separazioni/2

1. Violenze sessuali in casa «Una denuncia al giorno» (corriere.it)
2. La famiglia uccide più della mafia. (iltempo.it)
3. Il 55% degli italiani ha tradito almeno una volta. (tiscali.it)
4. Cei: crisi famiglia per fisco e gay. (28 ottobre ansa.it)


Curriculum Vitae:

Il Ministro della Giustizia Alfano:
«Io appartengo a una generazione di ragazzi che andava alle elementari quando hanno ucciso Mattarella, alle medie quando hanno ammazzato Dalla Chiesa, all'Università quando sono saltati in aria Falcone e Borsellino». Cos'è, un curriculum?


RIEPILOGANDO

Dunque, proviamo sobriamente a riepilogare.....



 Se una così l'hanno fatta Consigliere di maggioranza in Regione Lombardia per il PDL :

Nicole Minetti (ex igienista dentale di Berlusconi)
Consigliere di maggioranza PDL Regione Lombardia





Ed una così l'hanno fatta Ministro del governo Berlusconi :

Mara Carfagna - Ex Show girl
Ministro del Governo Berlusconi alle Pari Opportunità - PDL



La domanda che ora sorge spontanea è:  una così, se non fosse scoppiato lo scandalo, cosa sarebbe diventata ????


Ruby Rubacuori  17 anni, frequentatrice assidua casa del Premier
Master all'Università Bocconi in Bunga Bunga




giovedì 28 ottobre 2010

VIRTUOSO FUORI LUOGO

Massimo Gramellini - La Stampa - Buongiorno

Ogni volta che vedete i roghi di Terzigno, prima di arrabbiarvi pensate a Vincenzo Cenname. Dopo vi arrabbierete molto di più. Cenname è un ingegnere ambientale, eletto sindaco di un Comune di duemila anime della provincia di Caserta, Camigliano. Alle spalle non ha né la destra né la sinistra, ma una laurea. Sulle spalle una testa. E dentro la testa un sogno: trasformare il suo borgo in una Svizzera col sole. Mette le luci a basso impatto energetico al cimitero e i pannolini lavabili all'asilo nido. Si inventa una moneta, l'eco-euro, spendibile solo in paese, con cui ricompensa i bambini che portano a scuola il vetro da riciclare. Giorno dopo giorno, senza alcun aumento dei costi, cattive abitudini inveterate si trasformano in comportamenti virtuosi, mentre la raccolta differenziata raggiunge percentuali scandinave.

E i luoghi comuni sul Sud immutabile e inemendabile? Rottamati dal sogno di un sindaco casertano che ha meno di quarant'anni. Ci si aspetterebbe la fila di notabili alla sua porta: la prego, ingegner Cenname, venga a insegnarci come si fa. Arriva invece una legge assurda che solo in Campania toglie ai Comuni la raccolta dei rifiuti per affidarla a un carrozzone provinciale. Il sindaco si ribella, sostenuto dall'intera popolazione, ma il prefetto segnala il suo caso al ministro Maroni. In dieci giorni il consiglio comunale viene sciolto e Cenname rottamato neanche fosse un mafioso. Da allora sono passati tre mesi, ma non lo sconforto per l'ottusità di uno Stato che per far rispettare una brutta legge ha sporcato quel po' di pulito che c'era.

* QUI trovate il decreto firmato dal Presidente della Repubblica che rimuove il Sindaco Ingegnere.

REALI AUGELLI

IL GIORNALE - 28/10/2010 scrive sul caso Ruby... (l'articolo lo trovate qui)
“Mentre la Procura ha deciso di non mettere sotto inchiesta gli eventuali «utilizzatori finali» delle prestazioni della ragazza: per il semplice motivo che, come emerge chiaramente anche dal profilo di Ruby su Facebook, la ragazza dimostra di più dei suoi anni. E avere rapporti con una prostituta, se non si può sapere che è minorenne, non è reato”.


Quelli de IL GIORNALE hanno chiuso subito il caso:  il premier và ad escort ? Embè ?
Sono minorenni ?  A guardare le foto non sembrava……
Pertanto, lasciate lavorare Silvio. E se ogni tanto delizia il suo reale augello con qualche escort, cribbio, ne avrà pur diritto…..

CAMERIERI

Adrian Mutu, calciatore della Fiorentina,  ha aggredito e pestato un cameriere. Povero Capezzone.

(Luttazzi Blog)

BUNGA BUNGA

"Lui mi chiama, mi dice che ha qualche momento libero ed io lo raggiungo. Resto ad ascoltarlo. Ed è questo che desidera da me. Poi, cantiamo insieme."

Noemi Letizia  28/04/2010 (il giorno dopo la festa del suo 18°compleanno)


"La sera dell’elezione di Obama sono rimasta a dormire a Palazzo Grazioli. Dopo una cena con altre ragazze il premier mi disse: “Aspettami nel lettone di Putin”

Patrizia D’Addario  18 Giugno 2009


"Andai con una limousine sino a Milano Due, da Emilio Fede, e da lì, con un’Audi raggiungemmo Villa San Martino. Silvio mi dice subito che gli sarebbe piaciuto se fossi rimasta lì per la notte. Lele Mora mi aveva anticipato che me lo avrebbe chiesto. Mi aveva anche rassicurato: non ti preoccupare, non avrai avance sessuali, nessuno ti metterà in imbarazzo. E così fu. Cenammo e dopo partecipai per la prima volta al “Bunga Bunga” (rito dell’harem africano ndr)."

Ruby – Marocchina  -  17 anni e 3 mesi.


"Non posso stare con un uomo che frequenta minorenni (…..). Figure di vergini che si offrono al drago per rincorrere il successo."
Veronica Lario – 3 Maggio 2009 (Attualmente in contenzioso giudiziario per il procedimento civile attenente il suo divorzio da S. Berlusconi al quale ha chiesto 3,4 milioni di euro mensili di alimenti)


“Qualsiasi ragazzina o giovane donna che ha frequentato i suoi palazzi e ville e osservato le sue abitudini può, se scontenta, aggredirlo con ricatti che il capo del governo è ormai palesemente incapace di prevedere. Dove finiscono o dove possono finire le informazioni e magari le registrazioni e le immagini in loro possesso (Ruby racconta che spesso “le ragazze” fotografavano con i telefonini gli interni di Villa San Martino) ? Quante sono le ragazze che possono umiliare pubblicamente il capo del nostro governo ? E’ responsabile esporre il presidente del Consiglio italiano in situazioni così vulnerabili e pericolose per la sicurezza dell’Istituzione che rappresenta ?

Giuseppe D’Avanzo – La Repubblica – 28/10/2010

ERA UN SUO MINISTRO.....

“Sa, io posso aver sbagliato molte cose. Un liberale ha dentro il suo Dna l’idea del dubbio... Posso aver fatto delle battaglie inutili, o persino sbagliate, ho provato ad essere un garantista.  Ma quello che non posso fare, e non ho mai fatto, è unirmi al coro dei laudatores imbambolati che cantano la gloria del capo e si commuovono quando ripetono ‘Meno male che Silvio c’è!’. A tutto c’è un limite no?”.

Alfredo Biondi  ( 9 legislature in parlamento con il centro destra )
Ex ministro della giustizia del  1°Governo Berlusconi

INCENDIA IL VESSILLO

INSTANT POLL

Sul sito internet de "LA STAMPA" si può trovare oggi uno di quei sondaggi on line ai quali sono sottoposti i lettori del quotidiano. Si lo so, certo, parliamo di sondaggi fatti quasi per gioco che non hanno nessun valore statistico. Ma penso che sia interessante comunque buttarci un'occhiata....



Che cosa ne pensate dello scudo giudiziario che sospende

i processi per le alte cariche ?

[12552 voti totali]

Favorevole, sia per il Premier che per il Presidente della Repubblica (865)
6%
Favorevole, ma solo per il premier (315)
2%
Contrario (11372)
90%

mercoledì 27 ottobre 2010

IL CAPEZZON COLPITO

"Condanno il fatto ma non solidarizzo con lui. Mi sta sullo stomaco questo liquame pietistico che ad altro non serve se non a ridare dignità a chi non ne ha; a promuovere come eroi gli inetti; a traslocare gli artefici della violenza dalle fabbriche dell'odio alle piazze mediatiche del vittimismo.
Mi sono sempre sentito sputare addosso ogni qual volta l'ho visto pontificare dagli schermi televisivi. Le sue parole sono più violente e gravi e offensive di un qualsiasi pugno. Scorretto questo, beninteso, ma ancor più scorrette quelle. E all'unanimità delle esecrazioni contro l'ignoto pugile, purtroppo, non corrisponde altrettanta unanimità contro i di lui pubblici fendenti."

Don Aldo Antonelli sull'aggressione a Daniele Capezzone

Don Aldo Antonelli

OTTIMISMI PRECIPITANO

Non fate leggere questo sondaggio a Berlusconi.  Saranno i soliti quattro comunisti disseminatori di pessimismo cosmico quelli che scrivono questa sbobba........

CAMPAGNE PUBBLICITARIE

Il "MANIFESTO" storico giornale comunista, rischia di scomparire per una gravissima crisi economica. Mi piace sottolineare (qui) l'innovativa ed originale campagna pubblicitaria che si sono inventati per risollevare le vendite.......


LEI LO HA CAPITO



Lo so, solo ieri  me la prendevo con quelli di Striscia la Notizia.
Ma non posso mica censurare un fenomeno del genere ......  !!!!!

TRA L'INCUDINE ED IL MARTELLO

FUGHE

Aiuto, mi si sta restringendo il PDL !!!!!

IL VIZIETTO


martedì 26 ottobre 2010

E STAI ANCORA LI' ?


Anno Domini 2001

Privatizzazioni, liberalizzazioni, vendite: nello Stato c’è molto da vendere. E’ quello che noi vogliamo fare. L’unica cosa che non possiamo vendere è la scrivania di Quintino Sella. Se non centriamo il pareggio nel 2003, io non la occuperò“.

REPORT SENZA TUTELA LEGALE

Dal sito qn.quotidiano.net

Gabanelli attacca: "Niente tutela? Allora la Rai non vuole Report"

Roma, 26 ottobre 2010 - "Se la tv pubblica trasmette un programma d’inchiesta in prima serata senza tutelare le persone che ci lavorano, vuol dire che quel programma non lo vuole. Punto". Milena Gabanelli commenta così l’ipotesi che la Rai possa togliere a 'Report' la tutela legale.
Intervistata da Ffwebmagazine (http://www.ffwebmagazine.it/), periodico online della Fondazione Farefuturo, la giornalista spiega: "Non siamo stati messi all’indice, siamo stati criticati! Ma non ci si possono attendere carezze quando metti il dito sui nervi scoperti... Quello che avviene al settimo piano di viale Mazzini lo leggo sui giornali, io lavoro in via Teulada dove ci sono le redazioni che producono buona parte dei programmi che vanno in onda. Con molte difficoltà. E in via Teulada i dirigenti di viale Mazzini, purtroppo, non si vedono spesso. Sul pluralismo posso dire questo: per ora nessuno mi ha mai impedito di trattare un argomento piuttosto che un altro".
Certo, prosegue la conduttrice del programma di Rai Tre, "se avessi voluto una vita tranquilla non avrei scelto questo mestiere: gli attacchi sono nel conto".
Sull'accusa di "politicizzazione" delle sue inchieste, la conduttrice di Report risponde: "Nel nostro paese si declina tutto politicamente, quando invece la domanda dovrebbe essere: ‘È vero o falso ciò che viene raccontato?’". E per quanto riguarda la Rai, secondo Gabanelli “ripulirla dall’inquinamento dei partiti non è un’impresa impossibile, basta volerlo”.

FACCIAMOGLI UN DISPETTO


DAL BLOG NONLEGGERLOBLOGSPOT.COM




[Clicca e ingrandisci -  1) l'articolo - 2) il fratello indagato]

Certo, basterebbe questo per pretendere la cacciata del Presidente del Consiglio. Senza contare tutto il resto. Ma oggi non voglio fare il bacchettone. Oggi voglio semplicemente fargli un dispetto.

E allora facciamola girare, questa immagine, facciamolo girare il più possibile, questo articolo. Spiegamoglielo a tutti che Silvio Berlusconi in pubblico parla delle intercettazioni come del male assoluto, al grido di "siamo tutti intercettati!", "imbavagliamo la stampa!", affermando che questo è un "sistema barbaro", un'intollerabile violazione della privacy, che oramai ha persino "paura" ad alzare la cornetta, che questa "non è più una democrazia", siccome al cittadino è stata tolta la libertà fondamentale "di parlare al telefono" ... poi nel salotto di casa riceve personaggi malavitosi muniti di intercettazioni riguardanti i suoi rivali politici, intercettazioni ancora coperte da segreto, ottenute illegalmente ed illegalmente pubblicate - ma guarda un po' - proprio da Il Giornale, a pochi giorni dall'incontro. Personaggi malavitosi a cui dice espressamente, con quel sorriso che solo il Cavaliere sa fare, "la mia famiglia ve ne sarà eternamente grata".

DISCARICHE OFFSHORE

POLPI CELEBRATI A DOVERE


E’ successo mentre cucinavo: StudioSport dà notizia, in breve, della morte del polpo Paul, l’indovino acquatico dei mondiali che ha costretto davanti ai teleschermi estivi milioni di fedeli in epifania celeste. Pronto al peggio, mi preparavo ad assistere al servizio di commiato. Niente: dieci parole e servizio su un qualche gran premio. Una piccola vittoria, che ci si contenta di poco. Qualche minuto d’entusiasmo, poi il Tg1. Che non si lascia scappare un notizione da 3 minuti e 42 di video.
Addio, dolce principe.

CHANGING

Qualcuno disse che solo gli stolti non cambiano mai idea.
Ma quando lo si fà troppo repentinamente e troppo velocemente (48 ore), sorge il dubbio che siano proprio i troppo stolti a cambiare così facilmente e repentinamente idea.

La prova ?

E' qui

E  qui

CREPACUORE

Ecco una di quelle notizie che farà venire il crepacuore a Feltri e Belpietro.

ANSA 17,35  26 OTTOBRE 2010:

CASA DI MONTECARLO, CHIESTA L'ARCHIVIAZIONE PER FINI

SFOGHI

Da L'INTERESSATO

Vorrei manifestare la mia paradossale solidarietà a tutti quei falsi invalidi, falsi dentisti, falsi medici, piccoli truffatori, personaggi dello sport e dello spettacolo beccati a farla fuori dal vaso, che nell’ultimo decennio hanno ricevuto il gentile omaggio del tapiro d’oro di Striscia la notizia o la visita delle telecamere nascoste delle Jene. No, non mi sono imbevuto il cervello. Sono semplicemente stufo di questa televisione del grande capo che ci offre questa parvenza di perbenismo che sfocia in un falso senso e bisogno di giustizia. Sono pagliuzze. Piccole pagliuzze portate alla nostra attenzione dalla giuste telecamere del nostro sultano. Sotto forma di un lieve e leggiadro spettacolo televisivo studiato per provocare le nostre risate e per rinsavire il Robin Hood che giace nel nostro recondito. Pillole di una magra giustizia distribuita come il cioccolatino dopo il caffè. E di un vero caffè, nero e bollente, avremmo in verità bisogno. Che risvegli il nostro torpore.
E ci faccia chiedere, ad esempio, perché quelle stesse telecamere di Striscia non siano mai andate a consegnare un tapiro, che ne so, a Cesare Previti, famoso avvocato del premier pluricondannato per corruzione (per nome del capo). O perché la stessa attenzione dedicata al falso invalido destinatario di immeritata pensione, non sia mai stata dedicata ad un politico come Marcello Dell’Utri, fondatore dell’illusoria Forza Italia e condannato in secondo grado a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa.
Per non parlare di LUI.  Pensateci bene. Quanti tapiri avrebbe meritato ? Non sarebbero bastate le ville di Antigua per ospitarli tutti.

Posizioniamo i nostri deretani nei nostri divani e continuiamo a nutrirci di questa televisione farsesca. Che impicca i ladri di polli, usandoli come marionette di un macabro teatrino. Dove loro muovono i fili. E noi, sciocchi e stolti, ridiamo davanti all’effimero coprendoci la vista reale con fette di una scadentissima mortadella.


TAGLI

IL PRESTANOME

Ma a voi piacerebbe avere un fratello che viene indagato e va sempre in galera al posto vostro ?

Paolo e Slvio Berlusconi

lunedì 25 ottobre 2010

INTERVISTA A SILVIO

Dal Blog  NONLEGGERLOBLOGSPOT.COM

Una lettura da non perdere. Sprecate dieci minuti del vostro tempo. Non ve ne pentirete.

C'ho messo 20 anni. Ma ce l'ho fatta. Ho intervistato Silvio Berlusconi. Per riuscirci ho bruciato i migliori anni della mia vita. L'ho inseguito tra Palermo ed Antigua, Roma e Cinisello, Herat e Pyongyang. Ho pernottato in squallidi motel del New Mexico ed aspettato contatti nella più pericolosa periferia napoletana, ho dovuto inseguire, mentire e scappare, ho speso tutto, ho perso tutto. Ma finalmente ho l'intervista. La pubblico. Silvio Berlusconi ha 94 anni, si trova nel suo salotto di Arcore, ed è un uomo sereno. Oggi è il 26 Ottobre 2030.


Avrai finito di rompermi le palle.

Scusi Presidente, m'ero impuntato.

Alla faccia! Ma poi chi saresti?

Un blogger ...

Ahahah   (risata fragorosa)... che fine avete fatto? Eravate così convinti.

Lasciamo stare. Poi tocca a me fare le domande.

Fammele allora, e di corsa, c'ho Veronica che m'aspetta, pranzo di famiglia.

Come Veronica? Ma vi vedete ancora?

Eccolo lì. Non avete mai capito un tubo ... Lo dico a te perché mi sembri simpatico, e oramai la politica fa parte del passato. In realtà non ci siamo mai separati, la nostra è una famiglia unita, solida, chetticredi.

Ma le escort? E Noemi? E le Veline?

Sì, ciao. Credi ancora a queste storie? E' stata tutta una grande illusione, caro mio. Secondo te il Presidente del Consiglio di uno dei Paesi più importanti del mondo, con tutta la sicurezza che c'ha attorno, si fa sorprendere da 'na mignotta munita di registratore? E corre dietro ad una minorenne di Casoria? Ma cribbio, che c'avete in testa!

E Capezzone?

Maffigurati! Non ho mai avuto una relazione con Daniele - anche se detto tra noi, lui un po' ci provava - pensa che la spifferata all'Ansa la fece Verdini ...

Lei non ha mai tradito sua moglie, quindi ...

Mai, mai in vita mia. Ma voi vi eccitavate così tanto, e non v'importava d'altro, e la Carfagna, e l'igienista, e la letterina. Prova a pensarci.

In effetti.

Nel pieno della più disarmante crisi economica del secolo - roba che non si vedeva dal '29 - a voi bastavano una barzelletta sconcia, una bestemmia sugli ebrei e 4 fighe al Ministero, ci passavate i mesi a discuterne. Il resto è storia, m'avete lasciato fare tutto. Tutto.

Ecco. Ma come ha fatto a piegare una moderna democrazia occidentale ai suoi interessi, così tanti, per così tanto tempo, così spudoratamente?

Sè, è arrivato Woodward! Comunque questa domanda non la devi fare a me, girala agli italiani. Io c'ho semplicemente provato. Non avevo scelta. Ve l'abbiamo pure detto, e mica una volta sola!

Come scusi?

Massì, prima io, poi Confalonieri, poi Dell'Utri, oggi meritatamente Presidente del Senato. O la discesa in politica, o la galera. L'abbiamo confessato persino a Biagi e Montanelli, e poi in Tv, ed in molte interviste. Eravamo belli che fottuti, nella merde direbbero i miei amici della Sorbona. 4 mila miliardi di debiti - quando i miliardi erano miliardi, mica come ora senza mille miliardi di debito non sei nessuno - e poi processi per mafia, corruzione, fondi neri, reati finanziari, pensa che nemmeno me li ricordo tutti. Eravamo certi che la cosa fosse così palese dal rendere preferibile la via della trasparenza. Ma avevamo sopravvalutato gli italiani, in fondo non pretesero mai verità e coerenza: infatti da lì in poi negammo l'innegabile, se fosse servito saremmo persino riusciti a confutare la teoria eliocentrica. Eravamo furbi e telegenici, ai cittadini bastava questo ... e ci votavano ...

E già, mica una sola volta ...

Quattro volte Premier, fino al '18 se non ricordo male.

Fosse finita lì.

Vabbé, poi l'altro è stato un incarico istituzionale, di secondo piano.

'Sticazzi - ehm, scusi Cavaliere - ... Presidente della Repubblica per 7 anni, fino al 2025!

Però lì mi son comportato bene, Piersilvio è stato il Presidente di tutti, lo ha riconosciuto anche il leader dell'Opposizione, D'Alema ...

Di tutti ...

Fermo lì, senti, quella legge a cui stai pensando serviva anche a tutti quelli che per sbaglio avevano stretto la mano alla persona sbagliata, a questo o quel boss mafioso per esempio, può capitare no? A chi non è mai capitato?

Oddio, abolire il Concorso Esterno in Associazione Mafiosa ai tempi mi sembrò un pochino eccessivo. Certo, per lei, Dell'Utri e Cuffaro fu un giorno di festa, cannoli per tutti.

Ma scusa, tu cos'avresti fatto al mio posto? Lo stesso. E poi ai cittadini andava bene, veneravano mio figlio ed i suoi addominali. Comunque ripeto, i primi ad essere stupiti del comportamento degli italiani eravamo noi, io, Bonaiuti, Letta. (a questo punto mi indica Gianni LETTA, seduto lì vicino)

Ehm, perdoni, ma è vivo? Mi sembra un po' rigido.

Sì sì sta benissimo (gli dà due colpetti al braccio con il bel bastone intagliato che tiene in mano) ha solo esagerato con il botox.

Vabbè, diceva?

Che ci stupivamo pure noi! Quel cagasotto di Bondi mi diceva sempre: "Questa non gliela fanno passare Presidente, è troppo", ed in effetti un pochino s'era esagerato, tutt'ora non mi capacito ... Un'ottantina di leggi ad personam, 40 fino al 2010 se non erro, tutto materiale per le nostre cene tra amici, sapessi il divertimento! ... "Ti ricordi quella volta che decidemmo di estendere il Lodo Alfano pure al Presidente della Repubblica, e pure in caso di rielezione! Chissà a chi pensavamo ... ahahah" ... e giù risate, oppure "Hey, e la baraccata del digitale terrestre! Tutto quel casino per Emilio Fedeeehahaha!" ... "Ed il legittimo impedimento per tutti i Ministri? C'avevamo di quei legittimi impedimenti in quel periodoohohoh" ... e via così, a quel punto non ci si ferma più, prescrizioni, depenalizzazioni, amnistie, lodi, rogatorie, condoni, magari ricordando le minchiate di Stracquadanio - ci credeva sul serio quello! - come difendeva le leggi vergogna lui, nessuno mai. Riuscì persino a convincere i nostri elettori della bontà dell'autocertificazione processuale e del progetto "Galera zero".

Stracquadanio ...

Ecco, questo ci tengo a dirlo. Non è stato facile. Il mio unico rammarico non è quello di aver devastato la giustizia, o buttato al cesso 40 anni di storia italiana, o quello di aver rubato e mentito e ingannato, ma quello di essere stato costretto a passare tutto quel tempo con certa gente, la Santanchè, Gasparri, Bondi, Quagliariello, Bossi, il figlio di Bossi ... tu sai cosa significa cenare con il Senatur munito di prole ogni santissimo lunedì sera, per decenni, tentando di interpretare il loro linguaggio tra una portata e l'altra, eh?, lo sai, eh?, lo sai?, a volte avrei preferito stare all'Asinara, per dire, sapessi cosa m'hanno fatto passare ... per non parlare poi della corte giornalistica, Minzolini, Fede, Vespa, Mimun, Rossella, Feltri, Betulla, Signorini ... Facile per voi, che potevate scegliervi le amicizie, i colleghi! A me stare con quelli lì faceva s-c-h-i-f-o, scrivilo pure, tanto sono scomparsi non appena ho lasciato la vita politica. E chi se li sarebbe cagati se non io! Ma soprattutto, di chi avrei potuto servirmi? Di grandi intellettuali? Di giornalisti onesti? Di politici seri e rigorosi? Ma quando mai! Pensa, io, il re della comunicazione, dei media, l'uomo più potente d'Italia, non potevo nemmeno permettermi di partecipare ad un dibattito con un rivale politico, nemmeno nelle mie televisioni, tanto ero impresentabile. E allora mandavo avanti loro, cornacchie, spergiuri, bari, mendicanti, hanno devastato la scena mediatica e culturale di questo magnifico Paese, terra bruciata, dopo il loro passaggio.

Però pure lei, quante figuracce c'ha fatto fare

Eccolo, è arrivato il blogger! Guarda che mi vergognavo pure io di fare i cucù alla Merkel, guardare le zinne alla moglie di Obama e palpare le chiappe a Carla Bruni, ma la tecnica era quella di prendere tempo, distogliere l'attenzione dalla nostra certificata incapacità istituzionale e soprattutto alzare i toni: ed io, modestamente parlando, i toni riuscivo ad infuocarli. Dividi e impera, questa è stata la formula vincente. Nel frattempo Ghedini e Alfano e Longo e Pecorella e Previti e la Bongiorno e tutti gli altri producevano instancabilmente, come tanti criceti laboriosi, togli di qua, aggiungi di là, scaduti i termini a Milano di , cadute le accuse a Palermo di giù, ed intanto la Concorrenza crollava, Mediaset cresceva, le condanne si allontanavano ed io facevo lo statista, begli anni, non c'è che dire.

Sì, begli anni. Ma Cavaliere, ora che è riuscito a spazzare via ogni accusa passata, presente e futura, ora che è riuscito ad ottenere uno Scudo immuno-costituzionale di divina fattura, capace di proteggerla vita natural durante e persino in caso di reincarnazione in un serial killer vietnamita, ce lo dica, come ottenne quei primi miliardi?

Ma secondo te? La risposta è talmente ovvia che è meglio lasciar perdere, rovineresti l'intervista. Ti ricordo solo una cosa: ma per Dio, gli italiani si stanno rendendo conto di aver affidato il Paese ad uno che ha convissuto per anni con un narcotrafficante di Cosa Nostra, ad uno iscritto alla Massoneria Deviata P2, ad uno che pigliava i caffè con Bontade e gli aperitivi con Dell'Utri, mentre fregava mediante corruzione una delle più grandi aziende editoriali d'Europa? Certi giornalisti lo scrivevano pure, ma alla gente non importava, io non chiedevo sacrifici ed incarnavo una specie di sogno, irrealizzabile e fondato sul tubo catodico, ma pur sempre un sogno.

Un sogno ... Ma a tutte le persone comuni che in questi anni hanno visto il proprio Paese sbriciolarsi tra le mani, prima culturalmente, poi economicamente, a tutti gli imprenditori, gli operai, gli impiegati rovinati dalla crisi, dalla burocrazia, da norme sempre più repressive in materia di immigrazione ed informazione, a tutte le persone comuni che in questi anni non hanno potuto avere giustizia - perché lei potesse assolversi da ogni peccato - beh, qualcosa vorrà pur dire ... glielo deve ...

Oddio, sì, questo te lo concedo, magari potrei citare una bellissima frase di quel vecchio film, tu forse non eri nemmeno nato. Recitava più o meno così: "Io io ..."

"... E voi nun siete un cazzo". Grazie Presidente.

CROLLI

Il grafico sotto è preso dal sito dei sondaggi di IPR Marketing.

Il crollo di fiducia del governo e di Berlusconi è evidente. Eppure, secondo tutti i sondaggi, se andassimo a votare oggi, la coalizione PDL - Lega Nord vincerebbe di nuovo.

Capito Bersani ?????

LIBRO CUORE LEGHISTA

Da L'INTERESSATO

Non è vero che i leghisti non hanno un cuore. Ce lo hanno. Ed è anche di una tenerezza unica. Così,  le parole di Pietro Fontanini, dirigente del partito di Bossi, pronunciate ad un convegno sulla scuola in Friuli  hanno toccato, nel profondo, la base leghista. Insomma, i disabili sono un'altra cosa. E vanno difesi e rispettati.  Conseguentemente sono fiorite, in rete, le polemiche dei fan padani del libro Cuore. Che hanno raggiunto l’apoteosi con l’intervento in un blog leghista di questo novello Rommel che scrive:

Qui non parliamo di bambini terroni o stranieri, ma di bambini sfortunati a prescindere dalla provenienza” 



La selezione della razza, al di sopra del Po, ammette un’eccezione: la disabilità.

BROOM BROOM



PABLO D'ALEMA

Da L'INTERESSATO

Ieri nel programma di Lucia Annunziata, “In ½ ora” c’erano ospiti Matteo Renzi, giovane sindaco di Firenze del Pd ed Angelo Rovati, storico consigliere ed amico intimo di Romano Prodi. Renzi ha proposto un cambiamento generazionale ai vertici del Pd ed, in generale, della politica. Sostenendo che se l’opposizione a Silvio Berlusconi è ridotta nello stato attuale, una qualche responsabilità dei leader che da venti anni ricoprono, a turno, gli incarichi dirigenziali del partito, ci deve pur essere. Ed auspicando una sorta di rottamazione. Insomma, un progetto del tutto condivisibile. Almeno a mio modo di vedere le cose.
Poi è intervenuto Angelo Rovati, ed ha rilasciato un dichiarazione che penso debba essere tramandata ai posteri della storia politica di questo paese. Rovati ha (purtroppo) detto:
“L’età non vuole dire molto. Picasso ha dipinto fino a novant’anni e dunque non tutto il vecchio va rottamato”
Nella sua tomba nel castello di Vauvenargues, nella Provenza francese, lo scheletro di Pablo Picasso, nell’ascolto di una tale scemenza, deve aver compiuto un paio di rovesci carpiati. Tutto si aspettava il buon Pablo, ma che qualcuno nel globo terrestre lo paragonasse a D’Alema no.  Pablo Picasso ci lasciò per un problema di cuore. Ieri, le parole di Rovati, gli hanno causato un secondo infarto post mortem.
La procura francese di Vauvenargues ha emesso mandato di cattura internazionale nei confronti di Angelo Rovati con l’accusa di “mal trattazione, abuso e profanazione di cadavere”
Angelo Rovati oggi verrà arrestato e consegnato alle autorità francesi.
Sembra che i magistrati d’oltralpe vogliano anche sentire il sempiterno Massimo D’Alema come persona informata sui fatti.  Il buon Massimo, tra una tavolozza ed un colpo di pennello, ha garantito la sua piena collaborazione.

CONVENIENZE

SOTTO CONTROLLO

domenica 24 ottobre 2010

ESCALATION......

1) Caos rifiuti, ancora scontri a Terzigno (corriere.it)

2) Rifiuti: Terzigno, 20 camion scortati entrano in discarica (Ansa.it)

3) Rifiuti: Terzigno, a fuoco Tricolore (Ansa.it)

4) Rifiuti: Terzigno, incendiata auto forze dell’ordine (21ott. ilsussidiario.net)

5) Rifiuti: Terzigno, 20 agenti contusi (21ott. lagazzettadelmezzogiorno.it)

6) Rifiuti: Terzigno, 3 feriti, 5 fermati (19ott. lastampa.it)

7) Rifiuti: Terzigno, dimostranti assaltano la polizia (18ott. Adnkronos.com)

8) Rifiuti: Terzigno, trovate bombe molotov (Ansa.it)

9) Rifiuti, premier: “Fenomeno non così grave” (leggo.it/silvio perfetti)

EMULAZIONI

Da  IL NICHILISTA


Da un pò di tempo a questa parte su molti media vicini al Presidente del Consiglio, tra cui quotidiani come Libero ed Il Giornale, possiamo leggere titoli ed affermazioni che sono particolarmente interessanti:

"Il Lodo Alfano conviene più a Fini", "Fini farà un partito personalistico e leaderistico", "Fini grida al complotto", "attacco sessuale dei finiani", "i finiani chiedono lo scudo per Gianfranco", "Fini usava lo scudo per non farsi processare", "Fini e l'uomo del Boss", "Gianfranco e l'abuso d'ufficio", "Fini parla di libertà di stampa e poi querela", "i finiani usano gli 007 per coprire i loro scandali", "la cricca nell'ufficio di Fini", "I silenzi e le bugie di Fini", "Fini mente", "Fini è come Scajola", "Il Lodo-Fini ostacola i Pm", "Fini non poteva non sapere", "Fini imbavaglia", "Quando Fini epurò i liberali", "La nuova epurazione di Gianfranco", "Quando le intercettazioni indignavano Fini", "Fini sta facendo campagna acquisti", "Fini era favorevole al Lodo", "Fini ha un giganesco conflitto di interessi".

Curioso, non trovate? L'obiettivo dei berlusconiani non è tanto quello di dimostrare che Fini fa schifo perché è peggio di Berlusconi, quanto quello di dimostrare che Fini fa schifo perché è come Berlusconi.

IL POTERE DEI PUBBLICITARI

Gianni Barbacetto - Il Fatto Quotidiano

Sarà anche l'anima del commercio, ma trasgredisce volentieri le regole del mercato. Per diventare invece un'arma di pressione, una pistola puntata sui giornali: la pubblicità è per i mezzi d'informazione la principale fonte di finanziamento. Il mercato dovrebbe funzionare così: vendi tante copie, hai tanti lettori, dunque è tanto conveniente agli inserzionisti pubblicizzare sulle tue pagine i loro prodotti, i loro servizi, i loro marchi.
Ma nella pratica, invece, spesso gli investimenti pubblicitari diventano una forma di condizionamento dei contenuti informativi. Oppure un modo per sostenere una testata politicamente amica. Scrivi bene di me e della mia azienda? Ti premio con tanti soldi in pagine pubblicitarie. Scrivi notizie sgradite? Ti tolgo la pubblicità. Sei un giornale semiclandestino senza quasi lettori, ma sostenuto da "amici" che devo compiacere? Ci investo, anche se la mia pubblicità non la vedrà nessuno. Sei una testata che vende tante copie, ma politicamente non allineata? Niente inserzioni.
ADDIO AI SOLDI DEI TELEFONI - Gli esempi sono tanti, ma difficili da raccontare, perché sono cose che si fanno ma non si dicono; e dopo averle fatte le si nega, negando anche l'evidenza. Qualche volta le si denuncia, come ha fatto il direttore di Panorama, Giorgio Mulé: "Da luglio non vedrete più la pubblicità della Telecom sulle nostre pagine", ha scritto in un suo editoriale del giugno scorso. "Il motivo è legato a un articolo pubblicato lo scorso numero in cui si faceva il punto sul futuro dell'amministratore delegato della Telecom, Franco Bernabè.
Non è arrivata alcuna smentita. Ad arrivare, invece, è stata una telefonata all'amministratore delegato di Mondadori pubblicità da parte del responsabile delle relazioni esterne di Telecom. Pochi preamboli per comunicare che, a causa delle ‘punzecchiature' di Panorama, tutta la pianificazione degli spazi pubblicitari da luglio in avanti era da cancellare".
FUNERALI E RISTORANTI - La Telecom di Marco Tronchetti Provera, negli anni precedenti, si era adirata anche con l'Espresso, per gli articoli sugli spioni interni. E aveva protestato pure per un trafiletto nella rubrica "Riservato" che aveva raccontato l'aggressione di un suo dirigente a una segretaria. Dolce & Gabbana avevano invece proprio tolto la pubblicità all'Espresso e a Repubblica, per un annetto, dopo gli articoli che nella primavera 2008 avevano rivelato la mega evasione fiscale messa a segno dalla loro azienda.
D&G sono una coppia molto suscettibile: non sopportarono che l'Espresso segnalasse la loro assenza ai funerali di Gianfranco Ferrè; e scatenarono la rappresaglia pubblicitaria quando il Sole 24 Ore osò recensire negativamente il loro ristorante milanese, il "Gold".
Il mondo della moda è capriccioso e terribile: sa che dalle pagine pubblicitarie delle griffe dipende la vita e la morte di tutti i femminili e di una buona parte dei maschili. Anche all'estero, tanto che il settimanale americano Newsweek, che aveva scatenato due dei suoi inviati, tra Stati Uniti e Italia, per fare un'inchiesta investigativa sull'omicidio di Gianni Versace, ha poi rinunciato a pubblicarla.
In compenso, nel numero del 7 dicembre 1998 la copertina e il primo articolo di una sezione speciale pubblicitaria è stata dedicata a Donatella Versace. Alcune aziende, come le Ferrovie dello Stato, grande investitore pubblicitario ma anche frequente oggetto di articoli e inchieste, hanno rapporti difficili con i giornali. Altre hanno invece rapporti splendidi: con chi le tratta bene. Non ci sono soltanto i sostanziosi investimenti pubblicitari in cambio di articoli compiacenti.
ABBONAMENTI, COSÌ FAN TUTTI - Ci sono anche le copie comprate, gli abbonamenti sottoscritti e altri simpatici modi di "ringraziare" le testate "amiche". Lo racconta Gianni Gambarotta, ex direttore del settimanale Rcs Il Mondo, radiato dall'Ordine dei giornalisti perché il banchiere della Popolare di Lodi Gianpiero Fiorani aveva dichiarato (senza riscontri) di avergli consegnato 30 mila euro, ma alla fine prosciolto da ogni addebito disciplinare.
"Io ho fatto prendere al mio giornale, alla mia casa editrice", ammette Gambarotta davanti al consiglio dell'Ordine, "150 mila euro per abbonamenti in due tranche, abbonamenti al Mondo sottoscritti dalla Popolare di Lodi. Ora, questo qui è un comportamento largamente usato da tutti i colleghi giornalisti direttori di giornali. Io non so se questo sia un bene o sia un male, so che il mestiere si è evoluto in questo modo, un direttore di giornale è responsabile del giornale nella sua totalità, compreso il conto economico".
C'è poi chi, come il sottosegretario del governo Berlusconi Daniela Santanchè, titolare della concessionaria Visibilia, va dagli investitori pubblicitari a raccogliere pubblicità per il Giornale della famiglia Berlusconi. Ma qui dal mercato si è passati alla politica.