Uno butta uno sguardo a quello che ieri è successo in suolo britannico e gli viene subito da borbottare: "certo che questi inglesi sono proprio strani". Il capo di Scotland Yard si è dimesso perchè sembra che quelli di News of the World gli abbiano pagato una vacanzina in un centro benessere da 13 mila euro in cambio di informazioni da poter pubblicare sul tabloid inglese.
A Montecitorio, appena appresa la notizia, sono rimasti increduli.
Da quelle parti, una misera vacanzuccia pagata dall'imprenditore di turno è una medaglia da mettersi al petto di cui andar fiero.
Sono proprio pazzi questi inglesi.
lunedì 18 luglio 2011
NON ABBIAMO MESSO LE MANI IN TASCA AGLI ITALIANI
Ora, vi prego, fate buon esercizio di memoria.
E non dimenticatevi mai dell'eterno ritornello che l'ometto ci ha ripetuto negli ultimi 17 anni.
E leggetevi, con calma, l'articolo qui sotto.
Poi, medidate: sul senso di giustizia sociale, sui privilegi mai toccati, sui poveri disgraziati che sono sempre chiamati a salvare la patria.
E quando lui vi ribadirà che ridurrà le tasse, almeno stavolta, ridetegli in faccia.
Di Valentina Conte - LA REPUBBLICA
E non dimenticatevi mai dell'eterno ritornello che l'ometto ci ha ripetuto negli ultimi 17 anni.
E leggetevi, con calma, l'articolo qui sotto.
Poi, medidate: sul senso di giustizia sociale, sui privilegi mai toccati, sui poveri disgraziati che sono sempre chiamati a salvare la patria.
E quando lui vi ribadirà che ridurrà le tasse, almeno stavolta, ridetegli in faccia.
Di Valentina Conte - LA REPUBBLICA
Alla fine, chi li pagherà quei tagli alle agevolazioni fiscali? Soprattutto le famiglie italiane con redditi medio-bassi. E quanto? Quasi il doppio di quelle abbienti. Fare i conti il giorno dopo l'approvazione d'emergenza della manovra da 48 miliardi non porta buone notizie ai contribuenti. Le famiglie con redditi modesti, e che versano le tasse, nei prossimi anni subiranno la stangata più odiosa. Grazie a una clausola di salvaguardia che mette in sicurezza i conti dello Stato, ma che stravolge quelli domestici.
E dunque, proprio chi fino ad ora contava su detrazioni, deduzioni e bonus fiscali per alleggerire l'Irpef, nel 2013 e nel 2014 vedrà ridotti sensibilmente gli sconti. L'effetto regressivo, calcolato per il sito lavoce. info da Massimo Baldini, economista e docente, si abbatte con particolare iniquità sui nuclei familiari con un reddito medio tra i 16 e i 27 mila euro che a regime, nel 2014, perderanno 620 euro di agevolazioni, su un totale medio di 3 mila euro, quasi il 21%. Un quinto in meno. Al contrario, il 10% più ricco delle famiglie, quelle con un reddito superiore ai 54 mila euro, lasceranno allo Stato solo 364 euro. Perché?
Poi, se proprio volete incazzarvi, cliccate qui.
E dunque, proprio chi fino ad ora contava su detrazioni, deduzioni e bonus fiscali per alleggerire l'Irpef, nel 2013 e nel 2014 vedrà ridotti sensibilmente gli sconti. L'effetto regressivo, calcolato per il sito lavoce. info da Massimo Baldini, economista e docente, si abbatte con particolare iniquità sui nuclei familiari con un reddito medio tra i 16 e i 27 mila euro che a regime, nel 2014, perderanno 620 euro di agevolazioni, su un totale medio di 3 mila euro, quasi il 21%. Un quinto in meno. Al contrario, il 10% più ricco delle famiglie, quelle con un reddito superiore ai 54 mila euro, lasceranno allo Stato solo 364 euro. Perché?
Poi, se proprio volete incazzarvi, cliccate qui.
I MOLTI BOSSI
Ci sono più Bossi, non so se lo avete capito.
Il giustizialista, tipico della giornata del Venerdì e del Sabato.
E l'iper garantista (tipico del modello buonista domenicale....)
Il giustizialista, tipico della giornata del Venerdì e del Sabato.
E l'iper garantista (tipico del modello buonista domenicale....)
UPCOMING NEWS: Durante la notte il noto statista del Nord ci ha ripensato. Dice che i suoi voteranno per l'arresto di Papa. State sintonizzati. Il voto alla Camera dei Deputati ci sarà Mercoledì. Fino a quel giorno, statene certi, Bossi cambierà idea altre quattro volte......
QUELLO CHE DICONO GLI ELETTORI DEL PDL.........
E' sempre salutare, almeno una volta la settimana, dare un'occhiata al mitico "Spazio Azzurro", blog ufficiale degli elettori del PDL.
Non scomodatevi. L'ho fatto io per voi.......
Non scomodatevi. L'ho fatto io per voi.......
domenica 17 luglio 2011
AFFITTASI MINISTERO
Avete un bilocale libero ?
Un appartamentino sfitto ?
Un cento metri quadri in periferia da piazzare ?
Rivolgetevi alla Lega........
Un appartamentino sfitto ?
Un cento metri quadri in periferia da piazzare ?
Rivolgetevi alla Lega........
SOSPENDERE LE CURE.... AI MORTI
Per la nuova legge la dichiarazione anticipata di trattamento va applicata solo ai pazienti “in assenza di attività cerebrale integrativa cortico-sottocorticale”. Un’espressione confusa: forse i deputati della destra hanno voluto maldestramente riferirsi all’assenza di attività cerebrale, il cosiddetto encefalogramma piatto. In questo caso il messaggio è chiaro: a una persona morta possono essere sospese le terapie».
Ignazio Marino
UN ILLUMINATO BERSANI....
Pier Luigi Bersani, Camera dei deputati 15/07/2011
Rivolto all'On. Reguzzoni (Capo Gruppo Lega Nord)
"ma caro Reguzzoni voi volete sembrare i ragazzi di piazza Tahrir ma invece siete stati i ministri di Mubarack: avete governato sempre insieme a questo premier negli ultimi dieci anni…”.
Rivolto all'On. Reguzzoni (Capo Gruppo Lega Nord)
"ma caro Reguzzoni voi volete sembrare i ragazzi di piazza Tahrir ma invece siete stati i ministri di Mubarack: avete governato sempre insieme a questo premier negli ultimi dieci anni…”.
sabato 16 luglio 2011
NO, VI PREGO. D'ALEMA NO !!!!!
Grazie a METILPARABEN
Cioè, lo avete capito ?
Cambia il vento. Con Massimo D'Alema !!!!
Prendesse la sua barca a vela e ne approfittasse per scappare !!!!!!!
Cioè, lo avete capito ?
Cambia il vento. Con Massimo D'Alema !!!!
Prendesse la sua barca a vela e ne approfittasse per scappare !!!!!!!
IL PAPA SBAGLIATO
Non è che poi si sbagliano e mandano la pattuglia dei Carramba a Città del Vaticano ad arrestare Papa Ratzinger ????????
TRAVAGLIO FA A PEZZI LA MARINA (BERLUSCONI)
LA PRESIDENTESSA DELLA REFURTIVA
Marco Travaglio - Il Fatto Quotidiano
Marco Travaglio - Il Fatto Quotidiano
Siccome è la figlia di Pompetta B., anzi è B. con la parrucca bionda, Marina B. merita la massima considerazione. Esaminiamo dunque i migliori passaggi della sua intervista al suo dipendente Giorgio Mulè, direttore di Panorama (gruppo Mondadori, presieduto da Marina B.), contro De Benedetti e i giudici che han condannato la Fininvest presieduta da Marina B. a risarcirlo per lo scippo della Mondadori presieduta dalla stessa Marina B. Posto che Fininvest è lo scippatore, De Benedetti lo scippato e Mondadori la refurtiva, e posto che, senza la sentenza comprata, Mondadori e dunque Panorama apparterrebbero a De Benedetti, questo è caso di ricettazione e riciclaggio giornalistico: la presidente del gruppo scippatore usa la refurtiva per sparare sul gruppo scippato. Un po’ come se un topo di appartamenti rubasse un televisore in una villa e poi lo lanciasse sulla testa del derubato.
1. “Non chiederemo di sospendere il pagamento alla Cir perché avremmo dovuto chiederlo agli stessi giudici che hanno emesso questa sentenza. Non sarebbe stato possibile attendersi qualcosa di diverso da un semplice no”. Marina B. dev’essere una patita del non-sense: in primo grado la Fininvest chiese la sospensiva al Tribunale di Milano che l’aveva condannata a 750 milioni e quello rispose un semplice sì (il presidente era il fratello di un ex deputato FI).
2. “In Italia non esiste più la certezza del diritto… Si sono piegate le regole del diritto a logiche che sono totalmente estranee ai criteri di equità”. Mirabile descrizione del sistema messo in piedi negli anni ‘80 dalla Fininvest che ora presiede, con miliardi di fondi neri girati sui conti svizzeri degli avvocati Fininvest – Previti, Pacifico e Acampora – comunicanti con quelli di alcuni giudici romani pagati per dare ragione a chi aveva torto (per esempio, la Fininvest).
3. “Ci hanno già provato in passato con altri tentativi di esproprio più o meno mascherato. Pensi ai referendum per cancellare le nostre tv…”. Quel referendum non è mai esistito: nel ’95 si votò per ridurre gli spot nei film e introdurre una minima antitrust, peraltro già fissata nel ’94 dalla Consulta. Naturalmente vinse il No grazie alla campagna Fininvest, che secondo la Consulta avrebbero dovuto avere una rete in meno.
4. “… o alle leggi che giravano sempre intorno allo stesso obiettivo: farci sparire”. Quali leggi? In materia di tv ne abbiamo avute quattro: i decreti Berlusconi imposti da Craxi annullavano le ordinanze dei pretori; la Mammì imposta da Craxi (pagato con 21 miliardi da Fininvest) regalava all’amico Pompetta B. tre reti tv, quante nemmeno nello Zambia; la Maccanico prolungava sine die il monopolio incostituzionale delle tre tv Fininvest; la Gasparri, basta la parola. Ma forse Marina crede di vivere in America o in Europa.
5. “Abbiamo resistito e via via sviluppato anticorpi molto efficaci”. Tipo le mazzette ai politici, ai giudici, ai testimoni, ai finanzieri…
6. “Per colpire mio padre si colpisce un gruppo che dà lavoro a 20 mila persone”. Solo che molti, senza la sentenza comprata, lavorerebbero ancora per De Benedetti.
7. “Per appiccicare a mio padre l’etichetta di corruttore si rispolvera il teorema del ‘non poteva non sapere’, demolito da numerose sentenze”. Per la verità la Cassazione ha condannato Previti & C. per la sentenza Mondadori comprata con soldi Fininvest “nell’interesse e su incarico del corruttore… a conoscenza della corruzione del giudice”: cioè il suo Papi.
8. “Un giudice è risultato colpevole di corruzione, ma gli altri due non sono stati corrotti”.Quello sbadato di Previti lascia sempre le cose a metà.
9. “Mio padre ci ha dato coraggio: ‘Andate avanti, ci sarà pure un giudice a Berlino che riconoscerà la totale correttezza dei nostri comportamenti’”. Questa sì che è una notizia: non è che, niente niente, Papi medita un lodo Berlino per spostare il processo in Germania?
venerdì 15 luglio 2011
ANZIANO BRIANZOLO SCOMPARSO
Stasera puntatone di Chi l'ha visto.
Da sei giorni un ometto bitumato e cerumato non fa più sentire la sua voce. Non una parola a tranquillizzare i mercati dopo i recenti attacchi degli speculatori in borsa verso il nostro paese. Non più una barzelletta o un grido contro un magistrato comunista in villeggiatura che passa dalle sue parti.
Da quando il Tribunale della Corte d'Appello di Milano lo ha colpito negli affetti più cari (il suo portafogli) il noto statista si è eclissato in una delle sue misteriose ville in un esilio casto (senza olgettine) e puramente meditativo.
I suoi fan sono preoccupati. Le famose comparse che davanti al tribunale di Milano lo attendevano al grido di "meno male che Silvio c'è" sono disperate.
L'onorevole Giorgio Clelio Stracquadanio ha fissato la ricompensa nel ritrovamento del suo adorato capo e padrone nella non esigua somma di 500 mila euro. E' stata organizzata una specifica raccolta fondi alla festa del PDL di Mirabello per raccogliere il necessario, dove Cicchitto, Gasparri e Angelino Alfano, vedendosi già disoccupati senza il loro sovrano, hanno versato un mega obolo di 50 mila euro a testa.
Nella speranza che questa dipartita, non cessi di colpo per vedercelo arrivare come rappresentato sotto in questa slide di foto, preghiamo affinchè il suo riposo e silenzio, sia duraturo.
C'è un unico problema: non parlando, potrebbe acquisire consensi.
O cadere nel dolce oblio.
LA LECTIO MAGISTRALIS DEL TROTA
Di Aldo Grasso (critico televisivo del Corriere della Sera)
La prima sensazione è di sparare sulla Croce rossa: il bersaglio è così facile che si finisce per fare la figura dei maramaldi. Ma il silenzio non è peggio? Non si rischia di essere complici involontari della deriva demenziale che il Paese sta prendendo? Il 6 luglio scorso si è svolto a Roma, alla Casa del Cinema di Villa Borghese, un convegno promosso dal Corecom Lazio: «Futuro della TV: vecchia TV vs nuova TV», un incontro di professionisti, a cui hanno partecipato rappresentanti del mondo del mercato, delle università, dell'industria culturale, delle istituzioni, del marketing, della pubblicità. Ci sono stati interventi di Alberto Marinelli, Giancarlo Leone, Gina Nieri, Carlo Freccero, Lorenzo Mieli, Gianni Celata. Ma il contributo di cui vogliamo occuparci è quello di Renzo Bossi, in veste di responsabile comunicazione della Lega Nord. Per non essere accusati di pregiudizi ideologici, la cosa migliore è seguire il Trota su Corriere.it (Il video integrale).
Quando il re è nudo tacere non si può. Qui l'ideologia non c'entra, è solo questione di opportunità e buon senso. Non ricordo d'aver mai sentito da parte di un politico, o aspirante tale, così tante scempiaggini in materia e così tante sgrammaticature: «Il web 2.0 così considerato, questi social network sono quel tramite tra la gente e queste notizie, che magari sono notizie arrivate a livello nazionale o internazionale, ma danno la possibilità alla gente di poter esprimere una propria opinione».
Il ragazzo legge con fatica un testo non suo, forse per la prima volta perché non ha coscienza di quello che dice. Nell'attesa di tornare, come auspica Renzo Bossi, all'iperlocale, avremmo più che mai bisogno di una classe politica preparata, eletta per meriti, in grado di dimostrare un minimo di competenza sugli argomenti che affronta. È chiedere troppo? Significa fare della demagogia? La Lega del 2011 non è più quella del 1995, «nativista e settentrionalista»: è un partito di governo, e come tale dovrebbe comportarsi.
Quando il re è nudo tacere non si può. Qui l'ideologia non c'entra, è solo questione di opportunità e buon senso. Non ricordo d'aver mai sentito da parte di un politico, o aspirante tale, così tante scempiaggini in materia e così tante sgrammaticature: «Il web 2.0 così considerato, questi social network sono quel tramite tra la gente e queste notizie, che magari sono notizie arrivate a livello nazionale o internazionale, ma danno la possibilità alla gente di poter esprimere una propria opinione».
Il ragazzo legge con fatica un testo non suo, forse per la prima volta perché non ha coscienza di quello che dice. Nell'attesa di tornare, come auspica Renzo Bossi, all'iperlocale, avremmo più che mai bisogno di una classe politica preparata, eletta per meriti, in grado di dimostrare un minimo di competenza sugli argomenti che affronta. È chiedere troppo? Significa fare della demagogia? La Lega del 2011 non è più quella del 1995, «nativista e settentrionalista»: è un partito di governo, e come tale dovrebbe comportarsi.
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